Michele c’è sempre

Una vita straordinaria quella che Michele Marciano racconta nella sua autobiografia, con una scrittura pulita, piacevole e ricchissima di particolari. Il libro, Maranese, storia di una vita, edito da NODOlibri è stato presentato mercoledì 9 giugno n una videoconferenza molto partecipata, organizzata da Auser Como e Auser Lombardia. Ascolta l’audio della registrazione della presentazione.

Sara Bordoni, responsabile comunicazione Auser Lombardia, che ha condotto l’intervista all’autore. inquadra così il cimento letterario di Marciano: «Michele ha interiorizzato il senso della bellezza fin dalla tenera età grazie al fascino decadente del Maranese, il palazzo nobiliare in cui è cresciuto, e dal padre ha assorbito l’attenzione per l’ambiente e il coraggio della presa di posizione politica. La Seconda Guerra Mondiale imprimerà nella mente e nel cuore di Michele il ricordo di tutta la sua assurda crudeltà, forse anche quello è stato un motivo per dedicare ogni istante successivo alla cura degli altri e all’obiettivo di rendere il mondo un luogo migliore e più equo. Il mondo, sì: Michele Marciano si è impegnato nel sindacato e nel volontariato e ha viaggiato molto, anche in zone devastate dalla guerra, per aiutare bambini e anziani. Microstoria e macrostoria si intrecciano di continuo ed è tutto un fluire di eventi memorabili. L’arrivo in Auser, su invito dell’indimenticabile Gianfranco Garganigo, è il culmine della sua lunga avventura e un’altra esperienza di successo».

Fabio Cani, di NODOlibri ha sottolineato due qualità di Michele: il talento naturale di narratore, ma anche l’essere interprete di stesso con spontaneità, energia, modestia. Un mix di virtù che ha favorito il rapporto autore/editore. L’opera entra a pieno titolo nella collana in prima persona, nata per raccogliere testimonianze dirette dei protagonisti. in grado di raccontare pezzi di storia. Microstorie inserite nella macrostoria e nel contesto locale.

Le domande di Sara hanno portato alla ribalta diversi episodi narrati nel libro, con particolare attenzione all’intreccio costante, nell’esperienza di Michele, tra idealità e sentimenti, tra ricerca di un mondo migliore e cura delle relazioni concrete, quotidiane, personali. Altri episodi sono riemersi dalla memoria dei compagni di viaggio di Michele: toccante, in particolare, l’intervento di Marina Consonno delle Acli di Como, che ha condiviso con lui l’impegno nel progetto Un sorriso per la Bosnia, negli anni della guerra nei Balcani. Anche Umberto Colombo, segretario generale Cgil Como, ha voluto ricordare le tante pagine di un impegno sindacale che ha attraversato il lavoro attivo, i pensionati, ed anche terreni poco esplorati dall’organizzazione, come l’ambientalismo.

La chiusura non poteva che spettare a Lella Brambilla, presidente di Auser Lombardia. Auser è importante per Michele, ma ancor più Michele è importante per Auser. Una vita per la giustizia sociale: quale miglior patrimonio per un’organizzazione che investe nel dialogo tra generazioni? Ed ecco che il libro di Michele diventerà un testo di studio e di formazione. Per chi? Per i ragazzi che fanno servizio civile in Auser. Un testo per una scuola di democrazia utile per costruire una nuova leva di volontari. [Massimo Patrignani – ecoinformazioni]

Ascolta l’audio della registrazione della presentazione.

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