Mese: Novembre 2019

Avvinta come l’edera

Se la storia è sintesi tra universale e particolare, ovvero vedere ciò che è universale attraverso esistenze irripetibili e, a partire dagli intrecci unici creati dalla vita, cogliere il generale; allora l’ultimo libro di Emilio Russo (“Avvinta come l’edera”, ExCogita 2019) è davvero un bel libro di storia. La storia di un anno, il 1958, osservato attraverso la lente d’ingrandimento del piccolo e immaginario, ma realissimo con la sua grande fabbrica di caramelle, paesello comasco di Onagro, sul confine italo-svizzero. Un “luogo dello spirito ma un posto reale”, come lo definisce l’autore; perché ogni realtà alla fine per l’uomo è anche un luogo dell’anima. La grande storia si riflette nella piccola storia, dove in ultima istanza solamente vive, nella carne e nel sangue degli uomini. Emilio Russo ci racconta con rapidi ed efficacissimi schizzi, conditi da tanta ironia, la storia di questa nostra Italia, del territorio comasco, agli inizi del boom economico, della grande trasformazione del “Bel paese” da agricolo ad industriale, alla vigilia dell’arrivo della società dei consumi quando ancora si mangiava poca carne, non si usava l’automobile, la guerra e il fascismo erano ricordi troppo freschi, un passato non ancora passato. Il libro ci parla del Nord in particolare, dove negli anni ’50 arrivavano le grandi correnti migratorie dal Sud, ma anche dal Veneto, che si presentavano innanzitutto col volto dei rappresentanti dello Stato verso cui gli abitanti del posto erano piuttosto diffidenti. Sono i volti del carabiniere, del finanziere che lotta contro i contrabbandieri, dell’insegnante, come quel professor Giacomo Collura, siciliano e detective per caso, protagonista del racconto. Sì perché il libro è un giallo, con tanto di morti ammazzati e non, che si sviluppa attorno ad un furto di volantini elettorali democristiani, avvenuto nell’oratorio di don Oreste Lavazza, parroco di Onagro. Nel ’58 ci sono le elezioni politiche che segnano il faticoso e contrastato avvicinamento alla formula di governo del centro-sinistra. Siamo nel cuore della guerra fredda, comunisti e anticomunisti, coi democristiani che costruiscono una democrazia a “sovranità limitata” raccogliendo al loro interno di tutto; siamo nell’anno dell’inizio del pontificato di Papa Roncalli, di famiglia contadina e col padre socialista, ma anche della legge Merlin che chiude le case di tolleranza, anch’esse protagoniste intriganti sullo sfondo del racconto. Il ’58 è l’anno in cui Domenico Modugno con il “Blu dipinto di blu”, più nota come “Volare”, vince il festival di Sanremo nato da pochi anni, seconda arriva “Avvinta come l’edera”, cantata da Nilla Pizzi in coppia con Tonina Torrielli. Il libro di Russo è infatti accompagnato, pagina dopo pagina e in modo originale, dalle colonne sonore della musica nazional-popolare, ma anche dalle prime note delle canzoni in inglese che arrivavano in Italia con la radio e soprattutto con la televisione che da pochi anni aveva iniziato le sue trasmissioni. Ogni libro è anche un’autobiografia e “Avvinta come l’edera” lo è senz’altro per chi come me conosce l’autore. Come non vederlo attraverso i due personaggi del professor Giacomo Collura e don Oreste Lavazza? In particolare come non ritrovare l’autore in quel “fondo di scetticismo che si agitava” nell’animo del parroco di Onagro “fin dalla prima giovinezza nei confronti di tutto ciò che muove le passioni del secolo, un sentimento piuttosto snob, se vogliamo, ma, nel nostro caso, del tutto autentico”. Insomma quello che è in scena nel libro di Emilio Russo è il teatro di un mondo, di un piccolo e grande mondo, quello che lo ha visto ragazzino. Il giovane Benedetto Croce disse che la storia si poteva ridurre sotto il concetto generale dell’arte; la differenza è che la storia parla del reale, l’arte del possibile. Dato che il reale è stato prima possibile, e il possibile potrebbe o si sarebbe potuto realizzare; allora “Avvinta come l’edera” è davvero un bel libro di storia, che poi è la più bella opera d’arte che possiamo scrivere, quella degli uomini e della vita che continua oltre e nonostante tutto. “Era così anche per la gente di Onagro. Quella era stata una parentesi che tutti, nel paese, avevano fretta di chiudere”. Un libro di storia, ma anche sui limiti escatologici della storia, come rivela l’autore quasi a mo’ di dettaglio nella chiusa della postfazione; perché  ogni storia è un istantanea rispetto all’eternità, “almeno agli occhi di chi ha inventato questa storia”, come scrive Russo. Insomma questo è il sugo di tutta la storia, per dirla col Manzoni. La politica deve pertanto avere consapevolezza del limite, al più contenere il male del mondo, come l’autore ha sostenuto nel suo libro precedente “La pace imprudente”(ExCogita 2015), al quale idealmente si collega quello attuale, pur mutando l’epoca storica, ma l’idea va oltre la storia.  “La fine della storia è riferibile solo in metafore, giacché si compie nel regno dei cieli, dove non esiste il tempo”, scrive J.L.Borges ne “L’Aleph”, posto come epigrafe nel libro di Emilio Russo. Un libro dunque senz’altro da leggere. [Gianfranco Giudice per ecoinformazioni]

[La foto di copertina del post è della presentazione con Emilio Russo e Gianfranco Giudice. Foto Celeste Grossi]

IL traffico impazzito del Black friday ostacola la manifestazione Fff

Per la prima volta il traffico ostacola una manifestazione politica. Davvero paradossale la situazione a Como la sera del 29 novembre, giornata maledetta per l’orgia consumista che ha spinto in Convalle migliaia di auto in più, complice l’Amministrazione comunale che nulla ha saputo predisporre per un prevedibilissimo evento.

