Viaggi

12 dicembre/ “I diari della Tigre bianca” all’Università dell’Insubria

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Da studenti a video-maker nel segno dell’interculturalità: martedì 12 dicembre alle 15, nell’Aula Magna del Chiostro di S. Abbondio, a Como, sarà proiettato il documentario I Diari della Tigre Bianca, realizzato dagli studenti del Corso di laurea in Mediazione Interlinguistica e Interculturale dell’Università degli Studi dell’Insubria, durante un soggiorno studio in Cina nel 2016. L’ingresso è libero ed è aperto a tutta la cittadinanza.

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24 novembre/ Magico Tibet

Viaggio nel “magico” Tibet alla visita dei suoi importanti monasteri, con una escursione nella parte selvaggia del Regno di Guge.

Il 24 novembre dalle ore 21 l’oratorio Don Bosco (via Andina 4, Cantù) sarà il punto di partenza per un viaggio nel “magico” Tibet, grazie alle videoproiezioni di Angelo Franchi e Alessandria Sesia. L’iniziativa, curata dall’associazione Angolo dell’avventura di Cantù, mostrerà ai partecipanti Zanda, la città monastica di Tholing sul fiume Sutlej e quella secolare di Tsaparang, per raggiungere quindi le splendide grotte di Dunggar e Pyiang dai colori pastello (definite per la loro bellezza opere giottesche), lo splendido e sacro lago Manasarovar.

Un viaggio alla scoperta del Tibet terreno, fatto di valli immense contornate dalle cime himalayane con panorami mozzafiato, dove vivono in tranquillità pastori, mandrie di yak e di cavalli che popolano gli altopiani, e di quello sacro, passando per la kora del Monte Kailash, il mitico Monte Meru, la dimora degli dei.

[VC, ecoinformazioni]

11 novembre/ Menaggio/ Mine vaganti

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Sabato 11 novembre dalle 19, la Bottega Pianoterra di Menaggio (via L. Leoni, 5) ospiterà un’apericena in occasione di Racconti di viaggio dalla Cambogia, aggiornamenti sul progetto Dalle mine gioielli di speranza di Ida onlus, piatti dai sapori orientali e prodotti equi e solidali. Evento a cura di Associazione In viaggio, Bottega PianoterraCoordinamento Comasco per la Pace,  Ida Onlus. Visita la pagina Facebook dell’iniziativa. [AF, ecoinformazioni]

Missione in Nagorno Karabakh/ Intervista a Rossella Pera


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Rossella Pera è insegnante all’istituto Giovanni Pascoli di Como, consigliera comunale a Fino Mornasco e partecipante attiva a Iusy [International Union of Socialist Youth], con cui, lo scorso mese di settembre, ha partecipato a una missione diplomatica nel Nagorno Karabakh, un’area del Caucaso segnata da una prolungata situazione di conflitto.  (altro…)

21 ottobre/ Menaggio/ Racconti dalla Striscia di Gaza

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La Bottega Pianoterra di Menaggio (via L. Leoni, 5) invita sabato 21 ottobre, alle 19, a Racconti dalla Striscia di Gaza, un incontro con Mauro Bertozzi che è recentemente rientrato dalla Palestina. Per l’occasione, sarà offerto un apericena con birra artigianale palestinese e cibi equi e solidali. Collaborano all’organizzazione della serata anche il l’associazione In viaggio e il Coordinamento comasco per la pace. Ingresso libero, aperitivo a 5 euro comprensivo di birra e buffet palestinesi.

[Af, ecoinformazioni]

15 ottobre / Bulgarograsso / “Awadhifo. Storia di un grazie sotto il cielo del Congo” al circolo Arci Guernica. Una sintesi dell’intervista a Emanuele Pini

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Emanuele Pini, docente dell’Istituto superiore “Matilde di Canossa”, è tornato di recente da un’esperienza volontaria di un anno nella Repubblica democratica del Congo (ex Zaire, ex Congo belga, ndr), motivato da una precedente esperienza in Uganda. In attesa dell’incontro con aperitivo previsto al circolo Arci Guernica di Bulgarograsso per le 18 di domenica 15 ottobre, Alida Franchi ha condotto con lui un’intervista per ecoinformazioni, di cui potete leggere qui un estratto. La versione integrale sarà pubblicata sul settimanale di ecoinformazioni numero 593, previsto per la settimana 16-22 ottobre.

Un anno in Africa: perché?
«Nel 2015 sono partito per un mese di volontariato in Uganda. Questa prima esperienza africana mi ha spinto ad affrontarne una seconda più “immersiva” e di trascorrere un anno a Ariwara, nella Repubblica Democratica del Congo [Rdc da ora in poi, ndr], facendo affidamento alla stessa associazione con ero stato in Uganda [Voica Onlusndr]. In un anno ho svolto le mansioni più diverse per conto dell’ospedale locale, amministrato dall’ordine di suore che era partner in loco del mio progetto di volontariato; comunque mi è capitato di ricoprire brevemente il mio ruolo “di default”, quello di insegnante di latino».

