Diritti negati/ Scelte disumane, serve un Consiglio comunale straordinario

8 COMOCOMUNENelle dichiarazioni preliminari al Consiglio comunale del 17 novembre [al solito in un’aula deserta visto che la maggior parte degli eletti non considera interessanti gli argomenti trattati in questa parte del Consiglio comunale che pure spesso sono fondanti del vivere civile a Como e non solo]   la consigliera Anna Veronelli e il consigliere Luigi Nessi hanno sottolineato la drammaticità della situazione dei minori e non solo date le inadeguate e insufficienti strutture messe a disposizione dal governo in città. La Consigliera Veronelli ha anche chiesto la convocazione di un Consiglio comunale aperto per affrontare la situazione drammatica che   peggiore sempre più. Entrambi si sono chiesti che fine abbia fatto la deliberazione nella quale il Consiglio comunale all’unanimità aveva fatto una serie di circostanziate richieste al sindaco perché ottenesse trasparenza, legalità e diritti umani al Campo governativo e fuori di esso. Anche l’assessore alle Politiche sociali Bruno Magatti è intervenuto precisando che oggi sono 215 i minori al campo governativo.

Magatti ha anche sottolineato l’importanza del tavolo di coordinamento dei soggetti che si occupano dell’accoglienza e ha comunicato che da martedì partirà l’emergenza freddo. Magatti ha inoltre ribadito ciò che già aveva esposto nell’incontro di Itinerari migranti del 13 novembre a Albate: «Non è possibile immaginare un’azione di governo di un problema complesso se i singoli individui minori o adulti non sono chiamati a condividere il progetto scelto per loro». In sostanza è inutile costringere persone in percorsi preconfezionati, essi devono essere tarati sui progetti di vita di ciascuno.

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