Cgil/ X congresso/ La strada di Colombo

Non è stata semplicemente la relazione del X congresso della Cgil di Como. Il documento di Umberto Colombo, segretario uscente del sindacato, illustrato il 12 gennaio al Medioevo di Ogiate Comasco pieno dei delegati in rappresentaza degli oltre 50mila iscritti della Cgil di Como è stato la sintesi ampia e articolata di una proposta politica complessiva capace di indicare una strada al sindacato comasco e alla politica e al Terzo settore. Una strada fondata sul lavoro, degno ovviamente, ma in egual misura sui diritti, sull’inclusione, sulla Pace contro la la guerra, le guerre.

Una strada che come sperimentato con successo da Colombo negli anni della sua segreteria ha come fondamentale strumento la capacità di costruire reti e sinergie con le associazioni, con i partiti, con le istituzioni disponbili a progredire insieme nel percorso di libertà, opportunità per tutte e tutti e democrazia del sindacato. E’ stata una relazione straordinaria e non solo perché con essa Colombo ha concluso il suo mandato di segretario generale della Cgil ma perché è risultata eplicita su ogni tema, molto lontana dal consueto lessico del sindacalese e dagli altrettanto frequenti equilibrismi di chi nell’ambiguità cerca un consenso unanime. Della relazione riportiamo nel seguito il testo integrale, un sintesi curata dall’ufficio stampa della Cgil e i video di Beatriz Travieso Pérez. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni] L’album delle foto di Beatriz Travieso Pérez.

[Playlist degli interventi di apertura, della relazione di Umberto Colombo e dei saluti degli invitati, video Beatriz Travieso Pérez, ecoinformazioni]

Sintesi della relazione di Umberto Colombo a cura dell’Ufficio stampa della Cgil

Pace, diritti, legalità e lotta alla precarietà. Sono alcune delle parole chiave contenute nella relazione di Umberto Colombo, segretario uscente della Cgil di Como, presentata durante la giornata inaugurale del congresso della Camera del Lavoro di Como, a Olgiate Comasco. Presenti, fra le autorità e i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni, anche il prefetto Andrea Polichetti e il sindaco di Olgiate Comasco Simone Moretti

Per Colombo, è stata anche l’occasione per i saluti e l’annuncio della pensione.

“I dati ufficiali sulla qualità delle condizioni di lavoro in Italia sono sconcertanti – commenta Colombo – Anche a Como, in una provincia, fortunatamente ancora prestigiosa dal punto di vista produttivo e economico, il lavoro continua ad essere precario. Se il dato occupazionale complessivo vede ancora una predominanza dei contratti di lavoro a tempo indeterminato, il dato che riguarda le nuove assunzioni in provincia è preoccupante. Circa l’ottanta per cento è composto da contratti precari, a tempo determinato, contratti discontinui, contratti a collaborazione, staff leasing, lavoro autonomo, (non come scelta ma spesso come unica opportunità per poter lavorare)”.

In un momento in cui sta aumentando la povertà, sia nel Paese, sia in provincia di Como, il governo sembra avere un nuovo nemico: i poveri e chi ha la sfortuna di trovarsi in una situazione di disagio sociale.

“L’importante lavoro del dipartimento sicurezza della CGIL di Como – precisa Colombo – delle categorie e dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è stato fondamentale per la diffusione della cultura della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il dato degli infortuni sul lavoro nella provincia di Como, secondo l’elaborazione dei dati INAIL a cura del Dipartimento Sicurezza della CGIL di Como, ha visto un aumento a 4.372 infortuni (nei primi 10 mesi del 2022 comparando lo stesso periodo dell’anno precedente) contro i 4.150 del 2021. Il 34.3% sono donne e il 20,2% sono stranieri. In provincia di Como sono stati 7 i morti sul lavoro”.

La provincia di Como è tra le più infiltrate dalla ‘ndrangheta. “Il 21 febbraio 2022, la Fillea, insieme a CISL e UIL di categoria, ha sottoscritto presso la Provincia, con la regia del Prefetto di Como, dr. Andrea Polichetti, l’importante protocollo sulla legalità inerente i lavori del cantiere della Tremezzina”.

Per potenziare il welfare locale, “occorre aprire, a partire dal capoluogo di Como, una nuova stagione di contrattazione sociale con le amministrazioni comunali, con i distretti dei piani di zona per interventi sociali destinati a disabili, anziani, infanzia, istruzione, trasporti locali, contenimento delle tariffe per redditi bassi, sui temi della casa e dell’emergenza sfratti insieme al Sunia e attraverso Federconsumatori far conoscere le iniziative rivolte alla cittadinanza per la tutela dei consumatori”.

La CGIL di Como comprova la tenuta del tesseramento con 50.907 iscritti, sia tra le lavoratrici e i lavoratori attivi, nel privato e nel pubblico, sia tra i pensionati. “Proprio in un momento difficile come l’attuale è evidente che si avverte il bisogno di un sindacato forte, perché sia presidio dei diritti conquistati in tanti anni di battaglie, ponendo al centro l’idea di solidarietà”.

Infine i saluti. “Dopo anni di impegno sindacale, iniziato come delegato del consiglio di fabbrica (allora si chiamava così) della Franco Tosi, sono stato onorato di essere stato eletto Segretario generale della CGIL di Como. Andrò in pensione dal prossimo mese di febbraio e la mia militanza proseguirà nello SPI”.

Il congresso proseguirà domani, giorno in cui si eleggerà il segretario. Alla mattina, la giornalista Katia Trinca Colonel con Gherardo Colombo “sulle regole e la legalità”. Accompagnamento musicale a cura dei Sulutumana.

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