ecoinformazioni on air/ 194 a rischio, si va al Tar
Il servizio di Camilla Pizzi nell’edizione delle 19,45 del 22 dicembre di Metroregione di Radio popolare. È tornata sotto i riflettori la protesta contro la presenza di un’associazione antiabortista all’interno dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù, l’unico in provincia dove si effettuano interruzioni volontarie di gravidanza.
L’Asst Lariana ha infatti stipulato una convenzione con il Centro di Aiuto alla Vita, realtà che per statuto si oppone all’aborto, garantendole non solo uno spazio all’interno dell’ospedale ma una collaborazione stretta con il personale del consultorio. Una scelta che sindacati e associazioni definiscono grave e pericolosa: Cgil, Arci, Arcigay, Medicina Democratica e altre realtà hanno presentato un ricorso al Tar, denunciando una violazione dello spirito e della sostanza della legge 194. Secondo i promotori, un ospedale pubblico deve essere un luogo neutro, sicuro e non giudicante, tenuto a garantire l’applicazione del diritto di interruzione di gravidanza libera, sicura e consapevole e non uno spazio in cui le donne possano subire pressioni o condizionamenti nel momento di una scelta delicata. Nei mesi scorsi la protesta si è già espressa in piazza con presidi e mobilitazioni della rete Intrecciat3. L’obiettivo è ottenere la revoca della convenzione e ribadire che la tutela della salute e dell’autodeterminazione delle donne non è negoziabile. [Camilla Pizzi, ecoinformazioni]

