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Brand di Como

como lakexperienceDopo le gare andate deserte per il merchandising, «Affidamento in concessione ad un licenziatario ufficiale generale della licenza d’uso e sfruttamento commerciale del marchio promozionale della città di Como», c’è una proposta, quella di Professional Licensing Group srl. Martedì 26 gennaio si svolgerà la seduta pubblica per l’apertura delle offerte.

Selezione per la produzione del merchandising del brand di Como

como lakexperiencePubblicato il bando per «L’affidamento in concessione ad un licenziatario ufficiale generale della licenza d’uso e sfruttamento commerciale del marchio promozionale della città di Como».

 

Fino al 22 novembre si possono presentate proposte: «La concessione avrà una durata di 4 anni (più eventualmente uno di proroga) per un valore di 72.308 euro – spiegano da Palazzo Cerenzzi –. La gara fa seguito all’individuazione del brand della città di Como – già prevista nelle linee strategiche per la promozione del marchio COMO-Lakexperience – alla costituzione del sito promozionale della Città di Como (visitcomo.eu), all’implementazione della newsletter degli eventi cittadini ComuniCO e più in generale all’attività sui social media».

Si tratta dell’affidamento: «Ad un licenziatario ufficiale generale della licenza d’uso per lo sfruttamento commerciale del marchio promozionale della città di Como mediante la produzione e vendita controllata al dettaglio di prodotti brandizzati e l’eventuale gestione di iniziative di marketing e co-marketing.

L’affidatario potrà avvalersi di sublicenziatari i cui prodotti saranno sottoposti ai controlli da parte dell’Ente. In particolare il licenziatario dovrà procedere affinché i sublicenziatari realizzino i prodotti con la massima cura in termini di creatività nel design e nella grafica, di ricercatezza e di innovazione nei materiali». Inoltre: «Il processo di produzione dovrà privilegiare prevalentemente la filiera produttiva locale, nonché prestare particolare attenzione alle politiche ambientali. Il Comune riceverà in cambio le royalty – con un minimo garantito – per lo sfruttamento del marchio che è stato a suo tempo registrato presso la Camera di commercio di Como». [md, ecoinformazioni]

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