trasporti

18 novembre/ Albate e la nuova viabilità

albateAssemblea tematica sulla «viabilità, le nuove strade, la nuova piazza sorta nell’ex Frey», con l’assessora alla Mobilità e ai Trasporti del Comune di Como Daniela Gerosa, mercoledì 18 novembre alle 20.30 nell’aula magna della scuola Guglielmo Marconi in piazza IV Novembre.

Le Assemblee tematiche sono parte del nuovo Regolamento per la partecipazione: «Nella prima assemblea viene esposto il tema da discutere e si procede ad un primo confronto. Entro 15 giorni successivi allo svolgimento della prima assemblea, i cittadini interessati possono inviare i loro contributi e le loro osservazioni via mail all’indirizzo partecipazione@comune.como.it, oppure depositarli in copia cartacea all’ufficio Relazioni con il pubblico. I documenti sono pubblici e liberamente consultabili – spiegano da Palazzo Cernezzi –. Entro 30 giorni successivi allo svolgimento della prima assemblea, il responsabile del procedimento compila e rende pubblica una relazione sintetica, che recepisce e riassume quanto emerso in assemblea e nelle successive osservazioni dei cittadini. Entro 60 giorni successivi allo svolgimento della prima assemblea viene convocata una seconda assemblea in cui viene presentata e discussa la relazione sintetica. I risultati finali del dibattito vengono quindi pubblicati sul sito del Comune entro 15 giorni dallo svolgimento della seconda assemblea. Entro 30 giorni dallo svolgimento della seconda assemblea l’amministrazione deve rendere pubblici i propri orientamenti. Qualora decida di non tenere parzialmente o totalmente conto delle risultanze delle assemblee tematiche, deve motivare adeguatamente la sua scelta». [md, ecoinformazioni]

10 novembre/ sciopero unitario del trasporto pubblico

scioperoDopo l’adesione massiccia alle 4 ore di sciopero del 29 settembre, i sindacati confederali dei trasporti, Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti hanno indetto per martedì 10 novembre 8 ore d’interruzione dal lavoro.È previsto un presidio davanti al Comune di Como dalle 10 alle 13.

La motivazione è la stessa: dopo sette mesi di trattative, Asf continua a opporsi a un accordo sindacale che dia ampie garanzie alla ricollocazione, interna ad Asf , delle lavoratrici e dei lavoratori non idonei alla mansione. I mezzi pubblici si fermeranno dalle 8.30 alle 16.30.
«Per prima cosa – commenta Marco Fontana, segretario provinciale Filt Cgil – ci scusiamo con gli utenti. Anch’essi sono vittima dell’intransigenza dell’azienda: noi non abbiamo altra scelta. Lo spostamento in avanti dell’età lavorativa crea un problema e le aziende cercano di liberarsi sui lavoratori non più completamente produttivi scaricandoli sul welfare pubblico». L’autista è, da sempre, una delle attività considerate più usuranti: «A questo panorama dobbiamo, purtroppo, registrare il totale disinteresse delle istituzioni locali. Dopo parecchie sollecitazioni, comune di Como e amministrazione provinciale, proprietari del 51% di Asf, non hanno dato cenni di disponibilità a confrontarsi con noi sui motivi dello sciopero, dimostrando totale disinteresse alle ragioni dei lavoratori» [aq, ecoinformazioni]

Tremezzina: l’insostenibile pesantezza del traffico

Un’intera giornata in Tremezzina, organizzata dall’associazione Territori domenica 11 ottobre 2015, non è forse bastata per risolvere il radicale dilemma “variante sì / variante no”, ma certo è servita a rendere evidente la complessità del problema.

