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10 maggio/ No rogo, letture contro l’orrore nazista

Mercoledì 10 maggio alle 18 in piazzetta Venosto Lucati, davanti alla Biblioteca di Como, Arci book e Arci provinciale invitato a partecipare a No rogo: mai più roghi dei libri, sostenere le biblioteche pubbliche, presidio di cultura e democrazia. (altro…)

1 maggio/ Connessioni controcorrente/ Portella della Ginestra

Primo maggio  allo Spazio Gloria dedicato ai 70 anni della strage di Portella della Ginestra (1 maggio 1947 – 1 maggio 2017). L’iniziativa è nel cartellone di Connessioni controcorrente di Arci Xanadù, Arci ecoinformazioni, TeatroGruppo popolare, con il contributo di Fondazione Cariplo. Promuovono Cgil Como, Anpi provinciale, Istituto di Storia Contemporanea Pier Amato Perretta, Associazione Italia Cuba, Arci Como, Associazione A. Lissi, Comitato Soci Coop.

 

Programma

Ore 17:30  Proiezione del film “Segreti di Stato” di Paolo Benvenuti (ingresso libero)

Ore 19  Aperitivo musicale con Andrea Parodi & friends

Ore 21  Proiezione del cortometraggio “Azzurro come un furgone” di Dario Tognocchi

Ore 21:30  Concerto di Lance Canales (Usa) + special guest: Lorenzo Monguzzi

 

Lance Canales & The Flood

Da Fresno (California) per la prima volta in Italia con la sua band, Lance Canales è sicuramente uno dei più promettenti songwriter americani e la critica ha mosso paragoni importanti che vanno da Woody Guthrie fino a Tom Waits. Special guest: Lorenzo Monguzzi

 

Segreti di stato di Paolo BenvenutiLa pellicola ricostruisce i fatti riguardanti la strage di Portella della Ginestra alle porte del paese di Piana degli Albanesi. In particolare si fanno emergere le incongruenze relative alla ricostruzione ufficiale dei fatti, sino a giungere al finale in cui viene rivelato il fitto intreccio di equilibri internazionali passante in Sicilia.

Azzurro come un furgone di Dario Tognocchi

Docufilm realizzato dalla Consulta di Como con un progetto regionale che questa primavera ha portato un cast/regia di 10 studenti Lombardi in trasferta a Corleone, in Sicilia, per documentare l’esperienza di un bene confiscato alla mafia gestito dalla cooperativa “Lavoro e non solo” che lavora in gran parte con ragazzi migranti, profughi o richiedenti asilo.

Ingresso 5 euro (proiezione pomeridiana gratuita).

 

29 aprile / Antonio Roma presenta “Oggi è un bel giorno” alla Libreria di Montano Lucino

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Alle 17 di sabato 29 aprile, alla Libreria di Montano Lucino (via Europa Unita, 1/B), sarà presentato il libro di Antonio Roma (Borgomanero, 1992),  dal titolo Oggi è un bel giorno (edito da Lampi di Stampa, 2016). A ispirare il giovanissimo autore è stata un’esperienza di volontariato in Bosnia-Erzegovina, paese con cui non ha mai più reciso i legami.

Il romanzo, di cui riportiamo la sinossi, “ […] racconta l’incontro di Ante, giovane uomo e scrittore, e di Anaïs, studentessa di pianoforte nella Sarajevo di oggi, vent’anni dopo la guerra. Due umanità ferite che cercano, in un continuo e delicato esercizio, di dare un significato profondo alle loro vite, segnate per sempre da un trauma incancellabile. Nella Sarajevo culla di “una umanità di luci e di ombre, miele e sangue”, i due guarderanno negli occhi il passato, s’impegneranno a non subire il presente e a costruire un futuro in cui poter essere vite il cui nerbo è stato esacerbato e incancrenito dall’odio che ha nutrito il macello balcanico.
I Balcani sono specchio d’umanità e fragilità. Raccontare del bisogno di ricucire, del desiderio dei bosniaci di #GuardareOltre è un’occasione per ognuno di noi per interrogarsi sulle relazioni di ogni giorno sul significato di parole come #perdono e #riconciliazione“.