Partendo, eri pronto a ciò che ti aspettava?
«Non proprio! Ho affrontato un breve percorso propedeutico con altri volontari, che però sarebbero rientrati dopo poche settimane. Solo sul posto ho imparato a integrarmi nella comunità locale, e come unico bianco certo non passavo inosservato… soprattutto all’inizio è stata una sfida cambiare abitudini, ma l’atteggiamento che ho incontrato è stato positivo, soprattutto una volta che ho imparato a esprimermi in lingala, la lingua africana parlata anche da quelle parti, e in lùgbara, il dialetto locale. Ho trovato degli amici tra i locali che mi hanno preso in simpatia: ero diventato un “Lugbara bianco”, per così dire…»

Ti è capitato di viaggiare? Che impressioni hai avuto di Ariwara e del Congo?
«Perlopiù rimanevo a Ariwara, che si trova vicino al confine ugandese e non lontano dal Sudan del Sud, ma mi è capitato di recarmi occasionalmente in altre località tra Rdc e Uganda, e nel mese di marzo mi sono preso quattro settimane per visitare il mio paese ospitante.
Ariwara è una piccola comunità relativamente tranquilla e coesa, in cui la Chiesa svolge un’importante funzione di aggregazione sociale, per quanto riguarda i servizi e il tempo libero. C’è però una forte connotazione sincretica nella cultura locale, in cui riti e simbologie di varie correnti cristiane, dell’Islam e dei culti animisti tribali si commistionano in modo interessante e complesso. Poligamia e stregoneria, per fare due esempi, sono elementi radicati della vita pubblica. Mi sono sentito accolto e mi sono affezionato alla comunità mia ospite, ma ho anche osservato elementi critici sia dal punto di vista strettamente sociale, almeno da un punto di vista occidentale – come il forte assetto patriarcale, la stigmatizzazione dei bambini “anomali” e delle loro madri, un alcoolismo incontrollato – , sia legati all’aspetto politico-amministrativo. Mi hanno colpito negativamente l’aggressività e la corruzione delle forze dell’ordine, e c’è pochissima attenzione del governo di Kinshasa verso gli investimenti pubblici, cosa drammaticamente evidente nella sanità e nelle infrastrutture.
Formalmente, la Rdc è una “repubblica democratica” semipresidenziale, nei fatti, l’establishment del presidente Joseph Kabila si avvicina di più a un modello para-dittatoriale. Questo tipo di governo, che poggia su una rete di rapporti clientelari, ha interesse a evitare l’interazione di oppositori reali o potenziali, perciò cerca di dissuadere gli espatri e i contatti con le comunità congolesi in Europa o all’estero, mentre è incoraggiata l’immigrazione, che proviene soprattutto dal Sud Sudan. Esistono enclaves finanziarie ed economiche di occidentali e di cinesi che si concentrano nelle metropoli e nei pressi di alcune miniere, ma l’altissima instabilità politica ha un effetto deterrente sugli investimenti esteri».


Da due mesi sei di nuovo in Europa. Come ti senti?
«Mi colpisce negativamente quella che ormai avverto come… inautenticità: la stessa razionalità che qui governa la realtà, mi sembra, rende le interazioni umane fredde e “meccaniche”, distanti anni luce dalla vitalità a cui mi ero abituato – anche con qualche difficoltà iniziale – in Congo e a Ariwara, la cui comunità mi ha accettato serenamente e dove – magari non subito – farei volentieri ritorno dai miei amici.».
[Alida Franchi, ecoinformazioni]

1 ottobre/ Gita a Milano e Chiaravalle

Il 1° ottobre 2017 la Cooperativa Moltrasina organizza l’annuale gita sociale. Ma meta scelta per quest’anno è Milano. La gita consisterà in una visita guidata alle origini del Duomo, per poi osservare dalle terrazze dell’edificio l’intera città. La visita del Duomo, e quindi della parte più storica della città, farà da contrasto alla visita al quartiere di Porta Nuova, recentemente ristrutturato con edifici contemporanei e grattacieli che compongono il moderno skyline milanese. Al termine della mattinata ci si sposterà in periferia, verso le campagne e le cascine; qui ci sarà il pranzo all’Agriturismo Santa Brera. La gita terminerà con la visita all’abbazia di Chiaravalle e al borgo circostante.

Per info e prenotazioni: 366.3123966,  338.5812929, 338.2877729.

8 ottobre/ A Parma e Piacenza con Emergency

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Per la giornata di domenica 8 ottobre, il gruppo Emergency di Como ha programmato una gita turistica-culturale-enogastronomica nel Ducato di Parma e Piacenza, più precisamente nel Parco naturale regionale fluviale fossile del torrente Stirone.

