Elio Marzorati, l’ultimo partigiano

Se n’è andato, a 95 anni, Elio Marzorati, uno degli ultimi partigiani, se non l’ultimo, che ancora viveva ad Albate.

Con Peppino Molteni l’avevamo intervistato nel 2014, un lungo racconto di vita (guardatela sul sito dell’Unione Circoli Cooperativi / 25 aprile). Come tanti ragazzi di forse nemmeno 20 anni, aveva fatto la giusta scelta: entrare nei Gap (Gruppi d’Azione Patriottica) per collaborare alla riconquista della libertà. La scuola, il lavoro alla Rosasco, da lì, dall’iniziale della ditta dove lavorava il suo nome di battaglia Rosa… tante azioni… Il fallimento del rapimento del Petrovich, dove vennero catturati i componenti del commando Ballerini e Cantaluppi, poi fucilati; lo scappare perché braccato dai fascisti, l’andare in montagna e l’essere protagonista dei giorni di quella “bella primavera” in alto lago, con la fine della vittoriosa guerra di liberazione. Come tanti partigiani, poi il ritorno al lavoro; una lunga vita, la famiglia, i figli, tante gioie e tanti dolori.

Dal lungo suo racconto – mi riferisco a quell’intervista – l’emergere degli ideali, delle scelte, di quella gioventù – come diceva Ernesto Gorrieri – il combattere senza odiare, per una giusta causa, la Libertà di tutti.

Elio Marzorati non ha voluto festeggiare questo 25 aprile chiuso in casa… ora sarà, libero, a volare in Paradiso. [Luigi Nessi]

Prima parte del video con l’intervista a Elio Marzorati

Seconda parte del video con l’intervista a Elio Marzorati

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