Giornata internazionale della donna 2026 nei circoli Arci
L’Arci ha molte voci e molte anime: le attività proposte dai circoli Arci di Como e dal comitato provinciale in occasione della Giornata internazionale della donna. In aggiornamento.
(altro…)L’Arci ha molte voci e molte anime: le attività proposte dai circoli Arci di Como e dal comitato provinciale in occasione della Giornata internazionale della donna. In aggiornamento.
(altro…)Il percorso della rete Intrecciat3 si è dipanato, negli anni, tra i momenti di piazza e gli incontri su molteplici questioni di genere, passando dalla riflessione sul linguaggio, spesso ancora carico di residui patriarcali (nel migliore dei casi, involontari), alla costruzione di prospettive alternative femministe e transfemministe.
Lo scorso novembre, in occasione dell’incontro L’arte come rinascita con l’artista Nidaa Badwan, quel percorso è passato anche attraverso l’esperienza di un laboratorio condiviso con la fotografa di origini palestinesi, qui raccontato coralmente, mentre si prepara un altro marzo di riflessioni politiche e lotta.
Nell’ambito delle inziative di eQua off, Arci invita, il 7 marzo alle 18,15 nella Sala Stefano Kovac della sua sede di Milano in via Bellezza 16, alla presentazione del libro Senza spegnere la voce di Giorgia Landolfo che dialogherà con Celeste Grossi (responsabile nazionale Arci Politiche di genere), Donatella Albini (responsabile nazionale Salute di Sinistra Italiana) e Barbara Rachetti (giornalista di Donna moderna]. Abbiamo chiesto a Donatella Albini, ginecologa, un’introduzione al tema della violenza ostetrica che sarà al centro dell’inziativa.
(altro…)Grande soddisfazione dell’Arci per le novità, per una volta positive, europee. Today (26 febbraio) is a victory for women in Europe. And today is a good day for European democracy.
(altro…)Mobilitazione permanente contro il ddL Bongiorno. Le scelte legislative non sono mai neutrali: incidono sulla vita concreta delle persone. La proposta di modifica dell’art. 609bis del Codice penale sul consenso e sulla violenza sessuale rischia di produrre un arretramento culturale e giuridico grave, riportando sulle donne l’onere di dimostrare di aver resistito.
(altro…)L’iniziativa simbolica, contro il tradimento degli accordi bipartisan e l’osceno articolato di quella che doveva essere una legge contro la violenza sulle donne ed è ridotta a condiscendenza verso gli stupratori, si è svolta a Como in piazza delle donne (già nota come San Fedele) la sera del 30 gennaio.
I video del flash mob della rete Intrecciat3 di Gianpaolo Rosso. Nel seguito, l’articolo di Sara Sostini, i reportage fotografici di Beatrice Travieso Pèrez e Massimo Borri.
Un’analisi delle criticità e delle prospettive nella Sanità privata e nella Polizia
Penitenziaria nel convegno organizzato dalla Uil il 30 gennaio a Villa Gallia a Como. Presto on line l’articolo di Giulia Rho, ecoinformazioni. [Articolo, video e foto Giulia Rho, ecoinformazioni]
Il servizio di Camilla Pizzi nell’edizione delle 7,15 del 30 gennaio di Metroregione di Radio popolare. Venerdì 30 gennaio alle 17,30, in piazza San Fedele (ormai Piazza delle Donne) a Como, la rete Intrecciat3 chiama a raccolta la città con un presidio dal titolo chiaro: “Senza consenso è stupro”. Al centro della mobilitazione c’è il no alla nuova proposta di riforma del reato di violenza sessuale.
(altro…)Libere di studiare, progetto di sostegno all’istruzione online delle ragazze afghane. Giovedì 29 gennaio alle 19 nella Casa di Comunità della Parrocchia di Rebbio in via Giussani 35 Rebbio – Como. Seguirà aperitivo conviviale con assaggio di piatti tipici afghani. [Giusto Della Valle, presidente Rebbio Solidale odv].
(altro…)Cgil di Como, Fp Cgil di Como, Cgil Lombardia, FP Cgil Lombardia, Arcigay Como, Medicina democratica e Arci di Como, hanno presentato nelle scorse settimane ricorso contro l’azienda sanitaria comasca. Sinistra italiana condivide e appoggia l’inziativa, sostenuta anche dalla rete Intrecciat3.
«La segreteria regionale di Sinistra Italiana segnala una gravissima violazione dei diritti delle donne, rispetto alla decisione dell’Asst Lariana di assegnare spazi all’interno di un ospedale pubblico a un’associazione antiabortista, affidandole inoltre incontri di “formazione” rivolti ai consultori del territorio. L’associazione in questione è il Centro di aiuto alla vita.
Alla luce del ricorso al Tar già depositato dalla rete Intercciat3 – che auspichiamo porti alla cancellazione immediata di questa convenzione – riteniamo del tutto inammissibile una simile violazione dei diritti sanciti dalla legge 194/78 all’interno di una struttura sanitaria pubblica. Una scelta ancora più grave se si considera che il presidio di Sant’Antonio Abate di Cantù è l’unico ospedale dell’intera provincia di Como in cui vengono effettuate le interruzioni volontarie di gravidanza.
Ricordiamo inoltre che il 17 dicembre 2025 il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione a sostegno dell’iniziativa di cittadini e cittadine di tutta Europa per garantire l’accesso a un aborto sicuro, legale e accessibile in tutta l’Unione Europea. È inoltre in fase di definizione un fondo europeo per sostenere l’accesso all’aborto transfrontaliero per le persone provenienti da Paesi con legislazioni più restrittive.
È dunque inaccettabile che in Lombardia si verifichino situazioni come quella di Como, dove l’autodeterminazione delle donne viene messa sotto attacco in modo palese, ideologico e contrario alla legge. Gli ospedali pubblici devono garantire diritti, non ostacolarli. La legge 194 va applicata e difesa, non svuotata dall’interno.
Lo dichiarano Donatella Albini, responsabile Salute e sanità della segreteria nazionale di Sinistra Italiana, Alessandra Fuccillo, responsabile Politiche di genere della segreteria regionale di Sinistra Italiana, Onorio Rosati, consigliere regionale Alleanza Verdi Sinistra, Gianluca Giovinazzo, segretario provinciale di Sinistra Italiana Como». [Ufficio stampa Si]