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Prima di tutto la complessità del territorio. Le due escursioni per la verifica “dal vivo” dei tratti a cielo aperto del tracciato della variante, magistralmente guidate da giovani attivisti locali con l’apporto di altri esperti, hanno svelato una situazione territoriale e paesaggistica ai più assolutamente sconosciuta. Io ho seguito la seconda, da Ossuccio a Sala, per scoprire scorci di paesaggio e ambiti territoriali del tutto inaspettati. Dal nucleo alto di Ossuccio (cioè dall’antichissima parrocchiale di Sant’Agata e San Sisinio) si sale ancora per raggiungere una strada di mezzacosta che taglia in orizzontale il declivio, mantenendosi in quota subito al di sotto del santuario della Madonna del Soccorso fino a superare la torre di Spurano e scendere poi verso Sala; si ha così la visione di un “retroterra” che non si immagina: gli uliveti, infatti, ormai in gran parte abbandonati, ma tuttora rigogliosi e vibranti di ogni possibile riverbero di luce, si inerpicano fino al limite dei grandi strapiombi di roccia delle montagne soprastanti. Si capisce così chiaramente che i paesi del Lario, lungi dall’essere semplicemente “laghée” sono anche in buona parte “montagnard”: una stratificazione verticale di economie e culture che la banalizzazione giornalistica e modernista ignora, ma che invece si coglie a prima vista salendo (pur con qualche ansimare di troppo) al punto giusto; del resto lo si sarebbe dovuto capire fin dall’inizio, visto che la parrocchiale “matrice” (che esibisce anche l’ara romana degli Ausuciates, cioè dell’originaria popolazione di Ossuccio) è a mezza costa e non già sulla riva.

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Volgendo lo sguardo verso monte o verso valle (cioè verso il lago) si ha l’imbarazzo della scelta tra le prospettive più affascinanti e significative.

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È questa porzione di territorio (che non si può definire “incontaminata” per la semplice ragione che si vede benissimo l’intervento plurisecolare delle comunità) che la variante di Tremezzina sconvolgerà. Le nostre guide, con raro equilibrio, hanno mostrato i punti più delicati e critici, mettendo soprattutto in luce le inesattezze e le approssimazioni del progetto di massima (quello di dettaglio non è ancora stato messo in lavorazione), senza mai scagliarsi contro l’esigenza di migliorare la viabilità, ma sottolineando l’altrettanto vitale esigenza di non sovvertire l’equilibrio di quel contesto.

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Il ritorno da Sala a Ossuccio si svolge sulla Greenway del Lario, strada altrettanto affascinante e assai più nota, che si snoda a più bassa altitudine e quindi con prospettive e scorci ed evidenze del tutto diverse.

A tutte le persone che hanno scarpinato per quasi tre ore su e giù è evidente che il primo patrimonio da tutelare è proprio questa complessità, questa varietà di culture e di paesaggi.

Poco dopo le 17.30, con encomiabile puntualità, alle scuole di Ossuccio si apre il dibattito. E anche in questo caso si capisce a colpo d’occhio che la situazione è complessa. Il grande atrio è gremito: più di cento persone, probabilmente centoventi, forse ancora di più. Il pubblico, in gran parte locale (noi “cittadini” non siamo più di una ventina), è diviso, appassionato, attento ma a tratti insofferente per le prese di posizione opposte. La complessità del tema risulta evidente anche dagli interventi dei tre relatori “ufficiali”: l’ingegnere civile trasportista Fabio Faverio, il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Stefano Buffagni, il sindaco di Tremezzina e parlamentare del Partito Democratico Mauro Guerra. I tre interventi sono misurati: il primo intervento è tecnico, ed evidenzia una serie di dati sui volumi di traffico e sulle esigenze tecniche della strada; il secondo è contrario alla realizzazione della variante così com’è attualmente presentata; il terzo nettamente favorevole alla variante, frutto di un più che trentennale lavoro di progressivo affinamento. Gli interventi aggiuntivi dal pubblico scaldano gli animi e si scaldano anche i due “contendenti” politici, non perché abbandonino il fair-play ma perché i toni si fanno progressivamente più appassionati.

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La netta contrapposizione tra favorevoli e contrari era nota e certo non è un dibattito come questo di Ossuccio che può sanarla. Le esigenze messe in campo dai fronti opposti appaiono a tratti inconciliabili, pur aspirando entrambi alla salvaguardia della qualità della vita: da una parte chi non sopporta più un sistema viabilistico al collasso, dall’altra chi difende un territorio straordinario da ferite che, volenti o nolenti, saranno insanabili. A nulla valgono le reciproche assicurazioni di tenere in considerazione le opposte vedute: chi vuole la nuova strada la vuole in nome di un territorio più vivibile e meno inquinato, chi difende il paesaggio lo fa guardando anche ai possibili sviluppi turistici… e così via.

