19 febbraio/ No Canturina bis informa a Mariano Comense

Sabato 19 febbraio il Coordinamento per la mobilità sostenibile – No Canturina bis sarà a Mariano Comense in Piazza Roma dalle 14 alle 18 con un banchetto e materiale informativo sulla Canturina bis e il progetto di realizzazione della tangenziale ovest di Mariano. Ci sarà la possibilità di firmare la petizione contro la costruzione della strada, facendo il punto in merito agli scenari futuri della mobilità del territorio comasco.

«La tangenziale ovest di Mariano Comense, così come dichiarato dallo stesso sindaco, Giovanni Alberti, servirà per “governare” il traffico indotto dalla progettanda Canturina bis che secondo gli studi eseguiti incrementerà di circa 2000 auto all’ora il traffico alle porte della città. Dunque, sarà l’ennesima striscia di asfalto larga sei metri che avrà il solito effetto di spostare il problema da un posto all’altro e non di risolverlo.

Il progetto della nuova tangenziale costerà 16 milioni di euro: soldi che verranno per l’ennesima volta investiti in un tipo di mobilità che ormai ha presentato tutta una serie di criticità ambientali. Vogliamo davvero finanziare l’ennesima opera che non porterà ad un beneficio sul lungo termine per la comunità?

Che impatto avrà sul territorio? Distruttivo. Gli impatti ambientali causati dalla strada saranno numerosissimi. Infatti, questa attraverserà aree agricole e boscate, torrenti e habitat protetti all’interno del Parco delle Groane. Causerà nuovo inquinamento acustico, luminoso e atmosferico. Consumerà ulteriore suolo, i pochi prati rimasti. Nessuna ridicola «opera di mitigazione» renderà l’opera sostenibile, ma servirà a camuffare l’ennesima colata di cemento.

Per risolvere il problema del traffico si devono favorire alternative all’auto. Perchè si parla di mobilità sostenibile e poi non si fa nulla di concreto quando se ne ha l’opportunità? Perchè questi soldi non vengono investiti per potenziare il trasporto pubblico, migliorando le coincidenze e sistemare stazioni fatiscenti? I treni e gli autobus dovrebbero essere la scelta più efficiente ed economica per gli spostamenti quotidiani. Costruire nuove strade favorirà solo l’immissione di nuovi veicoli, in un circolo vizioso senza via d’uscita.

Cosa può fare il comune? Cercare di impedire che un progetto assurdo come questo rovini il proprio territorio. Gli ultimi prati e boschi tra il torrente Terrò, Cascina Belvedere e la Roggia Vecchia verranno distrutti, una galleria verrà scavata e la comunità non trarrà alcun beneficio da quest’opera. Per questo chiediamo a cittadini e cittadine di firmare la nostra petizione rivolta alle amministrazioni comunali».
[Coordinamento mobilità sostenibile – No Canturina bis]

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