Solidarietà reato? Imputateci tutte e tutti

Se la solidarietà è considerata reato, imputateci tutte e tutti. All’alba del 24 febbraio la polizia ha fatto irruzione a casa di Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi, due dei protagonisti del film Dove bisogna stare, prodotto da ZaLab, in collaborazione con Medici Senza Frontiere che a Como abbiamo proiettato il 29 gennaio 2019 allo Spazio Gloria di Arci Xanadù con la presenza di una delle protagoniste Georgia Borderi, impegnata a Como da anni per i diritti dei migranti.

Hanno sequestrato telefoni, libri contabili, altro materiale. Lorena e Gian Andrea risultano imputati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

La loro attività, assieme a Linea d’Ombra Odv non è mai stata segreta: aiutano i e le migranti che, sfiancati, arrivano a Trieste passando per la rotta balcanica. Davanti agli occhi di tutti, in piazza, fasciano piedi, curano ferite, offrono un piatto caldo.

Davanti agli occhi di tutti, come davanti agli occhi di tutti agivano questa relazione di cura, questo elementare, pubblico e potente gesto di umanità, a Pordenone, prima di trasferirsi a Trieste.

Lo stesso Stato che respinge illegalmente al confine che chiude la rotta balcanica, ha deciso che questo gesto di esistenza, resistenza e fratellanza debba essere perseguito come reato. 

Se quello che fanno Lorena e Gian Andrea è un reato, ci dichiariamo non solo solidali ma complici: il nostro raccontare è la continuazione di quel loro gesto. 

Da oggi e per tutta la settimana, il film Dove bisogna stare, che fa parte della piattaforma di ZaLab partecipa.zalab.org, è a disposizione gratuitamente di chiunque voglia vederlo, condividerlo, farlo vedere.

https://partecipa.zalab.org/dove-bisogna-stare/

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