Sullo sfondo, restano inespressi i problemi di carattere generale del modello di sviluppo che si propone per il territorio (e in particolare per un territorio così delicato come quello attorno al lago) e del contesto (e in particolare degli altri tratti problematici della strada Regina prima e dopo la Tremezzina). L’impegno a restare aderenti al problema contingente della variante, a non divagare per “massimi sistemi” toglie ampiezza al confronto. Così si mette tra parentesi che la vera questione è cosa si vuole fare di questo pezzo di mondo (ma bisognerebbe chiedersi cosa si dovrebbe fare del mondo intero) tra uno, due o tre decenni (tanto per restare sulla breve distanza). Se ne coglie un’eco inquietante quando Mauro Guerra, nettamente favorevole alla variante come s’è detto, afferma che il tracciato della variante, a monte degli attuali abitati – sopra o sotto il suolo -, potrà costituire in futuro una sorta di limite invalicabile per l’espansione dell’urbanizzazione… (non dice, al di là di ogni altra considerazione sull’espansione, che un tale limite rischia di recidere ogni superstite rapporto tra i paesi e il loro retroterra montano).

Il confronto di Ossuccio non può certo esaurire il dibattito. Il vero rischio è quello che altri, più in alto, mettano fine al dibattito prendendo decisioni immodificabili “per superiori esigenze”. A essere sacrificata sull’altare del traffico sarà a quel punto anche la partecipazione. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

Traffico a Como

facciatapalazzocernezziIl Comune indaga e seleziona i rilevatori: «Saranno inquadrati come collaboratori occasionali».

«Il settore mobilità e trasporti del Comune di Como seleziona personale per una campagna di rilevazione del traffico e della mobilità urbana, nell’ambito delle attività periodiche di monitoraggio degli spostamenti quotidiani – spiega il Notiziario comunale di Como –. Le rilevazioni si svolgeranno nel territorio comunale nel periodo compreso fra il 19 ottobre e il 27 novembre. L’impegno sarà di circa 30 ore lavorative, distribuite nel periodo indicato e l’inquadramento previsto è di una collaborazione occasionale. Verranno valutati prioritariamente candidati residenti a Como o entro un raggio di 15 km da Como; il diploma di maturità costituirà titolo preferenziale, così come ottime capacità comunicative».

«Per inviare il curriculum o richiedere maggiori informazioni – termina lo scritto – è possibile rivolgersi al coordinatore nominato dal Comune di Como per lo svolgimento dell’attività aldo@studiociocia.it e solo per conoscenza a lorini.pierantonio@comune.como.it». [md, ecoinformazioni]

11 ottobre/ Variante Tremezzina

111015 tremezzinaGiornata di informazione con visite guidate sul tracciato domenica 11 ottobre: «Dove passeranno esattamente i tratti a cielo aperto? Quali sono gli ambiti naturali, paesaggistici e storici a rischio? Veramente non ci sono alternative ai tratti a cielo aperto? Quali sono le motivazioni in base alle quali la Soprintendenza ha bocciato il Progetto? Cosa succederà durante i lavori? Esistono soluzioni alternative o complementari ai problemi di viabilità attuali?»

Programma

Alle 10.30, ritrovo alla Chiesa parrocchiale di Sant’Abbondio – Bonzanigo,

visita lungo il tratto a cielo aperto di Mezzegra (possibilità di ristoro e pranzo presso il parco di Ossuccio);

Alle 14.30, ritrovo al parco comunale di Ossuccio, visita lungo il tratto a cielo aperto Sala Comacina-Ossuccio;

(In caso di pioggia le escursioni saranno annullate)

Alle 17.30, Variante Tremezzina, pregi e difetti, alla Scuola media di Ossuccio, introduce e modera Fiammetta Lang, Italia Nostra, interventi di Mauro Guerra, sindaco Comune di Tremezzina, Stefano Buffagni, consigliere regionale M5S, Fabio Faverio, ingegnere civile trasportista. [md, ecoinformazioni]

Pedemontana la Tratta B apre a novembre

tratta B1 pedemontanaPer l’assessore Sorte l’autostrada da Lomazzo a Lentate aprirà entro un paio di mesi.