Il 25 aprile di Erba/ Memoria precaria

A Erba con Memoria precaria si è celebrato un 25 aprile all’insegna della solidarietà, dell’accoglienza, della sensibilità verso l’ambiente, della consapevolezza di temi importanti quali la lotta verso l’emarginazione sociale, dell’apertura verso i cambiamenti epocali che contraddistinguono la nostra epoca, di denuncia di gravi violazioni dei Diritti umani delle quali si parla ancora poco, come la tragedia degli “scomparsi nel mare nostrum”. Giornata anche all’insegna della bella musica, del divertimento intelligente, del buon cibo… (altro…)

25 aprile: la commemorazione di Severino Gobbi

Una trentina di persone il 25 aprile hanno partecipato alla commemorazione di Severino Gobbi, il giovane di 18 anni che scelse la libertà e la giustizia contro il fascismo. Ci siamo trovati davanti alla casa dove aveva abitato in via Castellini e, dopo un breve ricordo di una nipote, ci siamo diretti in corteo alla scuola elementare che porta il suo nome. Qui è stata depositata una corona e un garofano rosso e i rappresentanti della giunta comunale Bruno Magatti e Marcello Iantorno hanno portato i saluti delle istituzioni ricordando il valore della giornata. [M.L. ecoinformazioni]

 

[Foto Francesco Lopez per ecoinformazioni]

 

25 aprile/ L’Arci c’è/ La libertà è una conquista da difendere ogni giorno

L’Arci sarà alla Manifestazione nazionale del 25 aprile. Ci incontreremo alle 14 a Milano davanti al Planetario Mm Palestro allo striscione dell’ Arci, con le nostre bandiere!  Con noi ci saranno  Francesca Chiavacci (Presidente nazionale) e Luciana Castellina (Presidente onoraria). Vi chiediamo dunque di esserci, di venire dietro lo striscione dell’Arci che abbiamo fatto preparare, a scatenarvi con la musica di dj Fpc che “gira” tanti circoli Arci. Ora e sempre resistenza.

“Le vie della tratta” – 8 marzo contro il traffico di esseri umani

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In occasione della Giornata internazionale della donna, la sala conferenze della Biblioteca comunale di Como ha ospitato, il pomeriggio di mercoledì 8 marzo, il convegno Le vie della tratta. Dai paesi d’origine alle nostre strade, promosso da Adgi – Associazione donne giuriste Italia, Asgi – Associazione studi giuridici sull’immigrazione, e dalla cooperativa Lotta contro l’emarginazione ,con la collaborazione del comune di Como. Ha svolto il ruolo di moderatore Michele Luppi, giornalista de Il settimanale della diocesi di Como e curatore del blog Europa&Africa.  (altro…)

8 marzo |Tutte le tappe della camminata proposta da Nonunadimeno a Como

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Mercoledì 8 marzo sarà la Giornata internazionale della donna: non una festa, ma un’importante occasione per riflettere insieme su come la condizione e la narrativa femminili siano mutate nel tempo, tra obiettivi raggiunti e traguardi tuttora lontani. Rispetto alla proposta di sciopero generale proposta dalla rete Nonunadimeno a livello nazionale, le rappresentanti comasche propongono invece a tutte e a tutti un percorso tematico in città, che tocchi luoghi simbolici per le donne e che coinvolga persone, enti e associazioni attivi nel garantire loro pari opportunità rispetto agli uomini.

Partendo alle 16.30 da piazza San Rocco, la camminata raggiungerà la scuola di italiano per donne straniere presso l’ex circoscrizione 6, il consultorio Asl in via Gramsci, il liceo delle scienze sociali Teresa Ciceri,  la Biblioteca comunale, il Tribunale, e infine Porta Torre, dove l’itinerario si concluderà alle 19.45 circa con un’esibizione del coro Le belle di note. Interverranno le volontarie della scuola d’italiano per donne straniere, la direttrice del Consultorio, alunni e alunne degli istituti superiori “Gaetano Pessina” e Teresa Ciceri, l’Associazione donne giuriste Italia – sede di Como. Tutte e tutti sono invitati a partecipare, portando con sé torce elettriche e “oggetti rumorosi” (no esplosivi). Il programma completo e dettagliato dell’evento può essere consultato presso la pagina Facebook corrispondente. In questo articolo, inoltre, spieghiamo più nel dettaglio il senso di ognuna delle tappe.

