9 dicembre/ Con Majorino l’Arci c’è

Pierfrancesco Majorino, candidato presidente della regione Lombardia del Pd, di Alleanza Verdi e Sinistra, in attesa della definizione dell’accordo con il M5s e con altre forze politiche di centrosinistra, sostenuto a Como anche da Como Comune, sarà in Biblioteca venerdì 9 dicembre prima alle 17,30 per un inconro con le realtà del Terzo settore lariano (Aps, Odv, Cooperative) e poi alle 19 per un incontro pubblico aperto a tutte/i/u. L’Arci ha deciso di contribuire alla stesura del programma, di puntare sull’alleanza ampia a sinistra che inserisca il M5s e di sostenere l’inziativa di Majorino per la liberazione della Lombardia dopo 30 anni di malgoverno delle destre.

[Intervento di Pierfrancesco Majorino al Congresso di Arci Lombardia il 19 novembre 2022 a Rimaflow]

ODG sulle elezioni regionali presentato  dalla commissione politica (Maso Notarianni, Celeste Grossi, Roberto Mazzetti, Velleda Coazzoli) al Congresso Arci Lombardia alla Rimaflow il 19 novembre 2022. Approvato all’unanimità. 

«Il congresso regionale di Arci Lombardia saluta con favore la candidatura di Pierfrancesco Majorino a Presidente della Regione. Una candidatura che può aprire un percorso che, unendo le forze della sinistra e del centro democratico e progressista, ponga le condizioni per costruire uno schieramento politiche che si distingua nettamente dalle politiche della destra che da troppi anni governa disastrosamente la nostra regione. Uno schieramento che allo stesso tempo ritrovi il coraggio e la radicalità di essere sinistra: nella cura delle persone; nel rispetto della Costituzione, del diritto e delle convenzioni internazionali; nella redistribuzione della ricchezza superando le politiche regressive che hanno caratterizzato il governo della Regione Lombardia negli ultimi decenni.
Non possono più esserci ambiguità su temi come la salute delle persone, sul trasporto pubblico, sull’ambiente, sui diritti sociali e civili.
Il congresso regionale impegna il prossimo gruppo dirigente ad essere promotore, da subito, della costruzione di un’ampia coalizione del mondo associativo che con forza chieda ai partiti e ai movimenti che sono stati all’opposizione di fare fronte comune e mandare la destra all’opposizione dopo 30 anni di malgoverni».

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