Uds/ Lombardia: bilancio contro il diritto allo studio

L’Uds continua la mobilitazione e la protesta perché si realizzi davvero la “centralità della scuola e dell’università”, sbandierata con continuità da troppi senza dare però allo slogan apparentemente condiviso alcuna concretezza. A dispetto del grandissimo numero di adesioni l’iniziativa ha raccolto solo 60 persone dimostrando che non si è ancora riusciti a creare sensibilità diffusa tra gli e le studenti, neppure nel cratere della Lega. Neppure in Lombardia dove le destre al governo della Regione hanno sostanzialmente negato sempre il diritto alla studio e hanno determinato, con una politica della sanità fondata sul privato e sulla corruzione, le condizioni che hanno reso inevitabili chiusure di spazi vitali della formazione e della socialità.

«Presidio alla regione contro la legge di bilancio senza scuola, università e accademie. Dopo mesi di inchieste, assemblee, audizioni e mobilitazioni, una sessantina di studenti e studentesse di UdS e Link si sono trovati il 16 dicembre per un presidio ed un’azione sotto il grattacielo Pirelli, giorno della votazione del Bilancio da parte del Consiglio regionale.

In una crisi economica senza precedenti, i fondi per il diritto allo studio previsti dalla Regione sono insufficienti e mal distribuiti.

Per Link Milano, infatti, il fondo del diritto allo studio universitario per il 2021 non basta nemmeno a coprire l’usuale richiesta. “I 407 milioni – continua Beatrice – dichiarati da Regione Lombardia sono un insieme di voci che poco hanno a che fare con il diritto allo studio per il quale anche quest’anno i fondi mancano per garantire le borse di studio a tutti gli idonei di università e accademie”. Ci sono migliaia di borse di studio non garantite, mancanza di posti nelle residenze universitarie e contributi affitti inesistenti rispetto ai prezzi del mercato immobiliare. 

“Le accademie – dichiara Teresa Kucich del Coordinamento Studenti Afam Calliope – come Brera, avendo pochi fondi propri non sono in grado di coprire le mancanze della Regione, e gli studenti restano senza borsa di studio in un momento in cui oltre ai costi normali dobbiamo comprare anche tutta la strumentazione che normalmente sarebbe disponibile in laboratorio”.

“Siamo qui oggi – spiega Ludovico Di Muzio, coordinatore dell’Uds Lombardia – anche perché alle nostre proposte in audizione alla Commissione Istruzione regionale molti consiglieri hanno risposto con insulti e battibecchi, siamo sotto il palazzo del Consiglio Regionale perché i fondi per le superiori del prossimo anno non garantiscono il diritto allo studio, anche perché non si investe abbastanza su trasporti pubblici, spazi, piani di edilizia scolastica, supporto psicologico, materiale didattico gratuito, attività in presenza, medicina scolastica”. 

“Dalla crisi non si esce investendo sul profitto- spiega Ludovico Ottolina dell’ Uds Milano- ma cambiando il modello di società, modello che cambi investendo su scuole ed università”

“Se, come già fanno altri paesi europei – conclude Beatrice Colombo –  la formazione venisse trattata come una priorità da parte del nostro governo e dalla Regione, avremmo già garanzie sul rientro a scuola, in università, in accademia”». Evento facebook: https://fb.me/e/XprnvUcI. All’iniziativa hanno aderito: Rete della Conoscenza – Milano, Link – Milano, Unione degli Studenti – Lombardia, Associazione Nonunodimeno, Priorità alla Scuola – Milano, SOS Studenti – Pavia, Studenti Indipendenti – Statale, Studenti Indipendenti – Bicocca, Studenti Indipendenti – Politecnico, Uds Como, Uds Lecco, Uds Monza, Uds Milano, Uds Bergamo, Uds Brescia Video dell’azione»

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