Donne

11 marzo/ Fino Mornasco/ Le finesi si raccontano

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Per domenica 11 marzo alle 15, il Comune e la Consulta per le pari opportunità di Fino Mornasco organizzano l’incontro Le finesi si raccontano, che si terrà nella Sala ottagono del Comune, in via Brera 15.  (altro…)

Anteprima video/ 8 marzo/ Condivisione e contaminazione, non integrazione

Per l’8 marzo, Giornata internazionale delle donne, le iniziative del gruppo comasco per nonunadimeno sono iniziate significativamente nella scuola delle donne alla Circoscrizione 6, molto vicina al Campo governativo e esperienza del tutto diversa dall’ “accoglienza” il cui primo fine sembra quello di costringere e incanalare a qualunque costo i migranti provenienti dalle più svariate parti del mondo all’accettazione supina dei valori e anche dei disvalori della cultura dominante. Durante il concerto, le Belle di note e le splendide voci delle migranti della scuola dirette da Mariateresa Lietti si sono contaminate e rafforzate, nessuna di loro semplicemente “integrata” nelle sonorità dell’altra. L’effetto è stato trascinante molto al di là del canto, coinvolgendo teste, cuori e corpi delle tante donne presenti e pochi maschi tra i quali non casualmente Severino Proserpio, rappresentante comasco in Senegal di chi lotta per un nuovo mondo possibile. [G.R., ecoinformazioni] Presto on line sul canale di ecoinformazioni altri video dell’iniziativa e l’articolo di Alida Franchi.

 

A proposito di San Valentino

Il gruppo femminista comasco 8 marzo a Como in rete con Nonunadimeno, con la lettera ai giornali che pubblichiamo, contesta le sdolcinate celebrazioni della “Festa degli innamorati”, la giornata puramente commerciale del 14 febbraio, richiamano l’attenzione sul tema dell’auodeterminazione comunicando di aver deciso di mettere in campo «un dirottamento dell’hashtag  ufficiale “ San Valentino 2018” attraverso l’inquinamento del dibattito culturale dei temi tradizionalmente legati al 14 febbraio». (altro…)

21 gennaio/ Il diario di Anna Frank raccontato ai bambini

Anna_FrankAll’interno del contenitore Lieto il fine Teatro Gruppo Popolare, alla Piccola Accademia in via Castellini 7 a Como alle 16 di domenica 21 gennaio, porterà sul palco lo spettacolo laboratorio Il diario di Anna Frank raccontato ai bambini. 

TeatroGruppo Popolare con Lieto il fine si prefigge l’obbiettivo di raccontare fatti di gravità civile in modo poetico e trasfigurato e di far intervenire i bambini nei racconti più noti della letteratura per ragazzi facendone cambiare il finale drammatico. Così facendo anche la tragedia della vicenda di Anna Frank e la persecuzione delle “razze impure” da parte del nazismo possono essere raccontate ai bambini, diventando fonte di sorriso e pensamento, sulla scia tracciata da Roberto Benigni con La vita è bella. I bambini avranno poi modo di manipolare della pasta in un laboratorio per rendere il tutto più attivo e divertente.

Ingresso bambini 4 euro, ingresso adulti 6 euro. [dl, ecoinformazioni]

Quarto colpo: vittime, prostituzione e cultura antimafia

 

Si è tenuto dalle 21.15 di mercoledì 29 novembre nella sala polifunzionale di Arosio, in via Casati 1, il quarto e penultimo incontro della rassegna 5 colpi alla ‘Ndrangheta, organizzato dal Circolo ambiente “Ilaria Alpi”. Per la quarta serata il tema era doppio: da un lato il ruolo delle vittime della criminalità organizzata, dall’altro il racket della prostituzione; a parlarne Benedetto Madonia, presidente del Centro studi contro le mafie san Francesco, e Tiziana Bianchini di Lotta contro l’emarginazione. A moderare, Elisa Roncoroni di Lotta contro l’emarginazione. (altro…)

Il diritto a teatro contro la violenza sulle donne

A conclusione delle manifestazioni delle donne contro la violenza maschile che si sono tenute in città il 25 novembre, si è svolto al Teatro Sociale il convegno Il diritto a teatro contro la violenza sulle donne.

Organizzatori dell’evento sono stati il Comitato Pari opportunità dell’Ordine degli avvocati di Como, l’Associazione donne giuriste Italia sezione Como e Telefono donna Como.

L’iniziativa è stata aperta dalla recitazione di brani di esperienze di donne di Olga Bini del Tgp. Diversi gli interventi tematici a partire da quello iniziale della Presidente del Tribunale di Como.

