Eppur si muore
Non è bastata la candidatura di Majorino con uno spostamento a sinistra davvero notevole visto che nel 2018 era stato candidato Gori che propose di continuare il lavoro fatto dalle destre nella sanità.
Le destre pur perdendo centinaia di migliaia di elettori si confermano maggioranza e in particolare nella provincia di Como si accaparrano quasi tutti i seggi disponibili. D’altra parte come già avvenuto a Como, se le destre sono due, una si prende il potere (Fontana), l’altra (Moratti), pur sconfitta, si accaparra parte dell’opposizione”, riducendo così gli eletti del centro sinistra (Orsenigo).
La sconfitta era annunciata e forse nel terremoto dell’astensionismo non si poteva sperare di più. Che nel Pd si animino – spostandosi a sinistra – segni di esistenza è già una buona notizia e che Avs – la sinistra – superi a Como il 4 per cento dimostra che lottare per giustizia climatica e sociale insieme è azione condivisa, soprattutto tra i giovani.
Certo l’astensionismo che decreta la minoranza delle maggioranze non è una malattia genetica è stato costruito in decenni di mortificazione della politica e di malaffare di alcuni partiti politici. I veri vincitori delle elezioni però sono i professionisti del “sono tutti uguali” del “non cambierà nulla” e anche i meno numerosi, ma altrettanto incongruenti, del “meglio lottare nei movimenti, nei territori” che pur non responsabili della sconfitta del centro sinistra relegano comunque – con l’1,8 di Unione Popolare certo già prima degli scrutini – migliaia di elettori all’irrilevanza politica.
Ma il problema sono i vincitori. Parte di coloro che non hanno votato sono i 45mila morti per covid in Lombardia, uccisi dall’eccellenza sanitaria lombarda. Loro sono giustificati. Fa davvero orrore pensare però che milioni di altri/e hanno votato per i responsabili della mattanza o hanno scelto di non votare indifferenti alla sofferenza passata e futura della popolazione, colpendo così diritti e potenzialità. Tale vergogna, frutto di disinformazione e cialtroneria, egoismo e semplicismo, disinteresse sociale e presunzione, stupidità e adorazione del potere, clientelismo viscerale e culturale è malattia diffusa nella maggioranza silenziosa dei non votanti. C’è molto da lavorare per allestire ambulatori e ospedali da campo per curare e aiutare i responsabili della sciagura elettorale che essi hanno determinato. Perché la responsabilità delle scelte fatte è prima di tutto di quegli elettori il cui comportamento criminogeno non si evidenzia solo alle elezioni ma nella vita sociale in Lombardia. Non basta quindi rifare la politica, bisogna urgentemente rifare l’elettorato. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