«La tratta B1 della Pedemonatna (dall’interconnessione con la A9 Milano/Como a Lomazzo fino allo svincolo della B2 a Lentate sul Seveso) aprirà subito dopo la fine dell’Expo, vale a dire nei primi dieci giorni di novembre» ha dichiarato l’assessore regionale lombardo alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Sorte durante il Forum sulla Pedemontana organizzato dalla redazione di Monza e Brianza del Giorno di martedì 22 settembre. Per quanto riguarda il pedaggio l’assessore afferma: «Stiamo ragionando con il presidente Maroni, con l’assessore Sala e con il sottosegretario Fermi per poter dare, a breve, notizie positivez.

«Credere che un’opera pubblica si possa fare senza effetti collaterali è impossibile – ha aggiunto Sorte –. L’obiettivo che ci siamo posti come Giunta è proprio quello di limitare i disagi a partire dalla consapevolezza, però, della validità del progetto a 3 corsie per senso di marcia». Nessun cambiamento al progetto quindi: «Significherebbe tornare al Cipe con il rischio non solo di non finirla, ma di non vedere proprio più Pedemontana. Ora il via libera ce l’abbiamo e pensiamo che i nuovi amministratori della società possano trovare in tempi ragionevoli i giusti investitori per reperire i finanziamenti che mancano». Nel frattempo si vuole riqualificare la Milano/ Meda per cui: «A giorni sarà istituito un fondo da 20 milioni per le opere di viabilità», due dei quali andranno alla Provincia di Monza e Brianza. [md, ecoinformazioni]

23 nuovi bus

bussptAsf investe 3,3 milioni di euro per nuovi mezzi.

«Undici nuovi autobus ecologici di ultima generazione sono entrati a far parte della flotta di Asf autolinee e sono già sulle strade di Como e provincia per il servizio urbano ed extraurbano gestito dalla società di trasporto con sede a Tavernola – spiega un comunicato –. Grazie a un investimento di 3,1 milioni di euro, finanziati per circa 900mila euro da fondi pubblici, l’età media del parco mezzi di Aasf Autolinee scende a 8,8 anni, in linea con il piano di rinnovo della flotta». L’azienda di trasporti ricorda anche che negli ultimi 2 anni sono stati fatti investimenti per 6 milioni di euro per il rinnovamento del parco mezzi.

«La capillarità del nostro servizio sul territorio e il numero elevato di passeggeri che ogni giorno utilizza i nostri autobus sono alcuni dei principali motivi per cui continuiamo puntualmente a investire importanti risorse per rinnovare la flotta aziendale con l’acquisto di autobus efficienti, confortevoli ed ecologici – afferma Annarita Polacchini, amministratore delegato di Asf autolinee –. Insieme al nostro personale, i mezzi sono il legame tra noi e la clientela e ciò che ci rappresentano agli occhi della popolazione: per questo motivo continueremo a impegnarci negli investimenti, nella manutenzione e nella pulizia quotidiana per offrire alla clientela un servizio di qualità, sotto più punti di vista». «Apprezziamo gli investimenti promossi da Asf autolinee – precisa Daniela Gerosa, assessora alla Mobilità del Comune di Como –. I nuovi mezzi rendono più comodo il servizio e soprattutto sono attrezzati per consentirne l’utilizzo anche da parte dei disabili, con un occhio doveroso ai consumi e all’ambiente».

Nello specifico: «L’azienda ha acquistato 2 autobus urbani, rispettivamente da 8 e 10,5 metri, per il servizio in città, 5 suburbani da 12 metri, 2 interurbani da 9,2 e 18 metri e 2 interurbani da 12 metri per le corse nelle province di Como, Lecco, Sondrio e Bergamo dove Asf autolinee svolge il servizio di trasporto pubblico. I veicoli sono tutti dotati di motorizzazione diesel Euro 6 con bassa fumosità e abbattimento dei livelli di particolato nell’aria. I nuovi mezzi sono dotati di aria condizionata, di indicatore prossima fermata e, per quelli non ribassati, del sistema di incarrozzamento disabili. Inoltre, su tutti è installato il sistema Dst (Driving Style Tools), l’impianto tecnologicamente avanzato per favorire una guida ecologica riducendo il consumo di carburante e le emissioni di inquinanti nell’aria. Il dispositivo è già installato sul resto della flotta di Asf Autolinee».

