Quanto dura la determinazione popolare alla lotta contro le ingiustizie epocali che viviamo? Il caso della Palestina dove continua il genocidio è emblematico. Per quanto dispiaccia ammetterlo, anche la maggior parte delle persone, tantissime in Italia e persino a Como, preferiscono rimuovere quanto continua ad avvenire in Palestina per non soffrire più e per non lottare più.

È triste e dimostra quanto sbagliata fosse l’idea di chi pensava che alla lotta sarebbe seguita lotta più forte e che alla fine avremmo imposto equilibri più umani e meno mortiferi. La lotta si paga (anche a Como tant3 compagn3 sono alle prese con i costi personali della repressione), ma non è detto che paghi e che si incrementi come l’orrore della situazione richiederebbe. Nel conflitto indispensabile tra umanità e barbarie la nostra parte non potrà mai vincere sognando di essere 100 per diventare poi centomila e quindi cento milioni e capovolgere con la volontà popolare e una trasformazione antropologica le sorti del mondo. Sarebbe così se la democrazia fosse reale e governasse il pianeta. Per la Flotilla siamo stati una moltitudine, ma non è sognando irrealisticamente di moltiplicare i numeri di quella lotta straordinaria che avremo risultati. Modelli lineari non funzionano e i piccoli successi come la Marcia per la Pace di Como o lo stop imposto dai parlamentari di opposizione alla fascistissima conferenza stampa convocata alla Camera per lanciare la campagna per la reimigrazione e le sconfitte come il flop dell’iniziativa comasca dell’Arci con la Flotilla a sostegno di Tom e del Gloria dimostrano che non si tratta di ipotizzare nostre moltitudini sempre maggiori ma di porsi l’orizzonte del governo non solo quello dell’incremento della forza della nostra opposizione e di unire le forze e le debolezze di più soggetti di natura diversa, contaminare con audacia convergenze. Per questo è utile cominciare a raccontarci i fatti come li viviamo, senza indulgere a una rassicurante narrazione autoassolutoria o persino paradossalmente trionfalistica. Questo giornale, anche in questo numero, cerca di farlo con partigiana onestà intellettuale. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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