giustizia

Per non dimenticare

migrandoRiproponiamo nella Giornata della Memoria, dal libro Migrando nel terzo millennio [Atti del Convegno del 1999 del Coordinamento comasco per la Pace, edizioni ecoinformazioni], gli interventi di Lilliana Segre deportata a Auschwitz e di Roberto Camerani, partigiano deportato a Mauthausen.  Leggi gli interventi.

Corruzione in Italia: dibattito con Grazia Mannozzi e Luca Gaffuri / mercoledì 16 gennaio

corruzione-mazzetta-Il Comitato comasco per la difesa della Costituzione organizza il giorno mercoledì 16 gennaio alle 17 nella sede del palazzo della Regione (Pirellino), in via Luigi Einaudi 1 a Como, l’incontro pubblico La corruzione in Italia: lo scenario attuale e i nuovi strumenti legislativi, nazionali e regionali, di contrasto. Interverranno  Grazia Mannozzi, docente di Diritto penale presso la facoltà di giurisprudenza dell’Università dell’Insubria, e  Luca Gaffuri, capogruppo del Partito Democratico nel consiglio regionale della Lombardia.

Lombardia colonizzata e occupata dalle mafie

DiaUn’analisi lucida e chiara, quella fatta dal magistrato Vincenzo Macrì venerdì 30 novembre nell’incontro ‘Ndrangheta in Lombardia, promosso dal Coordinamento provinciale di Libera a Como: «Il termine “infiltrazione” per quanto riguarda le mafie in Lombardia va abbandonato perché oggi è invecchiato ed è corretto parlare di colonizzazione e occupazione del territorio» (altro…)

Contro tutte le guerre e tutti i terrorismi, in ricordo di Giovanni Ardizzone/ 27 ottobre

L’associazione nazionale di amicizia Italia Cuba, con la collaborazione di Cgil, Anpi, Arci e Rete antifascista milanese, organizza sabato 27 ottobre, con partenza alle ore 15.30 da via Palestro angolo Porta Venezia a Milano,una manifestazione contro tutte le guerre e tutti i terrorismi, in ricordo di Giovanni Ardizzone, studente milanese morto a 21 anni durante un corteo di pace e solidarietà  al popolo cubano nell’ottobre del 1962.  Il circolo Italia Cuba di Como, organizza un pullman per la manifestazione la cui partenza è prevista alle ore 13.30 dal parcheggio del cimitero in via Lissi a Como- Rebbio.  Info e prenotazioni:  info@italiacubacomo.net.

La responsabilità secondo Umberto Ambrosoli/ 13 giugno

Mercoledì 13 giugno alle 21 si conclude nella sala consiliare di Grandate, in via Como 12, il ciclo Oltre lo sguardo incontri 2011-2012 promosso dal Coordinamento comasco per la pace. L’ultimo appuntamento, intitolato Responsabilità, opportunità, sarà con Umberto Ambrosoli, figlio dell’avvocato Giorgio Ambrosoli ucciso a Milano nel luglio del 1979 da un sicario ingaggiato dal banchiere siciliano Michele Sindona. Umberto Ambrosoli, di professione avvocato, e anche autore del libro Qualunque cosa succeda (Sironi editore, 2009). 

Michela Buscemi, il coraggio della libertà

«Ognuno di noi può combattere la mafia partendo dalle cose più piccole, comportandosi bene e lealmente, senza mai accettare compromessi né cercare raccomandazioni». Questo l’insegnamento di Michela Buscemi, che grazie al Coordinamento comasco per la pace ha portato a Como la sua testimonianza, lasciando una traccia indelebile in chi ha potuto ascoltarla.
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Davigo a Erba: «Bisogna indignarsi per fermare la corruzione»

La corruzione in Italia è più alta rispetto a vent’anni fa e occorre cambiare rotta per fermarne l’impatto negativo sulla politica, sull’economia e sulla società. Venerdì 4 maggio Piercamillo Davigo è intervenuto a Erba per l’incontro organizzato da Shongoti in una sala gremita di duecento persone, anche in piedi o sedute per terra: «Se la gente si indigna, la politica deve tenerne conto. Ma deve prevalere il senso di rispetto della legalità sullo spirito di fazione». (altro…)

Spazio Gloria pieno di ragazze e ragazzi antimafie

Si aperta alle 9 di giovedì 3 maggio allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù Carovana antimafie 2012 – Fare società. L’incontro, con oltre trecento ragazzi e ragazze delle scuole (Ripamonti, Magistri, Giovio e Pessina di Como, Terragni di Olgiate Comasco), è stato introdotto dal presidente dell’Arci di Como Enzo D’Antuono e dal prefetto di Como Michele Tortora che ha voluto presenziare all’iniziativa per affermarne l’importanza e la positività. Entrambi gli interventi hanno messo in evidenza la diffusione delle mafie anche nel territorio comasco e la necessità di una formazione adeguata dei giovani cittadini per contrastarle. Tortora ha rivendicato gli ottimi risultati conseguiti dalle forze dell’ordine nel contrasto alle mafie che ha portato all’incercerazione dei latitanti e alla confisca di molti ben mafiosi anche in Lombardia. Alla proiezione del film MM Milano Mafia è  seguito intervento  su Corruzione e mafie al Nord di Alberto Nobili, procuratore aggiunto di Milano e la  presentazione dei campi di lavoro di Arci e Libera sulle terre confiscate alle mafie

 «La mafia è fortemente presente su tutto il territorio lombardo, inquina la realtà sociale ed economica e si occupa di appalti pubblici oltre che delle tradizionali attività illecite». Queste le parole pronunciate dal Prefetto di Como Michele Tortora nel saluto iniziale agli studenti: «I successi delle forze dell’ordine contro la mafia non bastano, serve una consapevolezza diffusa della società civile e l’assunzione di regole e comportamenti democratici da parte di tutti. Rispettare la dignità delle persone che ci circondano significa impedire la continua infiltrazione delle mafie». Lo slogan della Carovana 2012 in Lombardia Fare società, come ha spiegato il presidente dell’Arci Enzo D’Antuono, vuole indicare la necessità di liberarsi dalla corruzione e dal potere mafioso, per liberare il lavoro dall’illegalità e dalle infiltrazioni criminali e porre le basi per un futuro diverso che ponga la legalità, i diritti e il lavoro al centro di un percorso di riscatto democratico e civile.