«L’investimento per il rinnovamento del parco mezzi ha riguardato anche l’acquisto di 11 autobus suburbani ribassati da 12 metri e di uno da 18 metri destinati al servizio extraurbano – prosegue la nota –: si tratta di 11 veicoli usati dotati di motorizzazione Euro 3 e 4, che vanno a sostituire mezzi con oltre 15 anni di anzianità. Attualmente la flotta aziendale è composta per il 26% da veicoli Euro 6 o EEV e per il 35% da veicoli Euro 4 o Euro 5, per una percentuale dei veicoli di classe ambientale maggiore o uguale all’Euro 3 pari al 100% del parco mezzi complessivo, comprensiva dell’installazione dei filtri antiparticolato su tutti i veicoli Euro 2. In totale sono 302 gli autobus in servizio, di cui 62 urbani».

«L’Amministrazione provinciale è molto attenta alle tematiche ambientali e alla qualità dell’aria e crede fortemente nell’importanza del trasporto pubblico locale – sostiene Mirko Baruffini, consigliere provinciale di Como con delega ai Trasporti e mobilità –. Nonostante le note difficoltà, si impegna costantemente nel proporre e discutere miglioramenti al servizio offerto, dialogando in maniera costante con Asf autolinee per valutare e realizzare gli interventi che meglio vanno incontro alla domanda proveniente dal territorio. Questo recente investimento è accolto molto favorevolmente e testimonia l’impegno dell’azienda nel collaborare insieme per offrire un servizio sempre più al passo dei tempi». [md, ecoinformazioni]

eCOMObility day a Como

moblitàPresentazione di nuovi mezzi ecologici di Asf, inaugurazione della velo stazione, 6 nuove stazioni di bike sharing per la Settimana europea della mobilità 2015.

«Il tema centrale della Settimana della Mobilità di quest’anno è l’intermodalità cioè l’utilizzo di mezzi di trasporto diversi combinati a seconda delle alternative presenti sul territorio – ricordano da Palazzo Cernezzi –. Como è una città con un’ampia scelta per quanto riguarda la mobilità alternativa: autobus, battello, funicolare, treno, bike sharing oltre a un centro storico chiuso al traffico e itinerari da percorrere a piedi».

«Stiamo dando continuità alla realizzazione dell’eCOMObility day negli ultimi tre anni perché questa manifestazione riguarda un tema strategico per la nostra città, la mobilità – aggiunge l’assessora alle Politiche educative Silvia Magni –. Questa esperienza per i più piccoli, a partire dai 395 bambini e 123 volontari che regolarmente utilizzano il pedibus, continuerà durante tutto l’anno scolastico perché impegnarsi quotidianamente per raggiungere la scuola a piedi ha un grande valore educativo. A questo si aggiunga l’azione della polizia locale che offre gratuitamente corsi di educazione alla mobilità nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, progetto che già lo scorso anno ha coinvolto 400 studenti». «Tutti potranno provare per un giorno a modificare il proprio comportamento quotidiano per valutare la possibilità di utilizzare mezzi di trasporto alternativi – afferma Daniel Gerosa, assessora alla Mobilità e a trasporti del comune di Como –: lo scopo è giocare ma soprattutto scoprire tutto ciò che il nostro territorio offre in materia di mobilità. Quest’anno per la prima volta saranno coinvolti, via acqua e via terra, anche i cittadini dei comuni del primo bacino del Lago, Cernobbio e Brunate».

Diverse le iniziative proposte.

 

Sabato 20 settembre

Saranno gratuite tutte le corse degli autobus urbani, i parcheggi di S. Martino, Tavernola, Valmulini, due battelli, andata alle 9.09 (Torno – Moltrasio – Cernobbio – Tavernola – Como p.za Cavour), ritorno alle 18.15 (Como p.za Cavour – Tavernola – Cernobbio – Moltrasio – Torno). Ingresso gratuito al Faro di Brunate.

