Diretta video/ Palestina/ Accountability

Mercoledì 10 febbraio 2021 alle 18, diretta zoom e facebook, con Chantal Meloni, professoressa di Diritto penale internazionale, Università degli Studi di Milano e rappresentante legale delle vittime nella “Situazione Palestina”  di fronte alla Corte Penale Internazionale, e Emily Schaeffer Omer-Man, avvocatessa per i Diritti umani ed esperta di Diritto internazionale umanitario in Israele e Palestina.

L’incontro “Accountability: le potenzialità dell’azione legale” si terrà online, in inglese, con traduzione simultanea in italiano e in arabo, il 10 febbraio alle 18 e sarà incentrato sui temi legati all’azione giuridica a supporto dei diritti delle vittime palestinesi. Le avvocate Chantal Meloni e Emily Schaeffer Omerman, ospiti di Società civile per la Palestina, guideranno i partecipanti nell’intricato mondo dei rimedi giudiziari per le violazioni del diritto internazionale commesse in Palestina.

Il tema è di grande attualità e lo diventa ancor di più alla luce della storica decisione assunta il 5 febbraio dalla Corte Penale Internazionale che ha reiterato la statualità della Palestina e stabilito di avere giurisdizione sui crimini commessi nei territori che Israele occupa dal 1967, quali la Striscia di Gaza e la Cisgiordania, compresa Gerusalemme est.

Le relatrici interverranno sullo stato dei lavori della “Situazione Palestina” di fronte alla Corte Penale Internazionale, sui limiti dell’azione giudiziaria intrapresa in Israele, sui successi e sulle prospettive per l’azione legale in giurisdizioni straniere. Con l’obiettivo di fare chiarezza e individuare iniziative a cui la società civile italiana ed europea possano dare sostegno.

Questo secondo appuntamento di “Palestina: i diritti ostaggio della diplomazia” – un ciclo di quattro incontri di riflessione, elaborazione e proposte che la Rete Società civile per la Palestina organizza, con la collaborazione e il sostegno di Arci, Cospe e Fiom-Cgil Lombardia – sarà aperto da Basem Kharma, esponente dei Giovani Palestinesi d’Italia, e moderato da Grazia Careccia. 

Nel corso del primo appuntamento, aperto da Luisa Morgantini e moderato da Grazia Careccia, “Prospettive post-Oslo: politica e società civile” (21 gennaio 2021) la riflessione è partita dalla constatazione che gli accordi di Oslo non hanno risposto alle aspettative di pace di due popoli per due stati, al contrario, come ha detto Hanan Ashrawi – prima donna eletta nel Comitato Esecutivo dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina, attualmente deputata del Parlamento palestinese –, «Il processo di pace è stato punitivo per i palestinesi, Israele ha violato i suoi impegni ampliando gli insediamenti, evacuando migliaia di palestinesi, confiscando terre e risorse, incarcerando e assassinando attivisti e cittadini inermi. […] La comunità internazionale non ha fatto il suo dovere: nessuna risoluzione dell’Onu è stata rispettata». In questa situazione di debolezza della diplomazia e della politica, diventa ancora più rilevante il «protagonismo della società civile palestinese per operare cambiamenti», come già fu alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso, quando «le organizzazioni per i diritti umani, i giovani, le donne furono l’ossatura della prima Intifada». Alle sue parole si sono aggiunte quelle di Shawan Jabarin – direttore di Al-Haq, la storica ONG palestinese per i diritti umani, segretario generale della Federazione Internazionale dei Diritti Umani – che ha sottolineato come la società civile nella realtà palestinese abbia svolto e svolga un ruolo di supplenza all’azione della politica e delle fragili istituzioni, favorendo la partecipazione dei cittadini, in particolare dei giovani e delle donne. Shawan Jabarin ha invitato cittadine e cittadini italiani a difendere la nostra democrazia, per esempio chiedendo che il governo italiano rispetti gli obblighi derivanti dalle Convenzioni di Ginevra, ratificate dall’Italia, e agisca, come previsto, affinché gli stati cessino di violare le norme del diritto internazionale umanitario.

L’incontro potrà essere seguito in diretta in italiano e arabo al link https://zoom.us/j/95403952512?pwd=MFFVZ1FMbzBIaGVZTnc0VEhybFRpdz09 Passcode: 068412, e in inglese, sulla pagina Facebook di Società Civile per la Palestina https://www.facebook.com/societacivileperlapalestina e sui social dell’Arci.

Fanno parte della Rete Società Civile per la Palestina: Arci Lombardia, Associazione di amicizia Italo Palestinese, Assopace Palestina, BDS Italia, Centro Studi Sereno Regis, Comunità delle Piagge, Comunità Palestinese di Lombardia, Comunità Palestinese Toscana, COSPE Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti, Giovani Palestinesi d’Italia, Invicta Palestina, IPRI Istituto di Ricerca per la Pace Italia, La tenda di Amal, L’ulivo e il libro, Oltre il mare, Pax Christi, Rete Corpi Civili di Pace, Rete Ebrei Contro l’Occupazione, Rete Radié Resh, Salam Ragazzi dell’Olivo Milano, Salaam Ragazzi dell’Ulivo Padova, Vento di Terra Ong

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