Donne

Consenso, scelta, libertà

Mobilitazione permanente contro il ddL Bongiorno. Le scelte legislative non sono mai neutrali: incidono sulla vita concreta delle persone. La proposta di modifica dell’art. 609bis del Codice penale sul consenso e sulla violenza sessuale rischia di produrre un arretramento culturale e giuridico grave, riportando sulle donne l’onere di dimostrare di aver resistito.

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Esiste solo il consenso libero e attuale

L’iniziativa simbolica, contro il tradimento degli accordi bipartisan e l’osceno articolato di quella che doveva essere una legge contro la violenza sulle donne ed è ridotta a condiscendenza verso gli stupratori, si è svolta a Como in piazza delle donne (già nota come San Fedele) la sera del 30 gennaio.
I video del flash mob della rete Intrecciat3 di Gianpaolo Rosso. Nel seguito, l’articolo di Sara Sostini, i reportage fotografici di Beatrice Travieso Pèrez e Massimo Borri.

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Articolo, video e foto/ Pari opportunità nel lavoro

Un’analisi delle criticità e delle prospettive nella Sanità privata e nella Polizia
Penitenziaria nel convegno organizzato dalla Uil il 30 gennaio a Villa Gallia a Como. Presto on line l’articolo di Giulia Rho, ecoinformazioni. [Articolo, video e foto Giulia Rho, ecoinformazioni]

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ecoinformazioni on air/ Intrecciat3 il 30 gennaio contro il ddl stupri

Il servizio di Camilla Pizzi nell’edizione delle 7,15 del 30 gennaio di Metroregione di Radio popolare. Venerdì 30 gennaio alle 17,30, in piazza San Fedele (ormai Piazza delle Donne) a Como, la rete Intrecciat3 chiama a raccolta la città con un presidio dal titolo chiaro: “Senza consenso è stupro”. Al centro della mobilitazione c’è il no alla nuova proposta di riforma del reato di violenza sessuale.

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29 gennaio/ Liberare le donne dalla violenza talebana

Libere di studiare, progetto di sostegno all’istruzione online delle ragazze afghane. Giovedì 29 gennaio alle 19 nella Casa di Comunità della Parrocchia di Rebbio in via Giussani 35 Rebbio – Como. Seguirà aperitivo conviviale con assaggio di piatti tipici afghani. [Giusto Della Valle, presidente Rebbio Solidale odv].

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Si/ Gli ospedali pubblici non sono spazi per l’antiabortismo

Cgil di Como, Fp Cgil di Como, Cgil Lombardia, FP Cgil Lombardia, Arcigay Como, Medicina democratica e Arci di Como, hanno presentato nelle scorse settimane ricorso contro l’azienda sanitaria comasca. Sinistra italiana condivide e appoggia l’inziativa, sostenuta anche dalla rete Intrecciat3.

«La segreteria regionale di Sinistra Italiana segnala una gravissima violazione dei diritti delle donne, rispetto alla decisione dell’Asst Lariana di assegnare spazi all’interno di un ospedale pubblico a un’associazione antiabortista, affidandole inoltre incontri di “formazione” rivolti ai consultori del territorio. L’associazione in questione è il Centro di aiuto alla vita.

Alla luce del ricorso al Tar già depositato dalla rete Intercciat3 – che auspichiamo porti alla cancellazione immediata di questa convenzione – riteniamo del tutto inammissibile una simile violazione dei diritti sanciti dalla legge 194/78 all’interno di una struttura sanitaria pubblica. Una scelta ancora più grave se si considera che il presidio di Sant’Antonio Abate di Cantù è l’unico ospedale dell’intera provincia di Como in cui vengono effettuate le interruzioni volontarie di gravidanza.

Ricordiamo inoltre che il 17 dicembre 2025 il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione a sostegno dell’iniziativa di cittadini e cittadine di tutta Europa per garantire l’accesso a un aborto sicuro, legale e accessibile in tutta l’Unione Europea. È inoltre in fase di definizione un fondo europeo per sostenere l’accesso all’aborto transfrontaliero per le persone provenienti da Paesi con legislazioni più restrittive.

È dunque inaccettabile che in Lombardia si verifichino situazioni come quella di Como, dove l’autodeterminazione delle donne viene messa sotto attacco in modo palese, ideologico e contrario alla legge. Gli ospedali pubblici devono garantire diritti, non ostacolarli. La legge 194 va applicata e difesa, non svuotata dall’interno.

Lo dichiarano Donatella Albini, responsabile Salute e sanità della segreteria nazionale di Sinistra Italiana, Alessandra Fuccillo, responsabile Politiche di genere della segreteria regionale di Sinistra Italiana, Onorio Rosati, consigliere regionale Alleanza Verdi Sinistra, Gianluca Giovinazzo, segretario provinciale di Sinistra Italiana Como». [Ufficio stampa Si]

ecoinformazioni on air/ 194 a rischio, si va al Tar

Il servizio di Camilla Pizzi nell’edizione delle 19,45 del 22 dicembre di Metroregione di Radio popolare. È tornata sotto i riflettori la protesta contro la presenza di un’associazione antiabortista all’interno dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù, l’unico in provincia dove si effettuano interruzioni volontarie di gravidanza.

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Antiabortisti in ospedale/ Pericolo per la libertà delle donne/ A difesa della 194 intervenga il tar

Contro l’intrusione antiabortista all’Ospedale S. Antonio Abate e il pericolo che venga messa a rischio la libertà di scelta delle donne, la Cgil, l’Arci, Arcigay, Medicina democratica con la partecipazione della rete Intrecciat3 ha presentato un ricorso al Tar.

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Intrecciat3 con l’arte in rinascita di Nidaa Badwan

La storia di Nidaa Badwan, raccontata alla rete Intrecciat3 e al pubblico presente allo spazio Gloria del circolo Arci Xanadù sabato 29 novembre, parla di come l’arte salvi – letteralmente – la vita, e la faccia rinascere più libera e luminosa.

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Vuoti a rendere/ Catarsi e speranza

Il 28 novembre allo Spazio Gloria lo spettacolo Vuoti a RendereCanzoni e parole contro la violenza sulle donne, di Tranquillo Osvaldo Scalabrini e Paola Mancuso.  Una condivisione collettiva tra musica, danza, parole e approfondimento. Uno spettacolo che spettacolo non è, è un potente messaggio di consapevolezza, veicolato dalle voci di chi la violenza l’ha subita e la interpreta. Il punto di vista che si fa avanti offre uno spunto di riflessione sull’analisi di fenomeni di violenza non noti, ma altrettanto dolorosi, si fa denuncia coraggiosa verso quelle forme subdole che non appaiono come tali, ma che lo sono e che segnano fortemente. 

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