SI/ Lo sport di Rapinese: debole con i forti e forte con i deboli
Sinistra Italiana contro i tagli alle associazioni sportive dilettantistiche. Lo sport non è solo il calcio agonistico, c’è anche atletica, canottaggio e la scelta di sviluppare mente e corpo insieme al di là del mercato.
«Il sindaco Rapinese ha uno strano concetto di politiche di sostegno alle attività sportive . Da una parte è onnipresente sulle vicende del Como Calcio dall’altra penalizza le società sportive dilettantistiche della città tagliando i contributi da 184.000 euro a soli 44.000 euro! Insomma debole con i forti e forte con i deboli. Peccato che le società dilettantistiche di Como (ma anche quelle della Provincia) hanno costituito da sempre un bacino dal quale attingere per lanciare nelle società professionistiche coloro che hanno un talento. Pensiamo all’atletica piuttosto che al canottaggio o allo stesso calcio. Se si tagliano contributi all’humus dello sport in città tagliamo le ali a chi con lo sport svolge una funzione sociale. Lo sport, soprattutto quello a livello dilettantistico, svolge anche una funzione di recupero di molti giovani che attraverso le proprie capacità sportive hanno superato momenti difficili della propria adolescenza e gioventù e, nello stesso tempo, hanno ottenuto risultati personali soddisfacenti. In un momento come quello attuale di enorme difficoltà per i giovani affetti da patologie mentali più o meno gravi lo sport rappresenta un’ancora di salvezza e va sostenuto e incentivato proprio dal Comune che è il primo a pagare in termini di prezzi il disagio giovanile. Non a caso Giovenale nelle sue Satire affermava “orandum est ut sit mens sana in corpore sano”. Aiutare le associazioni dilettantistiche significa aiutare i giovani». [Gianluca Giovinazzo, segretario provinciale Sinistra Italiana Como]

