CGIL Como/ Il lavoro è un pilastro di dignità

Sandro Estelli, segretario generale Cgil Como, dal palco del 1° Maggio cittadino: «Oggi Como è scesa in piazza per il Primo Maggio.
Una giornata di partecipazione, musica, testimonianze e confronto, perché il lavoro non è una questione individuale: è il pilastro della dignità, della democrazia e della vita collettiva.».

«Dalle delegate e dai delegati, dalle lavoratrici e dai lavoratori della sanità, delle scuole, dei servizi, degli uffici e delle fabbriche, è arrivata una richiesta chiara: più diritti, salari dignitosi, sicurezza, stabilità, contratti regolari e una distribuzione più equa della ricchezza.

Parlare di lavoro dignitoso significa anche dire basta alle morti sul lavoro, investire davvero in prevenzione, formazione e controlli, riconoscere il ruolo fondamentale di RLS e RLST.
Significa affrontare il gender pay gap, difendere i servizi pubblici, governare l’intelligenza artificiale senza lasciare che siano le multinazionali a decidere da sole il futuro del lavoro.

E significa parlare della nostra città: del costo della casa, degli affitti, della difficoltà di vivere dove si lavora.
Como non può essere solo una vetrina: deve essere comunità, diritti, relazioni, qualità della vita.

In un tempo segnato da guerre, nazionalismi e corsa al riarmo, abbiamo ribadito con forza che non esiste lavoro dignitoso senza pace, cooperazione, diritto internazionale e democrazia.

Continueremo a farlo ogni giorno, con gli strumenti della partecipazione, della mobilitazione e dell’impegno civile.
Perché il Primo Maggio non è solo una ricorrenza: è una lotta che continua.» [Sandro Estelli, Segretario generale CGIL Como]

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