Il processo di riduzione della realtà a cronaca non dimentica solo i grandi orrori della storia, cancella anche in una sorta di consumismo delle idee, dei concetti, delle analisi, tutto ciò che non è l’oggi. A questa involuzione culturale danno un contributo notevole i social con la loro anticulturale idea della compressione dei concetti al formato del mezzo che li veicola e con il condizionamento, per essere visibili, di fare parte delle “notizie” del momento.

Questa consapevolezza ci fa sembrare indispensabile e urgente offrire ai contenuti che via via si susseguono sui nostri media un luogo di reinvenzione e di fruizione più lenta, di tematizzazione e di maggiore cura estetica. Arrivati al numero 647 del settimanale web, nonostante l’innegabile affanno determinato dal contesto drammatico in cui la nostra azione di giornalismo partecipato si sviluppa e dalla scarsità delle risorse a nostra disposizione(a proposito: iscriviti a ecoinformazioni. Fallo!), abbiamo deciso di fare il 648 e continuare 2 volte al mese a regalare le nostre pagine (non post) a chi rende possibile e collabora alla nostra impresa. Non crediamo nel riciclaggio, forma primitiva di ambientalismo che si limita a ridurre i danni del consumismo senza aggredirne il mostro. Siamo per il riuso. Vi proponiamo un’occasione di nuova vita delle idee che proponiamo continuamente sui nostri siti. Ci sembra un esercizio di ecologia culturale salvare gli articoli che animano i nostri spazi web dalla sepoltura sotto le “novità”. In queste pagine potranno avere una vita più lunga. Rivivere. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Sfoglia il 648

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: