L’Olimpiade che ci piace
Il pubblico numeroso che ha riempito la Sala Bianca del Teatro Sociale la sera di mercoledì 25 febbraio, ha calorosamente applaudito l’esecuzione delle scene dall’Olimpiade di Vivaldi, apprezzando l’energia, l’emozione e la grande qualità dell’esecuzione sia vocale che strumentale.
Tra gli effetti positivi delle olimpiadi Milano-Cortina 2026 (pochi, a mio avviso, a fianco degli scempi compiuti a tutti i livelli), possiamo annoverare la ripresa dell’opera L’Olimpiade di Vivaldi che, per l’occasione, è stata rappresentata in alcune città italiane. Basata su un libretto di Metastasio del 1733, l’opera fu musicata da numerosi musicisti (sicuramente più di 50), più o meno noti; sicuramente quella composta da Vivaldi e andata in scena nel 1734 è ora una delle più note ed eseguite, anche se, dalla sua prima rappresentazione alla ripresa moderna, sono passati più di 200 anni.


