Alessandro Sorte

Rfi-Regione Lombardia 41milioni di accordo

nuova stazione camerlataL’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Sorte e l’amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana Maurizio Gentile hanno siglato un accordo da 41 milioni di euro cofinanziato al 50 per cento da entrambe le parti per diversi interventi sulla rete ferroviaria regionale tra cui la nuova fermata di interscambio con la rete Fnm di Como/ Camerlata sulla linea Milano-Chiasso. Un intervento, approvato dalla Giunta regionale a fine novembre, la cui conclusione dovrebbe essere entro il 2019 per un investimento economico di 6 milioni di euro.

Pedemontana la Tratta B apre a novembre

tratta B1 pedemontanaPer l’assessore Sorte l’autostrada da Lomazzo a Lentate aprirà entro un paio di mesi.

«La tratta B1 della Pedemonatna (dall’interconnessione con la A9 Milano/Como a Lomazzo fino allo svincolo della B2 a Lentate sul Seveso) aprirà subito dopo la fine dell’Expo, vale a dire nei primi dieci giorni di novembre» ha dichiarato l’assessore regionale lombardo alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Sorte durante il Forum sulla Pedemontana organizzato dalla redazione di Monza e Brianza del Giorno di martedì 22 settembre. Per quanto riguarda il pedaggio l’assessore afferma: «Stiamo ragionando con il presidente Maroni, con l’assessore Sala e con il sottosegretario Fermi per poter dare, a breve, notizie positivez.

«Credere che un’opera pubblica si possa fare senza effetti collaterali è impossibile – ha aggiunto Sorte –. L’obiettivo che ci siamo posti come Giunta è proprio quello di limitare i disagi a partire dalla consapevolezza, però, della validità del progetto a 3 corsie per senso di marcia». Nessun cambiamento al progetto quindi: «Significherebbe tornare al Cipe con il rischio non solo di non finirla, ma di non vedere proprio più Pedemontana. Ora il via libera ce l’abbiamo e pensiamo che i nuovi amministratori della società possano trovare in tempi ragionevoli i giusti investitori per reperire i finanziamenti che mancano». Nel frattempo si vuole riqualificare la Milano/ Meda per cui: «A giorni sarà istituito un fondo da 20 milioni per le opere di viabilità», due dei quali andranno alla Provincia di Monza e Brianza. [md, ecoinformazioni]

Una petizione dei pendolari

#firmapendolareRaccolta firme indirizata a Maroni e all’assessore ai Trasporti Lombardo Sorte: «Per chiedere una vera svolta nella gestione della politica del Tpl in Regione e in particolare di quello ferroviario».

«La percezione costante è quella di un sistema che ha ancora e da molti anni falle che sembrano incolmabili ma che, soprattutto, negli ultimi mesi sembra stia pericolosamente virando verso una netta intenzione rivolta al taglio di servizio – scrivono Matteo Mambretti, Lucia Ruggiero e Simone Verni, rappresentanti regionali del Viaggiatori del trasporto pubblico locale –. Questa percezione si aggiunge alla tangibile situazione di disagio che ogni giorno i viaggiatori del trasporto regionale devono incontrare: guasti, treni in ritardo, treni soppressi, mancanza costante di informazione a bordo e in stazione, condizioni di viaggio a volte al limite della sopportazione».

«Su iniziativa del Comitato pendolari Bergamaschi – proseguono –subito raccolta dai Rappresentanti regionali dei viaggiatori del Tpl, alla quale si sono aggiunti via via diversi comitati lombardi, la raccolta firme – che durerà fino all’autunno – sarà un modo per raccogliere davvero la voce dei viaggiatori lombardi, che siano essi pendolari o viaggiatori occasionali, per chiedere che Regione Lombardia prenda con forza in mano la situazione e che intervenga per rispondere alle richieste di miglioramento che da anni le arrivano dai viaggiatori e quindi dai suoi contribuenti ed elettori».

Sostengono l’iniziativa: Comitato Pendolari Bergamaschi, Coordinamento dei viaggiatori linea Cremona-Brescia; Comitato spontaneo pendolari Alessandria-Mortara-Milano, Comitato viaggiatori e pendolari della Milano-Asso S2-S4, Comitato viaggiatori S9 e S11, Comitato pendolari Gallarate-Milano, Comitato pendolari del Meratese, Marco Longoni – Gmmb, Coordinamento provinciale pendolari Pavesi, Pendolari Como, Associazione pendolari “In Orario” Brescia, Cpc – Comitato pendolari Cremaschi, Comitato pendolari Linea S6 Milano-Novara, Comitato pendolari Como-Lecco.

L’hashtag per la condivisione social è #firmapendolare e la raccolta firme è su Change.org (la petizione). [md, ecoinformazioni]

Arcisate-Stabio ripartono i lavori

Manca però ancora la delibera del Cipe.

In un sopralluogo al cantiere arcisate-stabio, assessore alla Mobilità e alle infrastrutture di Regione Lombardia, assieme al presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo, la consigliere Francesca Attilia Brianza e sindaci e rappresentanti del territorio, ha espresso: «Soddisfazione da parte della Regione per l’impegno assunto dal Governo riguardo alla ripresa dei lavori del collegamento ferroviario transfrontaliero Arcisate-Stabio».

