associazionismo

16 e 17 settembre / L’isola che c’è 2017

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Venerdì 8 settembre in mattinata, nella nuova sede della bottega equo-solidale Garabombo (via Cadorna 22), è stato presentato il programma 2017 de L’isola che c’è, previsto come di consueto per il terzo fine settimana di settembre (sabato 16 e domenica 17) nel parco comunale di Villa Guardia in via Varesina 51. (altro…)

27 giugno/ Assemblea Arci ecoinformazioni


Martedì 27 giugno alle 20,45 è convocata l’assemblea dei soci e delle socie del circolo Arci ecoinformazioni, presso la sede di Arci Como in via Lissi 6 a Como-Rebbio. All’ordine del giorno:

– Presentazione e approvazione rendiconto economico 2016

– Relazione sulle attività del circolo

– Prospettive e impegni del circolo

– Varie ed eventuali.

 

20 giugno/ l’Arci per la Giornata mondiale del rifugiato

Il 20 giugno si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale del rifugiato, l’appuntamento voluto dall’Assemblea generale dell’Onu, il cui obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di milioni di rifugiati e richiedenti asilo. Nello stesso giorno del 1951 l’Assemblea approvò la Convenzione di Ginevra.

Negli ultimi anni il diritto d’asilo è diventato oggetto di campagne diffamatorie e strumentali, col fine di legittimare la non applicazione della legislazione internazionale e di quanto stabilito dalla nostra costituzione. Governi dell’UE (fra questi i cosiddetti Paesi di Visegrad: Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia) hanno affermato  il loro diritto a bloccare i flussi di richiedenti asilo, negando così un principio cardine della Convenzione di Ginevra, cioè il diritto di ogni persona a chiedere Protezione Internazionale.

Allo stesso tempo l’Ue ha firmato un accordo con la Turchia di Erdogan per bloccare il flusso di richiedenti asilo dal medio oriente, proprio mentre i siriani, che rappresentano il principale gruppo di rifugiati al mondo, scappavano dalle bombe della coalizione internazionale e da quelle di daesh.

Una pagina vergognosa della storia nostro continente, che ha deciso di scaricare sui Paesi limitrofi l’onere dell’accoglienza e dell’eventuale respingimento, in cambio di soldi e sostegno politico.

E infatti l’Unione Europea, con l’Italia in prima linea, tenta di utilizzare lo stesso modello usato con la Turchia anche con altri Paesi, dove i diritti umani vengono regolarmente calpestati come in Libia. A un Paese dilaniato da una guerra civile che dura dal 2011 e con una territorio diviso per bande, viene chiesto di impedire le partenze e di bloccare le frontiere sud, mentre sono centinaia le testimonianze dei migranti trattenuti in quel paese sulle violenze e i ricatti che subiscono.

Le risorse per l’accoglienza dei profughi destinate all’Unhcr sono sempre di meno a fronte di quasi 70 milioni di persone nel mondo che fuggono in cerca di protezione: il numero più alto  dall’approvazione della Convenzione di Ginevra.

Il diritto d’asilo è dunque sotto attacco in nome della compatibilità economica e politica, in Europa come nel resto del mondo. In Italia è di recente approvazione il decreto Orlando-Minniti che non solo esclude la possibilità di appello per chi si vede rifiutata la richiesta, ma  addirittura la parte dibattimentale nel primo grado. Si crea quindi un diritto “etnico”, senza le garanzie previste per gli altri cittadini.

Bene ha fatto  l’Unhcr a ribadire che è importante in  questo 20 giugno, più che in passato,  stare dalla parte dei rifugiati #WithRefugees.

Intanto prosegue in tutta Italia, con l’impegno anche dell’Arci, la raccolta di firme per il superamento, fra l’altro, della legge Bossi-Fini promossa dalla Campagna Ero straniero. L’umanità che fa bene.

I diritti umani devono valere per tutti, e la battaglia perché vengano rispettati deve essere condotta con forza dalle associazioni che tutelano i diritti di migranti e rifugiati. [Arci Nazionale]

Accoglienza degna/ Nessuna persona è illegale: campo estivo a Bologna nella caserma occupata

Il Collettivo Làbas di Bologna organizza dal 21 agosto al 2 settembre un Summer camp per rafforzare la struttura del progetto Accoglienza degna, dormitorio sociale autogestito da volontari, attivisti e abitanti nato come necessaria risposta alle politiche abitative e di accoglienza della città di Bologna e del recente aumento del numero di persone senza fissa dimora, sempre più di composizione migrante.

Ad oggi i posti letto sono quindici; il campo si pone l’obiettivo di migliorare le condizioni dell’edificio, aprire nuovi spazi e promuovere collegamenti con la comunità internazionale per restituire al quartiere e alla città di Bologna un ulteriore spazio abbandonato e in disuso presente nel complesso dell’ex caserma Masini, migliorare la qualità della vita delle persone ospitate nel dormitorio e creare opportunità di scambio e interazione tra volontari e attivisti internazionali.