Sono intervenute successivamente sul tema L’identificazione giuridica della violenza l’avvocata Livia Sarda del comitato pari opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Como; su Differenza tra conflitto e violenza nel rapporto di coppia l’avvocata Federica Peraboni dell’Associazione donne giuriste Italia; sul tema Accoglienza e difesa tra pregiudizi e norme l’avvocata Arianna Liberatore di Telefono Donna Como.[Gilda Dangelo per ecoinformazioni]

Siamo la luna che muove le maree, cambieremo il mondo con le nostre idee

 

Un folto gruppo di donne, tra loro i volti del femminismo, della politica  delle donne in città nei partiti, nei sindacati, nelle associazioni ha animato, sabato 25 novembre dalle 10 alle 12,30,  prima su alcuni autobus urbani, quindi a Porta Torre e avanti al liceo Volta, una serie di azioni per manifestare contro la violenza maschile sulle donne. Già on line su ecoinformazioni i video dell’iniziativa. [foto Fabio Cani, ecoinformazioni].

 

 

 

 

 

 

25 novembre/ Non ci fermeremo

«Siamo le stesse che lo scorso 8 marzo, in rete con “Nonunadimeno”, hanno realizzato a Como una “passeggiata per i diritti e contro la violenza maschile sulle donne” attraversando luoghi simbolici della città per affermare il desiderio di essere libere, consapevoli e determinate. A seguito di quella data abbiamo continuato a ritrovarci, finalizzando i nostri incontri al rafforzamento delle nostre relazioni e all’organizzazione di iniziative comuni.

Il prossimo 25 novembre, infatti, ci troveremo di nuovo, a Como, per lanciare un messaggio chiaro: non ci fermeremo finché non saremo libere dalla violenza maschile e di genere in tutte le sue forme.

Non ci fermeremo di fronte agli stupri e femminicidi quotidiani. Non ci fermeremo finché non saremo libere dalla violenza sui social media e dei giornali, che ci colpevolizzano o vittimizzano silenziandoci.

Non ci fermeremo finché non saremo libere dalla violenza del razzismo istituzionale e dei confini, finché gli stupri saranno strumentalizzati per giustificare il razzismo in nome delle donne. Non ci fermeremo finché non saranno abolite le misure istituzionali che di fatto espongono le donne migranti a quotidiane violenze nei campi profughi e che aggrediscono migranti, prostitute e donne trans in nome di un inaccettabile “decoro”.

Anche il prossimo 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, occuperemo gli spazi pubblici per affermare la determinazione delle nostre rivendicazioni: la forza di migliaia di donne, trans e queer unite che si riconoscono nel #Metoo, Anche Io, per trasformarlo in #WeToogether, Noi Insieme.

Saremo nelle strade a lottare per la nostra autonomia

Il programma del prossimo 25 novembre ci vedrà presenti

  •  a partire dalle ore 10.30 con la lettura di un brano su due autobus cittadini, il tutto per il tempo di una fermata (salita in Piazza Vittoria, discesa a San Bartolomeo e ritorno e, in direzione opposta, salita in via Battisti e discesa in Piazza del Popolo e ritorno);
  • dalle ore 11.30 è invece previsto un flash mob davanti a Porta Torre con replica  alle ore 12.00 all’interno di Porta Torre, esattamente all’uscita delle e degli studenti del Liceo Volta.

Infine dalle ore 12.30 circa verrà effettuata la lettura di alcuni brevi testi alle 4 fermate dei bus presenti nella zona di Porta Torre».

25 novembre/ Run in red. Cgil in marcia contro la violenza sulle donne

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Anche quest’anno, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne – sabato 25 novembre -, Cgil organizza a Como Run in red – #iodecidodivincerla, corsa-camminata che comincerà alle 15 in piazza Verdi, davanti al Teatro sociale (dove seguirà immediatamente la marcia per i nuovi desaparecidos organizzata dalla rete Como senza frontiere) per arrivare fino all’imbarco di Tavernola e fare ritorno al punto di partenza.

Tutte e tutti invitati a partecipare, come sempre, perché la violenza di genere è una questione che interessa donne e uomini, di ogni età e vissuto personale. Ogni giorno, perché essa si verifica quotidianamente, nella dimensione pubblica/formale e in quella privata. Insieme, perché un fenomeno di tale portata può essere radicato solo con un paziente, inarrestabile percorso di riflessione e di azione collettiva.

[AF, ecoinformazioni]

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