8 marzo in cammino: la proposta delle rappresentanti di Nonunadimeno a Como

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La mattina di sabato 4 marzo, il gruppo comasco delle rappresentanti di Nonunadimeno ha presentato nella sede di Ecofficine Lab (via Regina Teodolinda, 61) la propria proposta per la manifestazione dell’otto marzo, giornata internazionale della donna (o meglio, delle donne). Come hanno ricordato le relatrici, la data non deve essere intesa come “festa”, bensì come momento di riflessione e di impegno a riaffermare, in senso anti-discriminatorio, le libertà e i diritti femminili, che pur tutelati dalla legge italiana rimangono spesso ignorati o deliberatamente violati.

Gabriella Bonanomi ha sottolineato che le donne, pur conseguendo risultati scolastici e accademici mediamente migliori di quelli dei propri coetanei, finiscono spesso per ricevere stipendi inferiori; inoltre, la provincia di Como registra un’alta percentuale di donne che abbandonano la carriera professionale dopo la nascita del secondo figlio, una dinamica su cui incide anche l’alto costo degli asili nido. Sempre a Como, rivela Patrizia Losito, Telefono Donna registra dal 1991 circa 300 casi di donne vittime di abusi e discriminazioni.
Nonunadimeno, rete nata per ricordare, denunciare e contrastare i comportamenti violenti di cui le donne sono vittime in Italia e nel mondo (lo slogan originale, Ni una menos, è stato coniato dalle femministe argentine), ha recentemente promosso la manifestazione di protesta contro la violenza sulle donne in data 26 novembre e un’assemblea nazionale che si è tenuta a Bologna il 4 e 5 febbraio di quest’anno. Per l’intera giornata dell’8 marzo, è stata lanciata la proposta di uno sciopero nazionale di tutte le donne, come dimostrazione “per negazione” dell’essenziale ruolo femminile nella società. L’iniziativa adottata dalle esponenti comasche della rete consiste, invece, in un percorso tematico previsto per il pomeriggio di mercoledì prossimo a Como, che coinvolga luoghi e soggetti di particolare rilevanza per l’identità, la dignità e l’autodeterminazione femminile.

Prima tappa del percorso – l’inizio previsto è per le 16.30 – è piazza San Rocco, luogo di particolare rilevanza per la migrazione a Como, sia essa di transito o di permanenza. Oltre ad essere una zona di residenza assai composita dal punto di vista della provenienza geografica, la zona ospita anche il campo governativo – un’area oscurata al controllo democratico della città e inibita alla stampa e agli stessi consiglieri comunali –  gestito dalla Cri e da Caritas aperto lo scorso settembre, al centro, dopo un breve periodo di “luna di miele”, negli ultimi mesi di molte e diverse contestazioni e oggi, in regime di straordinarietà occupato da molti minori insieme ad adulti. E non bisogna dimenticare che il vissuto delle donne migranti – spesso minorenni non accompagnate, e/o giovani madri single – è spesso ancor più pesante di quello degli uomini. Federica Peraboni, avvocata e presidente della sezione comasca di Adgi (Associazione donne giuriste Italia, presente sempre l’8 marzo, dalle 14.30 alle 18.30 alla Biblioteca comunale per la conferenza Le vie della tratta, in cui si parlerà di migrazioni e dei traffici umani a esse collegati). Questo rende la scelta di partire da piazza San Rocco ancora più densa di significato: la scelta di partecipare o meno alla camminata sarà lasciata alla discrezione delle donne e delle ragazze “contenute” nel campo.