A Bologna come a Como, è la società civile a riempire i vuoti lasciati dall’amministrazione sul tema delle persone che si ritrovano senza un tetto e senza punti di riferimento. Accoglienza degna apre lo sguardo sulla realtà delle persone costrette a vivere in strada e a queste si rivolge senza distinzioni; vengono accolti singoli e famiglie senza reti di appoggio, working-poors, migranti resi invisibili dalla legge Bossi-Fini, vittime del sistema hot-spot, richiedenti e titolari di protezione internazionale esclusi dai progetti di accoglienza o dispersi dal Regolamento di Dublino.

Accoglienza degna si pone come obiettivo quello di fornire un modello alternativo all’accoglienza istituzionale, un luogo che consenta alle persone ospitate di prendersi il tempo necessario per acquisire le competenze e gli strumenti necessari a costruire un proprio futuro indipendente in Italia e a Bologna. Per far questo il progetto si è dotato di uno sportello Mediazione e Diritti che affianca gli abitanti negli aspetti legali, di assistenza sanitaria, nella ricerca di un impiego e di un alloggio, e di una scuola di italiano che attualmente forma circa cinquanta persone, uomini e donne. Il progetto lavora in stretta connessione con le differenti esperienze presenti negli spazi di Làbas, generando forme di autoreddito e acquisizione di competenze specifiche per gli ospiti del dormitorio spendibili in ambito lavorativo.

Informazioni per volontari/ e

I volontari/e  del campo alloggeranno all’interno degli spazi dell’ex Caserma Masini occupata, i pasti saranno preparati a turno da alcuni volontari. Ogni mattina verranno organizzate e suddivise le attività che saranno svolte in gruppo. Ogni sera si terrà una breve riunione per valutare lo stato di avanzamento dei lavori. Durante il campo sono previsti dei momenti di condivisione e confronto sui temi delle migrazioni, del diritto d’asilo, dell’accoglienza e del diritto all’abitare.

I costi del viaggio sono a carico dei volontari, mentre per il vitto e l’alloggio il costo è di cinque euro al giorno.

Il campo sarà strutturato in due parti:

  • ristrutturazione dell’attuale dormitorio di Accoglienza degna, composto da sette camere, due bagni, una cucina e una grande sala comune
  • riqualificazione di un edificio dismesso adiacente, che vedrà la sistemazione di due camere, due aule per la scuola di italiano, un ufficio per lo sportello Mediazione e Diritti, due bagni e una grande sala ricreativa.

Le due fasi di lavoro verranno portate avanti contemporaneamente da due diversi gruppi di volontari/ e insieme ai volontari/e  di Accoglienza degna e agli attivisti del collettivo Làbas.

Ci sono dieci posti per volontari italiani e venti per volontari internazionali; a tutti sono richieste una conoscenza base di inglese, francese o spagnolo, la capacità di lavorare in gruppo in contesti comunitari autorganizzati, buone capacità relazionali e di adattamento a condizioni di lavoro differenti in ambiti multiculturali, una sensibilità interculturale e l’attitudine al rispetto di altri costumi e tradizioni, la capacità di autogestione e la condivisione dei valori di antirazzismo, antisessismo e rispetto reciproco.

Per candidarti (inviando una lettera motivazionale) o ricevere altre informazioni visita  No one is illegal – summer camp o scrivi a nooneisillegalcamp@gmail.com.

Per donare, anche una piccola cifra, al progetto vai sul sito della campagna di raccolta fondi.

 

Serata in musica al Nerolidio contro la cfs

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La sera di sabato 6 maggio, lo spazio Nerolidio Music Factory di Como (via Sant’Abbondio, 7) ha ospitato il Concerto benefico organizzato dalla onlus Amcfs (associazione malati di cfs) per destare consapevolezza sull’encefalomielite mialgica, malattia “comunemente” nota come chronic fatigue syndrome o sindrome da stanchezza cronica. Le virgolette qui sono d’obbligo, perché la cfs rimane, ad oggi, pochissimo conosciuta: dai pazienti, i cui sintomi sono perlopiù “invisibili” o ricondotti ad altre patologie, dai medici, che spesso possono intervenire solo sul controllo dei sintomi (un quadro diagnostico completo fu definito soltanto nel 1994), dalla ricerca, che ancora fatica a determinarne le cause e debellare la malattia al suo insorgere, sviluppando una terapia mirata.
Chi deve affrontare questa sindrome è ben consapevole dei suoi aspetti più sgradevoli e debilitanti, tra questi la sua invisibilità sociale. «si tende spesso a associare la cfs alla depressione o perfino a un’estrema pigrizia», ha affermato Roberta Beretta, presidente dell’associazione, portando sul palco la storia di una persona che convive con la cfs da ormai dieci anni. I fondi raccolti nel corso della serata, a cui hanno partecipato circa ottanta spettatori e spettatrici,  saranno infatti devoluti alla ricerca su questa rara sindrome.