Dopo la visione del film MM Milano mafia, che attraverso interviste e udienze processuali ha ricostruito la pregnante presenza mafiosa nell’imprenditoria milanese e gli inquietanti contatti politici, le parole del Procuratore di Milano Alberto Nobili hanno svelato la nuova strategia della mafia e le possibilità di contrasto a disposizione di ciascun cittadino: «Questo è un problema che riguarda tutti noi, per questo l’indifferenza, la distrazione e il disinteresse sono regali alla mafia. La strategia attuale della mafia è quella del silenzio, il mafioso adora chi si fa i fatti suoi e chi fa finta di non vedere, adora anche il silenzio della ragione e la stupidità. In questo tipo di ambiente sguazza attraverso la violenza, le minacce, la corruzione, perché dove nessuno rispetta le regole, chi è più feroce la fa da padrone». Nobili, che è magistrato da trentatré anni e si è sempre occupato di criminalità mafiosa e organizzata, ha poi spiegato attraverso alcuni esempi di cronaca in che modo il serbatoio della mafia oggi sia ancora il Sud Italia, ma specificando che i suoi veri affari i mafiosi li fanno nelle regioni del Nord. Ritornando a vent’anni fa, quando la cieca violenza di Cosa nostra portò alla stagione delle stragi, il Procuratore ha affermato che «la libertà del nostro paese è stata messa a rischio e c’è voluto tutto quel sangue per convincere lo Stato della gravità del problema. Il sangue con cui la mafia ha macchiato il paese ha portato a una reazione forte, purtroppo una “grande illusione”». Tra il 1993 e il 1995 a Milano e in Lombardia sono stati arrestati 2500 mafiosi e amici di mafiosi, ma questa dura controffensiva ha portato a un cambio di strategia da parte della mafia: «Dal 1995 non ci sono più state stragi, non si è più creato grande allarme sociale, ma la mafia ha mantenuto i suoi affari e il suo “profilo basso” ha coinvolto anche le istituzioni». Oggi i politici in campagna elettorale quando parlano di sicurezza non fanno mai riferimento alla mafia e alla corruzione, nonostante siano questi i veri problemi per la libertà e la stabilità del Paese.

Per tutti questi motivi Alberto Nobili ha sottolineato la necessità di parlare di mafia e di prendere coscienza della gravità di questo fenomeno, sfruttando le armi a nostra disposizione: «Ciò che terrorizza davvero il mafioso non è il carcere, ma sono i soldi, i terreni, le case simbolo del suo potere che lo Stato gli confisca e toglie dalla sua proprietà; il mafioso teme anche la cultura, ha paura di un paese di persone colte, di cittadini preparati che conoscono e rispettano le regole». Nobili ha concluso il suo intervento con un consiglio sincero a tutti i giovani presenti: «Non banalizzate la vostra vita, non rendetela sciocca ma divertitevi e impegnatevi in qualcosa. Non siate distratti, conoscete ciò che vi circonda, imparate quali sono i vostri diritti e doveri, abbiate fiducia nelle istituzioni. Il divertimento è fondamentale, ma cercate anche la partecipazione, l’aggregazione e la solidarietà».

Un esempio di impegno concreto è stata la testimonianza dei tre volontari Tommaso, Stefano e Federica del gruppo Verso Libera Como, che attraverso un filmato e fotografie hanno mostrato agli studenti le esperienze vissute in Calabria, Sicilia e Campania durante i campi di volontariato e formazione di Libera e Arci sui terreni confiscati alle mafie. Ogni estate centinaia di persone scelgono di andare a lavorare sui beni e le terre tolte ai mafiosi e gestite dalle cooperative sociali, per poter toccare con le proprie mani cosa significa fare antimafia quotidianamente, imparare e conoscere queste realtà per poter scegliere “da che parte stare”. [Tommaso Marelli, ecoinformazioni]

Piercamillo Davigo il 4 maggio a Erba: i costi economici della corruzione

Secondo appuntamento della quarta edizione di Un altro mondo è possibile, ciclo di incontri organizzato dalla cooperativa di Commercio equo e solidale Shongoti. Venerdì 4 maggio alle 21 il giudice della Corte di Cassazione e ex pm del pool di Mani pulite Piercamillo Davigo spiegherà quali sono i costi della corruzione in Italia. (altro…)

Volontariato, associazionismo e candidati sindaco

Venerdì 27 aprile alla Biblioteca comunale di Como, un centinaio di persone hanno assistito a La città siamo noi, incontro fra mondo del volontariato  e delle associazioni e i candidati sindaco di Como. Un’occasione di formazione per coloro che si propongono di rappresentare politicamente la città. Leggi i documenti su  immigrazione, anziani, minori, disabilità, grave emarginazione, cultura, famiglia, psichiatria, economia solidale, carcere e giustizia (altro…)

Ecoinformazioni è un circolo Arci

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