Vittime di una società malata

«Ci risiamo. È accaduto per l’ennesima volta. Dopo il caso dell’anziana di Prestino (trovata due anni e mezzo dopo il decesso) e l’anziano di Fino Mornasco (trovato esanime dopo sei mesi) questa volta a perdere la vita è un ragazzo residente in una casa comunale di via Milano e seguito, da quanto riferito dalla vicina, dal Centro Psicosociale di Como.


Durante la campagna elettorale per le comunali di Como come Sinistra Italiana, all’interno della coalizione di Como Comune, abbiamo evidenziato che le categorie più esposte alla fragilità fossero proprio gli
anziani (over 70) e i giovani.
Ancora una volta assistiamo impotenti ad una triste vicenda di indifferenza e solitudine in una delle
città più ricche d’Italia e d’Europa. Al di là delle valutazioni sulle responsabilità di quanto accaduto
(tutte da appurare) quello che fa più male è constatare che viviamo in una società malata.
Malata di indifferenza. L’indifferenza che ti fa ignorare che, nella cabina telefonica davanti la quale
stai passando, stanno stuprando una donna.
Malata di individualismo. Quell’individualismo che ti fa ignorare il disagio sociale perché meno se
ne parla meglio è. Meglio pensare al proprio benessere individuale.
E ciò è tanto più grave perché avviene dopo la pandemia e in un momento storico delicatissimo
come quello che stiamo vivendo.
Oggi più che mai il singolo cittadino e chi ci amministra (comprese tutte la articolazioni dello Stato)
dovrebbero mettere al primo posto la lotta alla marginalità e al disagio sociale, perché il
raggiungimento del benessere generale può passare solo attraverso una maggiore tutela dei più
fragili.
E invece…e invece siamo qui a piangere l’ennesima vittima di una società malata in cui si sono
persi i principi solidaristici tutelati dalla nostra Costituzione». [Gianlcuca Giovinazzo, Sinistra Italiana Como]

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