Ha aggiunto però che: «Siamo in attesa della pubblicazione da parte del Cipe, della delibera assunta dal Governo, per dare il via ai lavori conclusivi dopo che il nuovo affidamento è stato reso operativo».

Con l’affidamento su potranno rimuovere i terreni con arsenico, che hanno portato al blocco dei lavori della tratta italiana, mentre quella svizzera è pienamente operativa per il piccolo tratto di ferrovia che permetterebbe di implementare i collegamenti fra Varese e Como su ferrovia e del Canton Ticino con l’aeroporto di Malpensa. Per quanto riguarda l’arsenico il terreno verrà stoccato alla cava Femar a Viggiù e in un sito a Arcisate.

Precisamente: «Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo raccordo ferroviario a doppio binario tra le linee ferroviarie Varese-Porto Ceresio (Italia) e Stabio-Mendrisio (Svizzera) e raddoppio, con abbassamento del piano del ferro a circa – 8 metri, della tratta ferroviaria Arcisate-Induno Olona. Nello specifico, nel territorio italiano si prevede la realizzazione di 8,42 km di nuova linea comprensivi di 3,5 in trincea profonda, 2 in galleria e 0,5 in viadotto. Prevista l’eliminazione di tutti i passaggi a livello, la realizzazione di una fermata di una nuova fermata al confine italo-svizzero, lato italiano (Gaggiolo) e la creazione di parcheggi di interscambio in prossimità delle stazioni e delle fermate».

«Va ricordato che Rfi, titolare dell’appalto, il 16 dicembre scorso, dopo l’annuncio della rescissione del contratto con la ditta appaltatrice ICS Salini, aveva presentato un cronoprogramma che prevedeva entro luglio 2015 la ripresa dei lavori – precisa una nota della Regione –. L’impegno è stato mantenuto e la ditta cui è stato affidato il nuovo appalto dei lavori, la Salcef, che ha lavorato anche per lo sviluppo della rete ferroviaria regionale con la Saronno-Seregno, dovrebbe avviare i lavori a breve».

«Siamo in attesa di questo ultimo passaggio da parte del Cipe, per avviare a compimento l’opera – termina Sorte –. Regione Lombardia ha fatto la sua parte, con una specifica attenzione verso i residenti. L’opera finalmente può essere completata e sarà pronta nel 2017». [md, ecoinformazioni]

La Regione incontra Lucini

primo lotto tangenziale comoL’assessore Sorte a Como per parlare della Tangenziale.   «Settimana prossima incontrerò il sindaco di Como, Mario Lucini, per fare il punto della situazione» dichiara recisamente l’assessore regionale lombardo alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Sorte per discutere del pedaggio della tangenziale di Como, per cui il primo cittadino comasco ha inviato una lettera la presidente regionale Roberto Maroni. [md, ecoinformazioni]

Villa Saporiti incontra la Regione sulla viabilità

provincia_como_saporitiGiovedì 15 gennaio l’Amministrazione provinciale comasca ha incontrato Regione Lombardia: «Tre i temi principali affrontati al Pirellone: il secondo lotto della tangenziale, la variante della Tremezzina e l’apertura del tratto A della Pedemontana con le conseguenti ripercussioni sul traffico della Novedratese».

 

«Abbiamo portato sul tavolo dell’assessore [alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Sorte] alcune sollecitazioni – dichiara la presidente della Provincia di Como Maria Rita Livio –. Innanzitutto abbiamo chiesto che venga portata avanti la progettazione del secondo lotto della tangenziale come da progetto elaborato dalla Provincia. Vogliamo rassicurazioni sul fatto che venga portata a termine l’intera arteria viaria e l’assessore Sorte, recentemente nominato, si è impegnato a verificare la questione con CAL e Pedemontana e darci risposte in tempi brevi».

«Abbiamo presentato quello che è lo stato dell’arte su questa importante opera – aggiunge il vicepresidente della Provincia di Como Fiorenzo Bongiasca –, ma soprattutto abbiamo chiesto alla Regione di monitorare che vengano rispettate tutte le tempistiche in modo da mantenere i finanziamenti previsti dallo Sblocca Italia, essenziali per la realizzazione della variante».

«Con l’apertura del Tratto A della Pedemontana, quello che va da Busto Arsizio a Lomazzo, e che avrà luogo il prossimo 24 gennaio la Novedratese, già di fatto la strada più trafficata della nostra provincia, rischia pesanti ripercussioni in termini di traffico nel tratto che va da Cermenate a Lurago Marinone – conclude Livio –. Il problema verrà risolto solo con l’apertura del tratto B1, slittato per altro a maggio o giugno 2015, apertura che però rischia di creare complicazioni al traffico ancora più pesanti nel tratto da Cermenate ad Arosio. Chiediamo quindi che venga preso in considerazione un adeguamento geometrico della SP32, così come già fatto dalla Provincia nei Comuni di Novedrate e di Figino Serenza, con un aumento del numero di corsie nel tratto di connessione tra la Pedemontana e Cermenate e tra la stessa e Arosio in modo da snellire il traffico». [md, ecoinformazioni]

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