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Una foto di Roberta Beretta, presidente di Aimcfs.

Improbably Lovable Combo, ZuiN, Dilo, Amandla, Mario Bargna, Sara Velardo si sono esibiti sul palco tra le 21 e mezzanotte nel corso della serata, presentata da Alessio Brunialti, giornalista de La Provincia.  Gli artisti portavano appuntato sul petto il nastrino blu che è simbolo internazionale della lotta alla cfs. Il concerto ha infatti preceduto di poco il 12 maggio, giornata internazionale del malato di cfs. Gli Amandla in particolare – quartetto rock comasco composto da Alberto Zerbi (batteria), Gabriele Franchi (voce e chitarra), Nicolas Ardino (chitarra) e Riccardo Porta (basso) – sono stati, insieme a Nerolidio, diretti promotori dell’iniziativa, sponsorizzata da Agrocarni società agricola, At home Como, Bagnocomodo, Bagno Comfort Sagl, Eco del Mare e Premier bagno, con il patrocinio di Azienda socio sanitaria lariana e l’ordine dei medici di Como.

Beretta e diversi partecipanti tra artisti e pubblico condividono della serata un’impressione molto positiva, a livello artistico e soprattutto per l’interesse e per il coinvolgimento dimostrati. Certamente, l’augurio è che la ricerca sulla cfs possa avanzare con successo, portando in un futuro non lontano a una maggior consapevolezza condivisa della malattia e allo sviluppo di rimedi efficaci. [Alida Franchi, ecoinformazioni]

Guarda tutte le foto della serata

6 maggio / Concerto benefico al Nerolidio per combattere la Cfs

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Per sabato 6 maggio, Amcfs – Associazione malati di Cfs Onlus – ha organizzato un concerto di beneficenza al Nerolidio Music Factory (via sant’Abbondio, 7) di Como, a partire dalle 21.

Nel corso dell’evento, che sarà condotto da Alessio Brunialti de La Provincia,  si esibiranno questi artisti: Incredibly Lovable Combo (dalle 21), ZuiN (21.30), Dilo (22), Amandla (22.30), Mario Bargna (23), Sara Velardo (23.30).

L’offerta minima per persona è di 10 euro, comprensiva di ingresso e prima consumazione. I fondi raccolti saranno devoluti alla ricerca di cause e rimedi per la Cfs (Chronic fatigue syndrome, “sindrome della stanchezza cronica”), una malattia rara e ancora poco nota e, come tale, difficile da diagnosticare e da combattere.

Sponsorizzano l’iniziativa (in ordine alfabetico):  Agrocarni società agricola, At home Como, Bagnocomodo, Bagno Comfort Sagl, il ristorante – pizzeria Eco del Mare e Premier bagno, con il patrocinio di Azienda socio sanitaria lariana e Odm Como e la collaborazione di Amandla e Nerolidio music factory.

Seguiranno articolo e foto di Alida Franchi.

 

Now Festival 2017

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Il programma della seconda edizione di Now – festival del futuro sostenibile, iniziativa inaugurata lo scorso anno al polo fieristico di Villa Erba a Cernobbio e organizzata dall’associazione L’Isolache c’è e da Cooperativa Sociale Ecofficine, con la collaborazione di Fondazione Cariplo, Fondazione Cogeme Onlus, Green know how community, Università degli Studi dell’Insubria, Confcooperative Insubria, Fondazione Alessandro Volta, Rete Clima, Luminanda, Coblanco Film & Communication e il contributo di Acsm- Agam. Patrocinano il festival: Camera di commercio di Como, Consiglio regionale della Lombardia, Provincia di Como, e i comuni di Como e di Cernobbio. (altro…)

Fra Storie e Persone in lingua/ Scuola di italiano per donne straniere

donne-scuole-italianoI primi passi in una lingua altra, alla scuola di italiano per donne straniere, sono ponti e finestre, muovono dall’idea di donna nella sua interezza e la vedono situata in una realtà di emancipazione e cittadinanza in cui riaffermare il proprio sé e tornare ad avere la facoltà di prendere la parola per se stesse e per i propri figli, di dare voce ai propri pensieri e alle proprie istanze di partecipazione uscendo dal rischio dell’isolamento culturale e sociale. (altro…)

A piedi liberi, 18 dicembre / “Lamentarsi non basta”. Urge responsabilità condivisa nell’accoglienza

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L’appuntamento previsto dal convegno A piedi liberi per il pomeriggio di domenica 18 dicembre allo spazio Gloria non ha coinvolto più di trenta persone tra spettatori e relatori. Vero che le incombenti festività e la collocazione periferica della sala non hanno favorito una grande affluenza, altrettanto innegabile che intorno al tema “migrazioni a Como (e non solo)”, nelle sue varie declinazioni, relativamente pochi mantengono un’attenzione costante, sempre con più domande che risposte, men che meno soluzioni soddisfacenti.  (altro…)

Ecoinformazioni è un circolo Arci

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