Donne

ecoinformazioni on air/ Intrecciat3 il 30 gennaio contro il ddl stupri

Il servizio di Camilla Pizzi nell’edizione delle 7,15 del 30 gennaio di Metroregione di Radio popolare. Venerdì 30 gennaio alle 17,30, in piazza San Fedele (ormai Piazza delle Donne) a Como, la rete Intrecciat3 chiama a raccolta la città con un presidio dal titolo chiaro: “Senza consenso è stupro”. Al centro della mobilitazione c’è il no alla nuova proposta di riforma del reato di violenza sessuale.

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29 gennaio/ Liberare le donne dalla violenza talebana

Libere di studiare, progetto di sostegno all’istruzione online delle ragazze afghane. Giovedì 29 gennaio alle 19 nella Casa di Comunità della Parrocchia di Rebbio in via Giussani 35 Rebbio – Como. Seguirà aperitivo conviviale con assaggio di piatti tipici afghani. [Giusto Della Valle, presidente Rebbio Solidale odv].

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Si/ Gli ospedali pubblici non sono spazi per l’antiabortismo

Cgil di Como, Fp Cgil di Como, Cgil Lombardia, FP Cgil Lombardia, Arcigay Como, Medicina democratica e Arci di Como, hanno presentato nelle scorse settimane ricorso contro l’azienda sanitaria comasca. Sinistra italiana condivide e appoggia l’inziativa, sostenuta anche dalla rete Intrecciat3.

«La segreteria regionale di Sinistra Italiana segnala una gravissima violazione dei diritti delle donne, rispetto alla decisione dell’Asst Lariana di assegnare spazi all’interno di un ospedale pubblico a un’associazione antiabortista, affidandole inoltre incontri di “formazione” rivolti ai consultori del territorio. L’associazione in questione è il Centro di aiuto alla vita.

Alla luce del ricorso al Tar già depositato dalla rete Intercciat3 – che auspichiamo porti alla cancellazione immediata di questa convenzione – riteniamo del tutto inammissibile una simile violazione dei diritti sanciti dalla legge 194/78 all’interno di una struttura sanitaria pubblica. Una scelta ancora più grave se si considera che il presidio di Sant’Antonio Abate di Cantù è l’unico ospedale dell’intera provincia di Como in cui vengono effettuate le interruzioni volontarie di gravidanza.

Ricordiamo inoltre che il 17 dicembre 2025 il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione a sostegno dell’iniziativa di cittadini e cittadine di tutta Europa per garantire l’accesso a un aborto sicuro, legale e accessibile in tutta l’Unione Europea. È inoltre in fase di definizione un fondo europeo per sostenere l’accesso all’aborto transfrontaliero per le persone provenienti da Paesi con legislazioni più restrittive.

È dunque inaccettabile che in Lombardia si verifichino situazioni come quella di Como, dove l’autodeterminazione delle donne viene messa sotto attacco in modo palese, ideologico e contrario alla legge. Gli ospedali pubblici devono garantire diritti, non ostacolarli. La legge 194 va applicata e difesa, non svuotata dall’interno.

Lo dichiarano Donatella Albini, responsabile Salute e sanità della segreteria nazionale di Sinistra Italiana, Alessandra Fuccillo, responsabile Politiche di genere della segreteria regionale di Sinistra Italiana, Onorio Rosati, consigliere regionale Alleanza Verdi Sinistra, Gianluca Giovinazzo, segretario provinciale di Sinistra Italiana Como». [Ufficio stampa Si]

ecoinformazioni on air/ 194 a rischio, si va al Tar

Il servizio di Camilla Pizzi nell’edizione delle 19,45 del 22 dicembre di Metroregione di Radio popolare. È tornata sotto i riflettori la protesta contro la presenza di un’associazione antiabortista all’interno dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù, l’unico in provincia dove si effettuano interruzioni volontarie di gravidanza.

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Antiabortisti in ospedale/ Pericolo per la libertà delle donne/ A difesa della 194 intervenga il tar

Contro l’intrusione antiabortista all’Ospedale S. Antonio Abate e il pericolo che venga messa a rischio la libertà di scelta delle donne, la Cgil, l’Arci, Arcigay, Medicina democratica con la partecipazione della rete Intrecciat3 ha presentato un ricorso al Tar.

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Intrecciat3 con l’arte in rinascita di Nidaa Badwan

La storia di Nidaa Badwan, raccontata alla rete Intrecciat3 e al pubblico presente allo spazio Gloria del circolo Arci Xanadù sabato 29 novembre, parla di come l’arte salvi – letteralmente – la vita, e la faccia rinascere più libera e luminosa.

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Vuoti a rendere/ Catarsi e speranza

Il 28 novembre allo Spazio Gloria lo spettacolo Vuoti a RendereCanzoni e parole contro la violenza sulle donne, di Tranquillo Osvaldo Scalabrini e Paola Mancuso.  Una condivisione collettiva tra musica, danza, parole e approfondimento. Uno spettacolo che spettacolo non è, è un potente messaggio di consapevolezza, veicolato dalle voci di chi la violenza l’ha subita e la interpreta. Il punto di vista che si fa avanti offre uno spunto di riflessione sull’analisi di fenomeni di violenza non noti, ma altrettanto dolorosi, si fa denuncia coraggiosa verso quelle forme subdole che non appaiono come tali, ma che lo sono e che segnano fortemente. 

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Reportage di Massimo Borri/ Squarciato il nero

Lo sfondo è nero, la città è nera. La manifestazione turba l’ordine costituito di stelline e addobbi di un Natale consumista e liberista che è colonna portante del patriarcato. Il flash nelle foto di Massimo Borri rende il contrasto tra i colori della libertà delle donne e il buio della Como reazionaria, ancora maggioranza, che non c’è – non c’è mai – nelle occasioni di attivismo e umanità che attraversano la Convalle. Nella manifestazione del 25 novembre di Intreccit3 forte è il contrasto – esplicitato nei cartelli sui gradini del Sociale – tra violenza istituzionale e sorellanza. Ma dove c’è la luce splende il futuro.

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