Anno: 2019

29 novembre/ Emilio Russo presenta “Avvinta come l’edera”

Prima presentazione a Como per il nuovo libro di Emilio Russo. Venerdì, 29 novembre, alle ore 18.00, l’autore sarà alla libreria La Feltrinelli di via Cesare Cantù 17 per presentare il suo nuovo romanzo “Avvinta come l’edera”. A dialogare con Emilio Russo e con i lettori saranno Luciana Bianciardi, titolare della casa editrice ExCogita, e il professor Gianfranco Giudice, docente del Liceo scientifico Paolo Giovio.

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Inverigo esprime solidarietà a Liliana Segre

Nella serata di mercoledì 27 novembre, in chiusura di una sessione dove sono stati affrontati una serie di punti di “ordinaria amministrazione” ed il piano di Diritto allo Studio, il Consiglio Comunale di Inverigo ha votato una mozione su un tema che ha purtroppo assunto una rilevanza nazionale.

I consiglieri Mario Canzi (capogruppo di maggioranza) e Alessandra Trevisani (assessora all’istruzione) hanno infatti presentato al Consiglio una mozione di solidarietà e plauso alla Senatrice Liliana Segre. Va ricordato che la Senatrice a vita ha un legame con Inverigo, dal momento che i suoi nonni Giuseppe Segre e Olga Loewy furono arrestati nel maggio del 1944 nella casa dove erano sfollati, tuttora esistente e sita in prossimità del municipio, per essere deportati ad Auschwitz dove morirono.

Illustrata dallo stesso Canzi, la mozione parte ovviamente col ricordare il clima di odio che ha costretto all’assegnazione di una scorta alla stessa Segre, per arrivare testualmente a:

  • Esprimere ferma condanna per gli insulti rivolti alla Senatrice Liliana Segre confermando la propria avversione a ogni atteggiamento e azione che richiami a comportamenti di odio antisemiti e razzisti;
  • Manifestare alla Senatrice Liliana Segre la piena solidarietà, insieme al riconoscimento del suo impegno in difesa della libertà, del rispetto delle minoranze, dei più alti valori etici, morali, civili e contro il razzismo e l’antisemitismo;
  • Accogliere e applaudire favorevolmente l’istituzione della Commissione per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza;

Dopo una breve discussione, in cui i consiglieri di minoranza di Inverigo in Movimento hanno chiesto ed ottenuto l’inserimento di un passaggio in cui si ricordasse che la Segre ha portato in passato la sua testimonianza anche nella sala consiliare di Inverigo (ai tempi in cui il capogruppo Bartesaghi era sindaco), e l’altro gruppo Per Inverigo ha espresso dissenso rispetto all’apprezzamento riportato nel testo verso la Commissione di contrasto al razzismo (ovviamente considerata una manovra politica), la mozione è comunque stata approvata all’unanimità dei presenti.

27 novembre/ Villa Guardia/ Ricostruiamo la sanità pubblica

La sanità in Lombardia è davvero un’eccellenza? Il Prc proverà a rispondere a questa insidiosa domanda nella serata di mercoledì 27 novembre alle 20,45, nella sala consiliare del Comune di Villa Guardia. Verranno analizzati lo stato del servizio sanitario regionale e nazionale, l’annosa questione delle lunghissime liste d’attesa, il continuo definanziamento del servizio sanitario, le problematiche per i malati cronici e le coperture sanitarie integrative.

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1 dicembre/ Milano/ Giornata mondiale di solidarietà con il popolo palestinese

Nel 2019 l’evento principale della quarantaduesima Giornata mondiale per la Palestina promossa dalla rete Società Civile Palestina e organizzata con Arci, Cgil, Coordinamento comunità palestinesi Italia, Cospe, Gaza Freestyle festival, Unric sarà domenica 1 dicembre,
dalle 10 alle 17.30, a Milano alla Camera del lavoro, Corso di Porta Vittoria 43.

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Informarsi, insieme

Molta attenzione, molta discussione, tanta condivisione di idee e esperienze alla Scuola popolare di cittadinanza di Rebbio che ha animato Informarsi, un’occasione per analizzare le modalità con le quali cerchiamo, acquisiamo informazioni e le valutiamo più o meno attendibili. Circa una sessantina di persone hanno partecipato all’incontro il 24 novembre pomeriggio all’Oratorio di Rebbio. Tra loro molti immigrati e un piccolo gruppo di nativi. L’idea infatti della Scuola di cittadinanza è ragionare insieme per comprendere e comprendersi.

29 novembre/ Terra viva green friday

Nel giorno del black friday, cioè del consumo globale indifferenziato, Terraviva propone un green friday, con la partecipazione alla manifestazione organizzata dal movimento Friday For Future e una conferenza su Cibo e salute per contribuire ad un cambio di mentalità:
alle ore 18.30 di venerdì 29 novembre, in Via Colonna 7 a Como Camerlata nella struttura Asylum conferenza su Alimentazione e salute. Al termine l’associazione offrirà un aperitivo ayurvedico a tutti e a tutte le partecipanti.

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Video / A-Change Feltre: l’esperienza di Miledù e Apicoltura solidale, con …..un versetto del Corano

Il racconto dell’esperienza di Miledù e Apicoltura solidale è stato molto apprezzato, e ha ricevuto un regalo prezioso, una pubblicazione di Giovanni Canova dedicata a api e miele in terra d’Arabia, della quale vi proponiamo un breve estratto:

Ape e miele hanno sempre goduto di una importanza particolare presso gli arabi, come ci testimoniano le fonti antiche. anche il Corano ne fa menzione, in un capitolo che prende nome proprio dall’ape (Cor.16, versetti 68-69).

