In libreria/ Alla radice: tra ricerca di identità e scoperta del mondo

Si apre con questo articolo una piccola rubrica di proposte letterarie in collaborazione con la Libreria di via Volta, di Erba.
Il primo libro proposto, Alla radice di Miika Nousiainen, porta il lettore in viaggio nel nord Europa e nelle sue contraddizioni, sulle orme di un albero genealogico impossibile.

Pekka, uomo di mezza età in piena crisi coniugale, scopre durante una visita odontoiatrica che il suo dentista è suo fratello. Entrambi sono stati abbandonati, entrambi non conoscono il destino dei propri genitori.
Si apre così Alla radice, primo libro pubblicato in Italia da Miika Nousiainen.

L’incontro fortuito tra i due fratelli mette a confronto due filosofie di vita completamente diverse, che inizialmente si scontrano, ma progressivamente nel corso del libro vengono ad avvicinarsi.
Il fratello dentista, Esko, è un uomo votato alla professione e apparentemente disinteressato a qualunque cosa esterna al proprio studio; nemmeno la scoperta di una parentela così prossima sembra sconvolgerlo.
Viceversa, Pekka è un padre affettuoso, ma il divorzio lo costringe alla lontananza dai propri figli e lo spinge a vivere alla giornata in modo quasi rinunciatario. L’idea di esser stato abbandonato e la scoperta di Esko lo spingono a volersi imbarcare alla ricerca delle proprie origini. Ovviamente, non senza il fratello.

Il viaggio alla ricerca del padre è allo stesso tempo nucleo ed espediente dell’opera di Nousiainen, che non si tira indietro nella descrizione di realtà sociali problematiche e conflittuali su cui gli stessi personaggi, abituati alla vita del ceto medio-alto di Helsinki, si trovano a riflettere.
In particolare, l’autore mette l’accento sulla questione del razzismo: nonostante soprattutto nel sud europeo si tenda a rappresentare il nord come area di welfare e pace sociale, Alla radice descrive le violenze contro gli zingari nei piccoli paesi finlandesi e il conflitto interetnico nei sobborghi svedesi. Come in Italia, anche in Svezia e Finlandia si legge di una politica divisa, con forti istanze populiste che insistono sulla pericolosità del diverso; sullo sfondo, soprattutto in Svezia, emerge il problema della delinquenza giovanile, che trova terreno fertile nelle bande formatesi per via della mancata integrazione di minoranze serbe, nordafricane e subsahariane.
I viaggi in Tahilandia ed Australia, poi, portano Pekka ed Esko a confrontarsi con la tragedia del turismo sessuale e con il dramma dello sterminio degli aborigeni. I personaggi incontrati durante il viaggio portano nella propria biografia i segni di questi drammi.


Nousiainen però non insiste morbosamente su questi aspetti, che diventano cornice di una storia caratterizzata dalla ricostruzione di una storia familiare talmente intricata da risultare quasi comicamente assurda.
Questo libro si rivela dunque un esempio di quella tragicomicità finlandese che ha reso il suo autore una penna molto apprezzata a livello nordeuropeo ed internazionale.


Miika Nousiainen, Alla radice, 318 pagine, edito da Iperborea, 18 euro, è disponibile alla Libreria di via Volta, a Erba.

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Nella sua newsletter, la libreria presenta ogni sette giorni alcune nuove uscite per i propri lettori.
Tra i libri di questa settimana ci vengono proposti il giallo ambientato a Palermo Conosci l’estate (Simona Tanzini, Sellerio), Fiore di roccia (Ilaria Tuti, Longanesi) e, per i ragazzi, La casa sull’albero di 39 piani (A. Griffiths, T. Denton, Salani).

[Pietro Caresana, ecoinformazioni]





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