Si proseguirà poi in direzione dell’ex-circoscrizione 6 (via Grandi, 21), sede della scuola di italiano per donne straniere. I corsi, aperti e gratuiti, vogliono offrire alle partecipanti – di origini diverse, e spesso a rischio di isolamento sociale – l’occasione di avvicinarsi alla lingua italiana attraverso il dialogo e l’interazione con insegnanti e compagne. Interverranno anche alunni e alunne dell’adiacente istituto “Gaetano Pessina”, che hanno partecipato a un progetto sulle relazioni di genere, così come i loro coetanei del liceo Teresa Ciceri.
Terza tappa sarà il consultorio Asl (via Gramsci 4, orario indicativo 17.30), in cui i e le partecipanti alla camminata potranno incontrare alcune neomamme e con la direttrice. Mezz’ora dopo si arriverà al già menzionato liceo Teresa Ciceri. Qui, spiega Mariateresa Lietti, si cercherà di stabilire punti di contatto tra il femminismo “storico” e le giovani generazioni; inoltre, si condurrà una riflessione sulla forza mostrata dalle donne nel loro percorso verso l’emancipazione. La sosta presso l’ex istituto magistrale prevede anche un momento musicale delle allieve del Liceo Musicale, che – coordinate dalla docente Adriana Mascoli – eseguiranno brani di compositrici, perché, come affermava Rose Schneiderman nel suo discorso Bread and Roses (1911), tra i diritti delle donne c’è anche quello «alla vita … al sole e alla musica e all’arte».

La camminata procederà verso la Biblioteca comunale, incontrando le rappresentanti di Adgi, con le quali si raggiungerà il Tribunale, che ospiterà un momento di letture, testimonianze e riflessioni sul rapporto tra le donne italiane e la legge In particolare, si ricorderanno prima avvocata in Italia, alle “madri” della Costituzione, e allo stato delle Pari opportunità in Italia che, come anticipato, è ancora tutt’altro che ottimale. Proprio negli ultimi giorni, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha sanzionato lo Stato italiano per la sua “incapacità” di garantire l’uguaglianza di genere, rammenta Idapaola Sozzani. Un giudizio drastico, ma supportato dai fatti, come il proseguimento dei casi di femminicidio e violenza misogina (fisica, psicologica, verbale, cibernetica) e dal proliferare della “cultura dello stupro” che, come ha rivelato  in più occasioni la presidente della Camera Laura Boldrini, è favorita – più che inibita e contrastata  – dalla proliferazione dei social media.

Sempre i mezzi e le piattaforme online di comunicazione in tempo reale, tuttavia, hanno svolto un ruolo importante in senso opposto, dando la possibilità alle idee ugualitarie di circolare e permettendo ai loro sostenitori e alle loro sostenitrici di fare rete, in Italia e nel mondo, e di organizzare manifestazioni dal basso per dare voce alle comuni istanze senza perdere di vista la diversità e lo specifico vissuto di ciascuno e di ciascuna.

La scelta “alternativa” per l’otto marzo a Como vuole valorizzare proprio la varietà e l’importanza dei ruoli femminili, nel presente come nel passato, prendendo come riferimento la realtà locale vista “dall’interno”, ma anche “dall’esterno” (con gli occhi delle donne migranti). Ogni tappa dell’itinerario è tesa a valorizzare una declinazione diversa della condizione femminile, per come essa è o per come potrebbe essere. Così come differiranno le idee e i punti di vista, cambieranno le modalità di espressione, che prevedono dialoghi, letture, presentazioni, testimonianze e musica: e proprio con  un’esibizione del coro femminile Le belle di note si concluderà il percorso presso Porta Torre, verso le 19.45.

Ovviamente, l’invito a partecipare alla camminata di mercoledì si estende a tutte e a tutti, senza distinzioni di sesso, di origine e di età. si invita, comunque, a munirsi di torce elettriche e di oggetti che “facciano rumore”, come nelle caseroladas in Argentina, per capirci. E, soprattutto, per farci capire. [Alida Franchi, ecoinformazioni]

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