eCOMObility Day

«Per promuovere l’utilizzo dei mezzi di trasporto alternativi all’auto, si è pensato di coniugare il tema della Settimana Europea della Mobilità 2015 a quello dell’Anno della luce: poiché Como è la città natale di Alessandro Volta, vengono proposti diversi Itinerari voltiani in città, da percorrere utilizzando diversi mezzi di trasporto – siegano da via Vittorio Emanuele II –. Viene promossa l’idea e la capacità di spostarsi in città usando appunto il maggior numero di mezzi di trasporto e verranno premiati coloro che utilizzeranno uno o più mezzi di trasporto, anche in abbinamento ad uno tra i parcheggi presenti sulle varie direttrici verso la città, per raggiungere il punto di ritrovo dei percorsi al Tempio voltiano. L’evento avrà inizio alle 10 e termine alle 18 c/o il Tempio voltiano. Sono stati studiati cinque percorsi nei luoghi voltiani: tre partiranno alle 10 dal Tempio Voltiano: small (in 12 tappe: 1. Tempio voltiano (partenza/ arrivo); 2. piazza Volta; 3. piazza Roma – Chiesa S. Provino; 4. Teatro sociale; 5. piazza S. Fedele; 6. Museo Giovio piazza Medaglie d’oro; 7. Liceo Volta; 8. Torre Gattoni; 9. S. Donnino; 10.Casa A.Volta via Volta; 11. Casa Teresa Ciceri via Diaz; 12. Villa Olmo), medium (in 14 tappe, due a Brunate; 1. Tempio voltiano (partenza/ arrivo); 2. Casa di A.Volta – Brunate; 3. Faro voltiano – Brunate; 4. piazza Volta; 5. piazza Roma – Chiesa S. Provino; 6. Teatro sociale; 7. piazza S. Fedele; 8. Museo Giovio piazza Medaglie d’oro; 9. Liceo Volta; 10. Torre Gattoni; 11. S. Donnino; 12. Casa A.Volta via Volta; 13. Casa Teresa Ciceri via Diaz; 14. Villa Olmo) e iron man (in 16 tappe, fattibile sia in bicicletta che a piedi per veri sportivi: 1. Tempio voltiano (partenza/ arrivo); 2. Casa di A.Volta – Brunate; 3.Faro voltiano – Brunate; 4. Villa Campora; 5. Tomba di Volta; 6. piazza Volta; 7. piazza Roma – Chiesa S. Provino; 8. Teatro sociale; 9. piazza S. Fedele; 10. Museo Giovio piazza Medaglie d’oro; 11. Liceo Volta; 12. Torre Gattoni; 13. S. Donnino; 14. Casa A.Volta via Volta; 15. Casa Teresa Ciceri via Diaz; 16. Villa Olmo), lo slow alle 10 dal parcheggio San Martino (in 3 tappe: 1. Tomba di Volta; 2. Villa Campora; 3. Passeggiata voltiana) e il pedibus alle 15 da Porta Torre (per i più piccoli, partenza alle 15.30 arrivo al Tempio voltiano alle 16.30, in 10 tappe: 1. Liceo Volta; 2. Torre Gattoni; 3. Chiesa di S. Donnino; 4. Casa A.Volta via Volta; 5. piazza S. Fedele, piazza Duomo; 6. Teatro sociale piazza Verdi, 7. piazza Roma Chiesa S. Provino; 8. piazza Volta; 9. diga foranea – The Life Electric; 10. Tempio voltiano), cinque tipologie di percorso, differenziate tra loro dalla distanza e dal grado di difficoltà. Ad ogni tappa dei percorsi, le guide presenti illustreranno il luogo e le sue caratteriste storiche. Le guide sul territorio di Como sono 26 giovani studenti, che come volontari si sono resi disponibili ad accogliere i visitatori, illustrare loro il luogo voltiano e accompagnarli alla tappa successiva. Invece, sul territorio di Brunate le guide sono messe a disposizione dal Comune di Brunate. Alle 17.30 premiazione dei vincitori del gioco a tema sull’intermobilità da fare lungo i percorsi».

L’iscrizione alle passeggiate è obbligatoria, la pagina dedicata è sul portale del Comune www.comune.como.it, e per giocare «il partecipante dovrà esibire all’arrivo il ticket scaricato nella fase di registrazione on-line di iscrizione al percorso scelto» e «questo verrà timbrato o obliterato dagli operatori presenti in autosilo, bus, funicolare, al fine di attestare l’utilizzo dei mezzi di trasporto utilizzati». Inoltre «il partecipante dovrà farsi un selfie in ogni luogo del percorso dove si recherà e potrà condividerlo con il Comune di Como attraverso le pagine dei social dove l’amministrazione è presente, pubblicando la foto con l’hashtag #mobiltycomo».