Partendo da Como alle 7 di mattina e facendovi ritorno alle 20, l’uscita comprenderà natura e storia. Ai paesaggi della limitrofa Emilia Romagna occidentale, essa combinerà infatti una visita ai luoghi della memoria della Resistenza, e in particolare al Museo di Sperongia di Morfasso, che proprio alla Resistenza è dedicato, oltre ai borghi medievali di Castell’Arquato e Vigoleno; i e le partecipanti potranno inoltre aprire la stagione autunnale con un pranzo all’ostello Il gruccione –  Locanda del tempo ritrovato di San Genesio.

Qui di seguito l’itinerario e il programma della gita, che include una descrizione dei luoghi da visitare e del menù del pranzo (è possibile, al momento della prenotazione, fare richiesta di alternative vegetariane o vegane).

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La quota di partecipazione, comprensiva di trasferta in pullman, pranzo all’ostello e tesseramento a Emergency Como, potrà variare da 50 a 55 euro a testa a seconda del pullman riservato (che sarà da 54 oppure da 30 posti, a seconda del numero di partecipanti). Di questa somma si dovrà versare un acconto di 20 euro, saldando entro l’1 ottobre con la restante cifra. La gita avverrà soltanto se raggiunto il limite minimo di 30 partecipanti, fino a un limite massimo di 54 persone iscritte.

Chi fosse interessato a prendere parte all’uscita può contattare, per informazioni e prenotazioni, la coordinatrice di Emergency Como, Emona Pepaj, via e-mail  a como@volontari.emergency.it o telefonicamente al 329 1233 675.

I ragazzi della IIIT Enaip ci presentano il Senegal

dscn8535La sera di venerdì 4 novembre, l’istituto Enaip Lombardia di via Dante 127 è rimasto aperto al pubblico per presentare quattro itinerari di turismo responsabile in Senegal, realizzati nel quadro del progetto Alimentare lo sviluppo in Senegal, che ha coinvolto, oltre ai ragazzi della II e poi III T (indirizzo operatore turistico) dello scorso anno scolastico e ai loro docenti, anche l’associazione italo-senegalese Sunugal e l’ Ong Ipsia Acli.

Vincitore del bando Nutrire il pianeta emanato dalla regione Lombardia, dal comune di Milano e dalla fondazione Cariplo, il progetto ha coinvolto le alunne e gli alunni a partire da gennaio 2016 fino al mese di ottobre, in una riflessione condivisa sui concetti di “turismo responsabile” e “sviluppo sostenibile” in un paese che, pur esterno ai circuiti più battuti del turismo internazionale, ha molto da offrire ai visitatori. Per questo, tanto la conduzione dell’iniziativa quanto la sua presentazione finale si sono contraddistinte per l’aspetto fortemente interattivo e lo scambio culturale tra la cultura senegalese e quella locale.  Non soltanto gli alunni e le alunne della IIT hanno accolto i visitatori, esposto cartelloni informativi ed esposto oralmente i quattro percorsi elaborati: ai presenti, infatti, è stato offerto uno spettacolo di musica e danze offerto dal gruppo African Griot, seguito da una sfilata di abiti tradizionali realizzati da sarte senegalesi. È intervenuto anche l’artista Moussa Traore. Alla presentazione è seguito un ricco e gustoso aperitivo a tema, anch’esso preparato e servito  dai ragazzi della scuola.

L’evento, nel suo complesso, ci è sembrato interessante, ben organizzato, e soprattutto molto partecipato, non soltanto dai numerosi convitati, ma anche dai realizzatori e collaboratori dello stesso progetto, primi tra tutti i ragazzi e le ragazze. Esso ha celebrato e valorizzato un percorso formativo complesso,  che ha incluso una ricerca geografica approfondita, l’incontro con la comunità senegalese presente sul territorio e una formazione specifica sul turismo sostenibile oltre alla messa in pratica delle competenze “di indirizzo” acquisite a scuola. Ad “Alimentare lo sviluppo” hanno preso parte sei istituti Enaip regionali, incluso quello comasco, per un totale di oltre 200 alunni.
Soprattutto, la struttura stessa dei progetti è frutto di un lavoro di squadra di ragazze e ragazzi, che si sono messi in gioco di persona per mettere in pratica quanto appreso in itinere e hanno saputo trasmettere la propria energia creativa a chi è intervenuto venerdì (uno dei quattro progetti, EauSoleil, ha anche partecipato al bando Ideaimpresa della Camera di commercio di Como).
Le conoscenze e i contatti acquisiti non si esauriscono con la fine del progetto: Arianna Cortellezzi di EducAttivi Acli Lombardia  – che come co-responsabile del progetto insieme a Rossella Clerici di Enaip Como e Aliou Ndiop di Sunugal, ha seguito i ragazzi nella realizzazione degli itinerari e nella partecipazione al videoconcorso – ha confermato l’interesse a mantenere la collaborazione con le associazioni italo-senegalesi presenti a Como e nella regione, aggiungendo un nuovo, prezioso tassello al mosaico della cooperazione internazionale a, da e con la città di Como.

Chi fosse interessato a saperne di più sul progetto Alimentare lo sviluppo in Senegal può consultare la pagina Facebook del progetto o il sito web di Ipsia Acli. [AF, ecoinformazioni]

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