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Csf/ Per il dormitorio, nonostante la mozione, il Comune non fa nulla

La Giunta di destra al governo del Comune di Como, anche dopo l’approvazione in Consiglio comunale della mozione per l’indispensabile dormitorio necessario per dare un rifugio alle tante persone costrette dall’insensibilità dell’amministrazione continua a essere inadempiente. Dopo mesi sul tema il Comune gha mandato una lettera, sbagliata anche negli destinatari apparentemente scelti a caso con esclusioni inqualificabili. La denuncia di Como senza frontiere.

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29 novembre/ Emilio Russo presenta “Avvinta come l’edera”

Prima presentazione a Como per il nuovo libro di Emilio Russo. Venerdì, 29 novembre, alle ore 18.00, l’autore sarà alla libreria La Feltrinelli di via Cesare Cantù 17 per presentare il suo nuovo romanzo “Avvinta come l’edera”. A dialogare con Emilio Russo e con i lettori saranno Luciana Bianciardi, titolare della casa editrice ExCogita, e il professor Gianfranco Giudice, docente del Liceo scientifico Paolo Giovio.

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Inverigo esprime solidarietà a Liliana Segre

Nella serata di mercoledì 27 novembre, in chiusura di una sessione dove sono stati affrontati una serie di punti di “ordinaria amministrazione” ed il piano di Diritto allo Studio, il Consiglio Comunale di Inverigo ha votato una mozione su un tema che ha purtroppo assunto una rilevanza nazionale.

I consiglieri Mario Canzi (capogruppo di maggioranza) e Alessandra Trevisani (assessora all’istruzione) hanno infatti presentato al Consiglio una mozione di solidarietà e plauso alla Senatrice Liliana Segre. Va ricordato che la Senatrice a vita ha un legame con Inverigo, dal momento che i suoi nonni Giuseppe Segre e Olga Loewy furono arrestati nel maggio del 1944 nella casa dove erano sfollati, tuttora esistente e sita in prossimità del municipio, per essere deportati ad Auschwitz dove morirono.

Illustrata dallo stesso Canzi, la mozione parte ovviamente col ricordare il clima di odio che ha costretto all’assegnazione di una scorta alla stessa Segre, per arrivare testualmente a:

  • Esprimere ferma condanna per gli insulti rivolti alla Senatrice Liliana Segre confermando la propria avversione a ogni atteggiamento e azione che richiami a comportamenti di odio antisemiti e razzisti;
  • Manifestare alla Senatrice Liliana Segre la piena solidarietà, insieme al riconoscimento del suo impegno in difesa della libertà, del rispetto delle minoranze, dei più alti valori etici, morali, civili e contro il razzismo e l’antisemitismo;
  • Accogliere e applaudire favorevolmente l’istituzione della Commissione per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza;

Dopo una breve discussione, in cui i consiglieri di minoranza di Inverigo in Movimento hanno chiesto ed ottenuto l’inserimento di un passaggio in cui si ricordasse che la Segre ha portato in passato la sua testimonianza anche nella sala consiliare di Inverigo (ai tempi in cui il capogruppo Bartesaghi era sindaco), e l’altro gruppo Per Inverigo ha espresso dissenso rispetto all’apprezzamento riportato nel testo verso la Commissione di contrasto al razzismo (ovviamente considerata una manovra politica), la mozione è comunque stata approvata all’unanimità dei presenti.

27 novembre/ Villa Guardia/ Ricostruiamo la sanità pubblica

La sanità in Lombardia è davvero un’eccellenza? Il Prc proverà a rispondere a questa insidiosa domanda nella serata di mercoledì 27 novembre alle 20,45, nella sala consiliare del Comune di Villa Guardia. Verranno analizzati lo stato del servizio sanitario regionale e nazionale, l’annosa questione delle lunghissime liste d’attesa, il continuo definanziamento del servizio sanitario, le problematiche per i malati cronici e le coperture sanitarie integrative.

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1 dicembre/ Milano/ Giornata mondiale di solidarietà con il popolo palestinese

Nel 2019 l’evento principale della quarantaduesima Giornata mondiale per la Palestina promossa dalla rete Società Civile Palestina e organizzata con Arci, Cgil, Coordinamento comunità palestinesi Italia, Cospe, Gaza Freestyle festival, Unric sarà domenica 1 dicembre,
dalle 10 alle 17.30, a Milano alla Camera del lavoro, Corso di Porta Vittoria 43.

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Informarsi, insieme

Molta attenzione, molta discussione, tanta condivisione di idee e esperienze alla Scuola popolare di cittadinanza di Rebbio che ha animato Informarsi, un’occasione per analizzare le modalità con le quali cerchiamo, acquisiamo informazioni e le valutiamo più o meno attendibili. Circa una sessantina di persone hanno partecipato all’incontro il 24 novembre pomeriggio all’Oratorio di Rebbio. Tra loro molti immigrati e un piccolo gruppo di nativi. L’idea infatti della Scuola di cittadinanza è ragionare insieme per comprendere e comprendersi.

29 novembre/ Terra viva green friday

Nel giorno del black friday, cioè del consumo globale indifferenziato, Terraviva propone un green friday, con la partecipazione alla manifestazione organizzata dal movimento Friday For Future e una conferenza su Cibo e salute per contribuire ad un cambio di mentalità:
alle ore 18.30 di venerdì 29 novembre, in Via Colonna 7 a Como Camerlata nella struttura Asylum conferenza su Alimentazione e salute. Al termine l’associazione offrirà un aperitivo ayurvedico a tutti e a tutte le partecipanti.

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