Auser e Assomensana: vivere la longevità

Sabato 17 maggio Auser Como ha ospitato al centro civico di Camerlata il convegno per i 10 anni di Assomensana Como, dal titolo “la longevità – una rete per accrescerla”. Grande partecipazione di pubblico ed interessanti contributi degli esperti.  Nel corso dell’evento è stata presentata la ricerca nazionale “vivere la longevità” di Claudio Falasca. Al centro del dibattito anche il protagonismo delle persone, la cittadinanza attiva e la partecipazione. L’occasione giusta, quindi, anche per invitare i presenti al voto per i referendum sociali, l’8 e 9 giugno. Guarda la registrazione integrale dell’evento.

Assomensana è un’associazione di neuropsicologi che da anni si occupa della ricerca anti-aging cerebrale e delle sue applicazioni, offre la possibilità a tutti di conoscere e mettere in pratica le tecniche per migliorare le capacità cognitive e per prevenire l’invecchiamento mentale. Opera a Como da 10 anni grazie all’impegno della Dr.ssa Manuela Giambanco, che ha consolidato una costante collaborazione con le principali sedi Auser del territorio.

Al centro del convegno, il concetto di rete e la collaborazione tra Istituzioni e terzo settore. Dopo l’introduzione della Dr.ssa Giambanco, sono intervenuti il neuropsicologo prof. Giuseppe Alfredo Giannoccari, il neurologo Dott. Marco Arnaboldi e la geriatra Dr.ssa Elena Molteni con interessanti contributi specialistici, intervallati dagli interventi dei rappresentanti delle associazioni che sviluppano azioni sul territorio: per Auser Massimo Patrignani e Gabriella Bonanomi, per l’associazione Asylum Italo Nessi.

Nel corso del suo intervento, Patrignani ha dato conto, in sintesi, della ricerca Vivere la longevità, a cura di Claudio Falasca di Auser nazionale. Questo importante sforzo di analisi del fenomeno ha avuto l’opportunità di essere presentato al Cnel il 27 marzo scorso e rappresenta uno dei pochi studi complessivi sul fenomeno della longevità e sui percorsi possibili per mettere al centro delle politiche sociali pubbliche questo importante tema.

L’invecchiamento della popolazione viene spesso vissuto come un problema, al punto di considerare l’anziano come un peso per la collettività. In realtà le persone anziane andrebbero riconosciute come risorsa, protagoniste della vita economica e sociale, in grado di contribuire alla rigenerazione del sistema stesso. Serve quindi un cambio di paradigma, in base al quale impostare politiche attive di apprendimento permanente, di cittadinanza attiva, di scambio integenerazionale. Un investimento in prevenzione che, senza ovviamente trascurare la presa in carico e la cura delle persone più fragili, valorizzi l’apporto di quei 10 milioni circa di longevi che sono in buone condizioni di salute.
Purtroppo il nostro Paese è fanalino di coda nell’applicazione del piano d’azione  per l’invecchiamento attivo, varato nel lontano 2002. In tutti e quattro i parametri che compongono l’indice di invecchiamento attivo, l’Italia è sotto la media europea. Fa scalpore il confronto con la Svezia, che ci sopravanza di ben 14 punti.

leggi la sintesi della ricerca

guarda le slides di presentazione

scarica il pdf della ricerca

La strada da fare è ancora lunga, non bastano certo le pochissime risorse che Regione Lombardia ha stanziato per il prossimo biennio, e meno ancora posso bastare i provvedimenti nazionali –  la Legge Delega 33/23 e il Decreto Legislativo 29/24 – approvati ma sostanzialmente non finanziati.

La rete delle associazioni si trova, come troppo spesso accade, a svolgere un ruolo di supplenza. Ciò non ne diminuisce il valore, come è dimostrato dalle iniziative locali che sono state illustrate durante il convegno, ed impone un’azione forte di rivendicazione nei confronti dei pubblici poteri.

L’interesse sul tema è stato certificato dalla presenza in sala, al Centro Civico, di otre 150 persone. Un momento di protagonismo, apprendimento, partecipazione. Quale occasione migliore per invitare tutti al voto per i referendum sociali di giugno? Lo hanno fatto il presidente Auser Massimo Patrignani e Gabriella Bonanomi di Auser Oltre Lo Sguardo, ricordando che Auser – insieme alle altre associazioni de La Via Maestra – aderisce convintamente alla campagna referendaria per il SI.

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