E il signore rivelò all’ape “Fatti case nei nei monti e negli alberi, e in quel che costruiscono gli uomini. Mangia di tutti i frutti e percorri sommessa le vie che il Signore ti indica”. Dal ventre suo esce variopinta bevanda che guarisce gli uomini. Certo questo è un segno per gente che sa meditare.

24 novembre/ Issiamo le vele per dire no alla violenza sulle donne

Per la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne Annje Bonnje organizza il 24 Una giornata di vela per le donne, un percorso dove la vela si unisce alla storia dell’arte e dell’architettura del luogo, un’occasione per condividere una giornata importante e prendere un po’ di confidenza con la navigazione.

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25 novembre/ Vive e libere contro ogni violenza

«Lunedì 25 novembre 2019, Giornata internazionale contro la violenza
maschile sulle donne, faremo sentire la nostra voce. Dalle ore 7 alle ore 8 a Como saremo davanti ad alcune scuole superiori (Setificio, Teresa Ciceri, Caio Plinio II) per interviste volanti alle e agli studenti. Dalle ore 17.15 alle ore 19 vi sarà una presenza su alcuni bus cittadini per dare lettura di dati sulla violenza, di testimonianze e di una poesia dedicata a tutte le donne. Appuntamento alle ore 17 a Porta Torre per definire gruppi e bus. Chi vorrà essere con noi è la benvenuta ed il benvenuto!» [8 marzo a Como in rete con Non una di meno]

La rivolta Zapatista (e relativo caffè) a Lurago d’Erba

Giovedì 21 novembre la sala consiliare del Comune di Lurago d’Erba ha ospitato la penultima serata della rassegna storico-culturale “La Storia Siamo Noi”, avente per oggetto la sollevazione Zapatista del gennaio 1994, “una rivolta fuori dagli schemi”. Questa volta, a margine della serata era stata allestita una postazione di degustazione e vendita di caffè “zapatista”, a cura della torrefazione artigianale autogestita Malatesta di Galbiate, dove i presenti hanno potuto degustare e acquistare caffè provenienti dai territori zapatisti del Chiapas, contribuendo a sostenere le comunità locali.

Dopo la presentazione di Giovanni Molteni e l’introduzione del moderatore Federico Brugnani, ha preso la parola il relatore Roberto Cammarata, ricercatore e docente di filosofia politica all’università Statale di Milano, nonché presidente del consiglio comunale di Brescia.

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Cammarata con l’ausilio di filmati originali, prima di entrare nel vivo della sollevazione zapatista, come doverosa premessa ha dato alcuni cenni relativi alla rivoluzione messicana degli anni ’10 del secolo scorso di Pancho Villa ed Emiliano Zapata. Ha poi efficacemente illustrato il differente approccio indio al rapporto con la “madre terra” rispetto al pensiero occidentale, un approccio che ribalta il rapporto di proprietà, non la terra appartenente all’uomo ma l’uomo appartenente alla terra; approccio questo che influenza lo stesso Zapata, il cui obiettivo non è prendere il potere, ma redistribuire le terre. E proprio il filo che lega le promesse di redistribuzione della terra della rivoluzione del 1910 con la riforma agraria mai realizzata, ha condotto 80 anni dopo al levantamiento zapatista che in breve, grazie anche all’escamotage dell’uso del passamontagna a coprire il volto degli insorti, è diventata la rivolta di tutti gli oppressi e le vittime di ingiustizie; per dirla col subcomandante Marcos, la rivolta del gay a S. Francisco, del palestinese in Israele, della donna sola in metropolitana alle dieci di sera, e via dicendo. Grazie al passamontagna, Marcos diviene uguale agli altri, e contemporaneamente rivendica il diritto alle differenze mettendo in atto una rivolta che, pur partendo da basi apparentemente utopistiche, ha saputo reinventare se stessa fino a portare i propri protagonisti col volto coperto all’interno del parlamento di Città del Messico dopo una lunga marcia, e a ottenere la Dichiarazione dei diritti delle popolazioni indigene da parte delle Nazioni Unite.

Il successivo intervento di Jacopo della Torrefazione Malatesta, imperniato sulla descrizione del suo recente viaggio in Chiapas e anche esso supportato da documentazione fotografica, ha in parte smorzato l’ottimismo per questi risultati conseguiti, descrivendo le contromosse attuate recentemente dal potere centrale (direttamente o per mano di paramilitari) per attenuare le conquiste ottenute col levantamiento.

Insomma, una sollevazione basata su premesse più che giuste e che rispetto ad altre ha saputo adottare modalità di lotta più efficaci (a partire dal non essere rivoluzione volta a sovvertire il potere impadronendosene e sostituendolo con un contropotere, bensì ribellione tesa a rivendicare diritti e riconoscimento soprattutto culturale all’interno di un ordine costituito), ma che non per questo è immune dalle spinte reazionarie tese a ripristinare il contesto precedente.

Dopo alcuni interventi da parte del pubblico presente, la serata si è conclusa davanti alla postazione allestita dalla Torrefazione zapatista, il cui caffè è andato letteralmente a ruba. (f.b. ecoinformazioni)

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