Arci Tom

Arci Real/ Viva il Live! 2015

crowdfundingSi è svolta a Mantova, da venerdì primo a sabato tre ottobre, la quinta edizione di W il live!, l’incontro di «Formazione Cultura» del progetto Arci Real, la rete dei circoli Arci di musica dal vivo. Una tre giorni di incontri, dibattiti, confronti e momenti formativi con l’obiettivo di riunire le diverse esperienze e di fare luce su molti degli aspetti critici del settore per individuare nel confronto soluzioni e strumenti alternativi e innovativi per ampliare e migliorare i tanti progetti dedicati alla musica nel sistema associativo Arci.

L’iniziativa, organizzata da Arci nazionale, Arci Lombardia, Arci Mantova e dai circoli della rete Arci Real, in collaborazione con Miei-meeting degli indipendenti e ospitato da Arci Virgilio e Arci Tom, si è aperto con il workshop Spendere bene, spendere meno: Siae e dintorni, durante il quale è stata affrontata la grossa tematica Siae da angolazioni diverse. 

Tre i principali interventi: per il punto di vista normativo e le buone pratiche ad esso collegate, Ideanna Giuliani, di Arci Lombardia, ha delineato i punti chiave dell’accordo quadro Arci-Siae, con l’obiettivo dello sviluppo di una rete Arci informata e preparata, meno soggetta ai ricatti di quello che spesso si presenta come un monopolio. Erika Buzzo e Lucian Beierling, rispettivamente di Patamu e di Soundreef, invece, hanno portato le loro personali esperienze di imprese che si pongono come alternative al sistema Siae a testimonianza di un’altra via possibile. Sia Patamu che Soundreef, infatti, sono piattaforme che permettono agli autori di depositare e tutelare dal plagio le loro opere, avendo la stessa validità legale del deposito di opere inedite in Siae e mallevando artisti e gestori da contenziosi con la Società autori ed editori. Il percorso è apparso chiaramente in salita, ma il dibattito ha lasciato intravedere una reale possibilità di pluralismo in questo campo.

Il secondo momento formativo Come la folla ti finanzia un festival: Crowdfunding, ha trattato in modo approfondito le dinamiche di questa alternativa modalità di raccolta fondi. Il relatore, Angelo Rindone di Produzioni dal basso, ha però sottolineato che, come nel caso delle ordinarie attività di raccolta fondi, il finanziamento deve essere solo l’ultimo di una serie di passi che partono dal territorio e dalle relazioni che il circolo riesce a tessere intorno a sé.

Un terzo workshop, Progettare uno spazio per la musica sostenibile: co-working, fablab, networking, hub creativi, ha visto un confronto degli interventi di Andrea Poltronieri, Promoimpresa Mantova, agenzia speciale di Cciiaa, Federico Ferrari, Presidente del Circolo Arci Tom, Andrea Caprini, Assessore a Welfare, politiche giovanili e creatività del Comune di Mantova e gli esponenti dell’associazione Kilowatt di Bologna che promuovono un nuovo modo di concepire il lavoro, basato sulla condivisione della conoscenza, dei network, degli spazi, degli strumenti e dei servizi, sull’empowerment delle persone e su un modello di welfare dal basso capace di conciliare la figura del genitore con quella del professionista. Un dibattito interessante che ha fornito non pochi spunti di riflessione.

I meeting Musica Live: ma quanto mi costi?, un incontro della rete Arci Real inteso come spazio aperto per il confronto tra circoli, festival e operatori con l’obiettivo di promuovere collaborazioni e gemellaggi e Opportunità legislative per la Musica. Confronto/scontro per riprendere il filo… con Tommaso Sacchi, curatore, organizzatore e consulente nel campo della creatività e della produzione artistica, Lorenza Baroncelli, assessore del comune di Mantova, Maura Forte, sindaco del comune di Vercelli e Veronica Tentori, del Partito Democratico, hanno chiuso le attività formative di viva il live 2015.

Tre giorni di incontri e dibattiti, di convivialità e concerti che hanno ribadito la forza dell’impegno di Arci per la musica, una forza che nasce dalla convinzione che investire nella musica sia fondamentale per il sistema culturale del nostro Paese. «Con la musica si sta insieme, con la musica si conoscono altre culture, con la musica si cresce e si diventa buoni cittadini, con la musica si esprimono desideri e passioni». [Marisa Bacchin, ecoinformazioni]

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