Diritti umani e cura per la democrazia in ricordo di David Sassoli

Molti sono i ricordi di David Maria Sassoli – giornalista, politico e presidente del Parlamento europeo scomparso l’11 gennaio – che in questi giorni vengono condivisi da colleghi o da chi ha lottato con lui per identificareeali, riforme per la cura del prossimo, la difesa dei diritti umani. Grazia Villa, scrivendone a nome dell’Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti di Como, pone l’accento proprio sull’impegno, costante ed infaticabile, in comune con Sassoli, «uno dei pochi politici di alto profilo che ha sempre avuto uno sguardo attento verso i più deboli e sfortunati della terra».

«Como porta d’Europa. La libera circolazione delle genti: utopia o diritto? Questo il titolo del Convegno che avevamo organizzato per il 13 marzo 2020 come Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti insieme all’Università dell’Insubria. I primi due interventi sarebbero stati quello del Presidente del Parlamento Europeo David Maria Sassoli e quello del Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, come viene da lui cortesemente ricordato nell’editoriale pubblicato il 12 gennaio su Domani.
L’ 8 marzo fummo costretti, con grande rammarico, a sospendere tutto, pensando di poter riprogrammare per la prossima primavera. Sassoli avrebbe dovuto affrontare il tema della libera circolazione dei migranti entro il quadro delle politiche legislative europee, con particolare riferimento alla riforma del Regolamento di Dublino, per la quale si batteva da tempo! Il convegno si collocava in piena bufera sollevata dagli esiti della entrata in vigore dei decreti Sicurezza, punta estrema di una legislazione italiana in tema di immigrazione superata, lacunosa, ai limiti della incostituzionalità. La presenza di David Sassoli rappresentava per tutti noi sia il riconoscimento del suo autorevole impegno per i diritti umani e per i diritti dei migranti e delle migranti, che ha caratterizzato tutto il suo percorso umano e politico, sia un motivo di incoraggiamento per proseguire nel cammino di studio, azione e formazione dell’Osservatorio giuridico.
Grazie caro Presidente, questa occasione mancata e irripetibile ci rattrista e ci commuove al tempo stesso. Non dimenticheremo il tuo modo di fare politica, la tua testimonianza di uomo mite e determinato, il tuo amore per la democrazia e per una Europa di pace, fedele ai principi di libertà, uguaglianza e di fraternità. Lo spirito di fratellanza e di sorellanza (tante le sue lotte per i diritti delle donne!) passava anche attraverso il tuo volto sempre aperto al sorriso e svelava il tuo cuore tenero e il tuo spirito forte, proprio come il motto amato da Sophie Scholl e dai ragazzi della Rosa Bianca tedesca, ai quali la tua intera vita si è ispirata. Grazie David, così come ormai tutto il mondo ti chiama per nome». [Grazia Villa, Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti, ecoinformazioni]

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