Giardini a lago in festa

«Dalle 14 alle 18 eventi, giochi e attività e stand degli enti e delle associazioni che hanno aderito all’iniziativa con presentazione di servizi a tema. Presenti gli stand di: Csu, Asf, Atm, Bike&co.; Fiab, Ciclofficine, Como a ruota libera, Iubilantes, Legambiente, Comune di Brunate, Comune di Cernobbio, Està, polizia locale, Politiche educative, Mobilità. Al Tempio voltiano ci sarà un area giochi a cura delle educatrici del Comune di Como a partire dalle 15. Alle 16.45 merenda per i bambini offerta dall’Azienda Agricola “Bella Manza”. Alle 17 Spettacolo di bolle – offerto da Csu».

Domenica 21 settembre

Presentazione in piazza Cavour dei nuovi mezzi ecologici acquistati da Asf che effettueranno servizio a Como.

Lunedì 22 settembre

Inaugurazione nuova velostazione di Como Borghi e inaugurazione di sei nuove stazioni di bike sharing di Bike&co. [md, ecoinformazioni]

Riprende il servizio di trasporto a chiamata a Civiglio

civiglioDa giovedì 3 settembre ricomincia il servizio di trasporto a chiamata per i residenti a Civiglio, la frazione di Como rimasta “isolata” dopo la frana che ha compromesso la strada principale di accesso, con un furgone Doblò, per quattro passeggeri per corsa.

Per poterne usufruire è necessaria la prenotazione al tel. 031.526623 o e-mail partecipazione@comune.como.it: «Entro le ore 17 del giorno precedente a quello per il quale si chiede il servizio, indicando un numero telefonico al quale essere contattati».

«Il 3 e il 4 settembre il servizio sarà effettuato solo al mattino – ricorda il Comune di Como –, dal 7 settembre mattino e pomeriggio con i seguenti orari: partenze da Civiglio (piazzale V Alpini), in direzione di Brunate e quindi in direzione Como con fermata nella località di Poggio Rusco a Civiglio alle ore 8.15; 10.15; 13.15; 15.15; 17.15. Gli utenti avranno così modo, di prendere il bus 5, che parte dalla fermata di Poggio Rusco per Como alle ore 8.30; 10.30; 13.30; 15.30; 17.30. L’eventuale viaggio di ritorno, da Poggio Rusco a piazzale IV Alpini, verrà concordato con l’operatore del Comune».

La strada, ora chiusa, dovrebbe riaprire «a senso unico alternato dal 14 settembre in determinati orari». [md, ecoinformazioni]

Como con Lecco e Varese per l’Agenzia per il trasporto pubblico locale

bussptDal nuovo ente è stata scorporata Sondrio così Palazzo Cernezzi dovrà approvare il nuovo statuto.

La Giunta Lucini ha adottato mercoledì 16 agosto la proposta di statuto dell’Agenzia per il trasporto pubblico locale del bacino di Como, Lecco e Varese, lunedì 7 settembre si riunirà la Commissione consiliare II Assetto del territorio, ambiente e ecologia, trasporti e lavori pubblici per esprimere il proprio parere prima del passaggio in Consiglio comunale.

«Dopo mesi di stallo il bacino territoriale è stato modificato dalla Regione il mese scorso, l’11 luglio – dichiara l’assessora ai Trasporti del Comune di Como Daniela Gerosa – Sondrio è stata tolta ed è stata confermata l’unione di Como con Varese e Lecco e questo rende necessario un nuovo passaggio in consiglio».

Nella nuova conformazione le quote di partecipazione saranno suddivise fra Regione, 10%, Provincia di Como, 21%, Provincia di Lecco, 12%, Provincia di Varese, 22,8%, Comune di Como, 11,4%, Comune di Lecco, 11,4%, e Comune di Varese, 11,4%.

«Alla base del provvedimento – ricordano da via Vittorio Emanuele II –, c’è la legge regionale del 4 aprile 2012 N. 6 Disciplina del settore dei trasporti che ha, appunto, previsto l’istituzione delle Agenzie con l’obiettivo di realizzare un sistema più efficiente, efficace ed integrato».

«Costituita l’Agenzia – termina Gerosa – si potrà partire con la nuova gara». [md, ecoinformazioni]

Ecoinformazioni è un circolo Arci

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