Cultura+natura/ La stagione del Grumello
Si apre, con l’arrivo della primavera, la stagione “Cultura Grumello 2023 che lungo primavera ed estate metterà a disposizione del pubblico di Como una nutrita serie di occasioni di incontro e di spettacolo, nella cornice – davvero straordinaria – della Villa del Grumello (che molte persone a Como ricordano ancora come “Villa Celesia”).
Primo motivo di interesse è la riapertura del parco storico botanico, parco urbano di fondamentale importanza, che unisce le tre ville del “Chilometro della conoscenza” (Olmo, Grumello e Sucota): dal 2 aprile e fino all’autunno il parco sarà visitabile le domeniche dalle 9 alle 18 e dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17; nel parco si annunciano anche – grazie ai fondi stanziati dal Pnrr – importanti interventi per l’ulteriore ampliamento dell’accessibilità e della sicurezza.

Nel corso del primo fine settimana della stagione si svolge “Limiti Humanities Festival”: una occasione di riflessione a tutto campo sugli spazi “delle umanità” – che fa parte del progetto pluriennale “Ecotonalità” realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo -, con incontri, mostre e spettacoli.
Si comincia venerdì 31 marzo, nel salone centrale della Villa del Grumello alle 19, con la danzatrice e coreografa Elisabetta Di Terlizzi e le musiche originali di Teho Teardo per mettere in scena la performance di danza L’ombra prepara lo sguardo di luce; nella stessa data si inaugura la mostra fotografica Ophelia, annegamento di un ghiacciaio di Luca Brunelli (fino al 16 aprile).
Sabato un incontro che approfondisce il tema delle migrazioni: alle 17.30, nel salone al primo piano sempre del Grumello, si terrà un confronto, moderato da Giulia Galera (ricercatrice Euricse) per analizzare il tema delle migrazioni da punti di vista differenti. Si parlerà del “fenomeno migratorio. Politiche e mondo del lavoro” con Simone Baglioni (professore di Sociologia generale all’Università di Parma ed esperto di migrazioni internazionali), per passare ad uno sguardo più storico territoriale con Fabio Cani (ecoinformazioni, Como senza frontiere, NodoLibri) con l’intervento “Dentro e fuori, le molte migrazioni del territorio”; sull’importante e delicato tema dell’accoglienza e dell’inclusione, “tra sfide e opportunità” interverranno don Giusto Della Valle, parroco di Rebbio, e Giorgio Bene, con la testimonianza dell’impresa sociale Miledù di Como.
La giornata di sabato si conclude alle 18.45 con lo spettacolo teatrale Garò, una storia armena, testo e regia di Giuseppe Di Bello, interpretata da Davide Panzeri.
Domenica, all’ombra del grande cedro, alle 11.30 si terrà la performance teatrale Questa non è una panchina. Storie vagabonde nel parco del Grumello, a cura del gruppo teatrale Aounithiè, composta da persone con e senza fissa dimora. Chiude la tre giorni del festival, alle 18 nel salone centrale, il reading teatrale Di acqua e di terra con Lucilla Giagnoni.
Nel corso della stagione Villa del Grumello sarà ovviamente affiancata da Villa Sucota, dove già domenica 2 aprile alle 17 si terrà la performance di musica e poesia Tremore, con la poetessa Silvia Righi e il musicista Emilio Pozzolini, in dialogo con i versi della poetessa iraniana Forough Farrokhzad.
Tra gli spettacoli delle settimane successive, segnaliamo fin d’ora – per il loro straordinario interesse – le tre giornate di Villa del Grumello Jazz Festival, a cura di Flavio Minardo, con Livio Gianola (15 giugno ore 21), Alessio Mengoni Organ Trio (16 giugno ore 21), Javier Girotto (18 giugno ore 18.30) e Antonio Faraò con Chico Freeman (18 giugno ore 21).

