Svolta civica/ Como cinica

Il commento di Vittorio Nessi, Svolta civica, sulle parole pronunciate dal sindaco di Como Alessandro Rapinese nel corso di una discussione, pubblica per i successivi 15 giorni sul sito del Comune di Como, in consiglio comunale il 22 luglio, sulla possibilità o meno della sperimentazione sull’utilizzo del taser da parte della polizia locale: la consigliera comunale Patrizia Lissi (Pd) cita don Giusto, parroco di Rebbio, nell’affermare che le sperimentazioni della pistola ad impulso elettrico non agiscono sulle cause dell’insicurezza – come invece potrebbero fare forze rieducative o soluzioni mirate a risolvere l’emergenza abitativa ancora presente in città.
Il dibattito si è spostato poi sulle tematiche dell’accoglienza – affrontate, dal sindaco, “solo” come un problema per la sicurezza della cittadinanza da rimuovere a qualsiasi costo e non come parte di una situazione sociale più ampia di cui prendersi cura, attuando piuttosto un lavoro di costruzione di alternative possibili insieme a quella parte di società impegnata da anni nell’accoglienza, nella solidarietà e nell’integrazione.

«Rapinese ha gettato la maschera e ora, con il silenzio di tutti i suoi consiglieri, mortifica la memoria di don Roberto attaccando don Giusto che prosegue l’opera caritatevole per cui il sacerdote ha dato la vita. Il cinismo è totale: da una parte il sindaco ha promosso l’Abbondino d’Oro per don Malgesini e dall’altro attacca don Giusto per ciò che fa, che è esattamente quello che faceva don Roberto». [Vittorio Nessi, Svolta civica]

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