22 dicembre/ La cura è il dono

La società della cura di Como martedì 22 dicembre sarà dalle 11 in via Luigi Einaudi 1, traversa di viale Varese, davanti al Palazzo della Regione, per procedere alla consegna di tre doni condivisi e fatti propri da La società della cura di Como: nazionale, regionale sulla sanità e locale sulle persone senza casa e altre emergenze sociali. Sarà allestita l’installazione Presepe 5.0, una distopia in cui le figure dei mestieranti sono sostituite da robot.

Dono 1

Dono 2

Dono 3

«Non è andato tutto bene. E continua a non andare nella direzione giusta. L’emergenza sanitaria prosegue e la crisi economica, dentro una crisi ecologica globale, rende più profonde le diseguaglianze sociali, culturali e di genere. Le politiche sinora adottate hanno approfondito la disgregazione delle relazioni sociali, hanno reso ancora più odiosa e crudele la gerarchia fra vite degne e vite da scarto, hanno costretto le persone a scegliere fra diritto al reddito e diritto alla salute, hanno discriminato tra chi ha accesso a cure e reddito e chi ne è escluso.

L’emergenza continua e getta nella povertà fasce sempre più estese di popolazione. Incuranti delle sofferenze provocate  dalla diffusione della pandemia senza controllo, governo, regioni e lobby economiche  stanno costruendo un piano di accesso ai fondi europei (Recovery Fund) che perpetua un modello insostenibile e non affronta organicamente la crisi sistemica sanitaria, economica, ambientale e climatica.

Non è questa la strada da seguire. Niente può essere più come prima, per il semplice motivo che è stato proprio il prima a causare il disastro.

È ora di abbandonare l’idea che il benessere della società dipenda dal rilancio della crescita dentro l’attuale modello di economia, come se la pandemia fosse solo una parentesi, dopo la quale ripristinare vincoli di bilancio e politiche di austerità, e non un bivio storico che richiede un cambio radicale.

Occorre l’apertura di una grande discussione nel Paese, con la mobilitazione delle migliori energie sociali e la partecipazione di tutte le persone. Condizione di partenza è l’abrogazione immediata delle norme che ostacolano le attività di solidarietà, come quelle delle navi delle ong che salvano vite nel Mediterraneo; che reprimono il dissenso, come nel caso delle manifestazioni contro il Tav in Val di Susa o che mirano a frantumare l’unità del Paese, come il disegno di legge sull’autonomia differenziata. Bisogna uscire dall’economia del profitto e costruire un altro modello sociale, partendo dal paradigma del prendersi cura di sé, dell’altr*, del vivente, del pianeta e delle future generazioni, e assumendo compiutamente l’idea che nessun* si salva da sol* e nessun* può essere lasciat* indietro.

Ecco perché, dopo aver manifestato il 21 novembre in oltre 50 città del Paese (tra cui Como con una presenza sulla Diga foranea), consegniamo in dono a tutte le istituzioni locali e nazionali le proposte per uscire ora dall’emergenza, condivise da 350 realtà collettive e da oltre 1.200 persone attive individualmente nel costruire le basi di una società della cura.

Queste sono le misure immediate che chiediamo. Sono misure necessarie affinché nessun* sia lasciat* indietro e siano garantiti i diritti di tutt*. Le risorse ci sono e sono sufficienti sia per rispondere all’emergenza immediata, sia per impostare la costruzione di un’alternativa di società.

Da subito, chiediamo l’apertura di un confronto pubblico e trasparente nel Paese, con il coinvolgimento attivo di tutte le persone e le realtà sociali, per avviare, anche in vista dell’arrivo dei fondi europei, un piano di radicale conversione ecologica, sociale, economica e culturale della società le lotte, il mutualismo, la solidarietà e la Costituzione indicano la strada.

Misure di sostegno alle persone e alle piccole attività

Reddito per tutt* (15 miliardi)

Risorse necessarie: 15 miliardi.

Aiuti per tutt* (15 miliardi)

Risorse necessarie: 15 miliardi.

Ristori per piccole attività economiche (10 miliardi)

Risorse necessarie: 10 miliardi.

Ristori per attività associative, culturali e sportive senza fini di lucro (10 miliardi)

Risorse necessarie: 10 miliardi.

Blocco dei licenziamenti

Chiediamo che il blocco dei licenziamenti sia prorogato a tutto il 2021.

Investimenti immediati sui servizi pubblici essenziali

Sanità (40 miliardi)

Scuola (30 miliardi)

Trasporti pubblici (30 miliardi)

Rete per le infrastrutture sociali (25 miliardi)

I soldi ci sono: ecco dove prenderli

       1. Chi più ha avuto ora deve dare (47 miliardi/anno)

Tassa Patrimoniale L’introito previsto è di 25 miliardi.

Tassa Paperoniale L’introito previsto è di 10 miliardi.

Web Tax L’introito previsto è di 8 miliardi.

Financial Transaction Tax L’introito previsto è di 4 miliardi.

      2. Ridurre drasticamente le spese militari (10,8 miliardi/anno)

Proponiamo:

a) il blocco di tutti i nuovi programmi di riarmo. Il risparmio previsto è di 6 miliardi;

b) la fine di tutte le missioni militari all’estero, nonché di ogni fornitura militare a Paesi che violano i diritti umani e il diritto internazionale. Il risparmio previsto è di 1 miliardo;

c) la riduzione strutturale del 20% delle spese militari. Il risparmio previsto è di 3.8 miliardi.

3. Abrogare i sussidi ambientalmente dannosi (23,2 miliardi /anno)

Il risparmio previsto è di 23,2 miliardi.

4. Cancellare le grandi e piccole opere inutili e dannose (30 miliardi)

Il risparmio previsto è di 30 miliardi.

5. Cancellare l’esternalizzazione delle frontiere (500 milioni/anno)

Il risparmio previsto è di 500 milioni.

6. Utilizzare Cassa Depositi e Prestiti (63,5 miliardi)»

[La società della cura Como]

Alla società della cura Como hanno già aderito:  AltraComo, Arci, Associazione Terraviva, Associazione Territori, Attac, Auser, Como senza frontiere, ecoinformazioni, Extinction Rebellion Como, Ife Italia, Medicina democratica.  Pagina fbevento 22 dicembre

Aderisci al Manifesto “Per la società della cura”: https://societadellacura.blogspot.com

Adesioni e info nazionali: societadellacura@gmail.com

1 thought on “22 dicembre/ La cura è il dono

Comments are closed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: