Candidati L’altra Europa con Tsipras

L’altra Europa/ Argiris Panagopoulos, Anna Giuriato e Daniela Padoan

tsipras «Noi siamo l’alternativa, e proprio per questo non possiamo dare respiro a chi sta impoverendo il Paese e il continente. Dobbiamo inchiodarli ai loro errori». E’ un fiume in piena Argiris Panagopoulos, candidato per l’Altra Europa e ospite, insieme alle colleghe di lista Anna Giuriato e Daniela Padoan, della serata d’approfondimento organizzata dal comitato comasco e tenutasi venerdì 4 aprile presso la Cascina Maseè.
I tre candidati, introdotti da Bruno Saladino e con Panagopoulos in collegamento via Skype dalla Palermo visitata recentemente dallo stesso Tsipras, si sono concentrati, di fronte ad una quarantina di persone, sulle ragioni alla base della lista, a cominciare dall’analisi della situazione continentale e del prezzo che la terra d’origine di Argiris, la Grecia, sta pagando sull’altare del rigore economico e dell’austerity.
Un paese, la Grecia, che ha dato origine alla civiltà occidentale, e che all’attuale UE ha “donato” gran parte delle sue istituzioni e degli ideali fondativi, tra l’altro esplicitamente richiamati nel suo testo costituzionale. Eredità che però non ha salvato le terre elleniche da un crollo economico, politico e sociale quasi simbolico, potenzialmente profetico per tutti i suoi vicini mediterranei, Italia in testa.
«Quello che il Nord Europa- ha richiamato la Padoan, riprendendo l’introduzione di Saladino- sta facendo ai danni del Sud si può riassumere in un termine: darwinismo sociale». Parola che può indicare la convinzione che sia la Forza, finanziaria e politica, a determinare i rapporti tra gli Stati, e che non può che condannare quelli più deboli, come la Grecia, alla sopraffazione e alla marginalizzazione, mere terre di conquista per soggetti transnazionali dagli interessi non propri limpidi. “Perversioni”, quest’ultime, presenti nell’inconscio di una data mentalità, oggi dominante nel Vecchio Mondo.
I risultati? La miseria, antico e debellato spauracchio, nuovamente alle porte dell’Unione, un Paese suo membro colpito nel profondo, «uguale all’Argentina post default del 2001», devastato da povertà e disperazione.
Orizzonte cupissimo quindi, ma a cui si può reagire. Come? Con un’altra Europa, e con un’altra politica. «Come assessore in un piccolo comune lombardo- ha testimoniato la Giuriato- so bene cosa significhi avere risorse sempre più scarse e non riuscire a garantire servizi essenziali. Diventa quindi necessario costruire l’alternativa, partendo magari da iniziative come la carovana a sostegno delle donne greche a cui ho recentemente partecipato». Alternativa richiamata poi anche da Argiris, che dalla Sicilia ha ripercorso le tappe che hanno portato alla candidatura di Tsipras, e agli obiettivi che la lista si è posta: «Alexis è riuscito a costruire in pochi anni un soggetto politico fortissimo, quella Syriza primo partito greco in tutti i sondaggi- ha ricordato l’esponente ellenico- e da qui siamo voluti ripartire anche in Italia». Italia che, al di là delle difficoltà delle forze nazionali di Sinistra, rappresenta per Panogopoulos un banco di prova fondamentale nella corsa al Parlamento di Bruxelles, grazie a spazi politici sempre più ampi. «Il PD ha completamente rinunciato ad un identità progressista, con un vuoto del genere le possibilità per noi sono enormi».
Qualche risultato è già stato ottenuto, ha notato Argiris: «Sel e Rifondazione, che in altre circostanze non avrebbero mai partecipato ad un lista unitario, hanno invece deciso di sostenere il nostro simbolo». Una prova di grande maturità, che, ha concluso il candidato, «è un ottico viatico per la lista, c’è grande ottimismo ed entusiasmo».
Prossimo appuntamento per l’Altra Europa, mentre è in via di conclusione la raccolta firme, sarà l’incontro con Domenico Finiguerra in CNA, lunedì 7 aprile. [Luca Frosini, eco informazioni]

L’altra Europa con Tsipras/ Spinelli: nessuna vocazione minoritaria, in Europa per cambiarla

laltraeuropacontsipras

Sono stati presentati a Roma il 5 marzo il simbolo e le liste de L’Altra Europa con Tsipras, la lista voluta dai sei garanti (Barbara Spinelli, Paolo Flores D’Arcais e Luciano Gallino, Marco Revelli e Guido Viale) sotto l’egida di Alexis Tsipras, leader della sinistra radicale di Syriza in Grecia. 

 Li ha chiamati «i tartufi dell’Europa» Barbara Spinelli, alludendo alle forze politiche, alle lobby e ai poteri forti che la stanno creando «ingiusta», quest’Europa, e creano una «insofferenza maggioritaria» in Paesi come l’Italia. Per provare a rispondere all’insofferenza di chi subisce le politiche europee, il 5 marzo, è stata presentata a Roma la lista L’Altra Europa con Tsipras, con relativo simbolo (rosso il colore dominante, nessun simbolo, il nome del leader di Syriza in evidenza). Alla conferenza stampa è intervenuta Barbara Spinelli a nome dei sei garanti che hanno dato vita al progetto della lista, raccogliendo consensi tra le forze della sinistra, della società civile, dei movimenti. Il settimo garante, come noto, è il giovane (39 anni, dipende dai punti di vista) e rampante leader della sinistra radicale greca, Alexis Tsipras, possibile futuro premier greco, stando ai sondaggi che lo vedono in costante ascesa. Come sarà l’altra Europa in cui credono i garanti e i sostenitori della lista con Tsipras? «Bisogna tornare alle sovranità nazionali di ieri perché volere l’Europa così com’è significa tornare indietro – ha dichiarato Spinelli – serve tornare alle radici di chi è stato fondatore dell’europeismo, quell’europeismo che si basava su due principi: lotta alle dittature e lotta alle povertà».

La lista dei candidati alle europee del prossimo 25 maggio è composta, come ha spiegato Massimo Torelli, uno dei coordinatori del progetto, «37 uomini e 36 donne e la maggioranza dei capolista è al femminile».

Tra i nomi più noti, nella circoscrizione nord occidentale che comprende la Lombardia ci sono Curzio Maltese, Moni Ovadia, Loredana Lipperini, la giornalista Giuliana Sgrena e la No Tav Nicoletta Dosio; Paola Morandin, operaia Electrolux nel Nord Est, con Riccardo Petrella, tra gli altri e le altre; al centro correranno Lorella Zanardo, autrice de Il corpo delle donne, Luca Casarini, già leader delle tute bianche ai tempi del G8 di Genova, Fabio Amato, responsabile Esteri di Rifondazione e coordinatore della campagna di Tsipras in Europa per la Sinistra Europea, Raffaella Bolini dell’Arci, Tommaso Fattori, tra i principali animatori del Firenze social forum, Ermanno Rea e il più giovane candidato, Claudio Riccio, al Sud. Al centro, al Sud e nelle Isole sarà capolista Barbara Spinelli, un ruolo che, come ha spiegato, serve «per dare visibilità agli invisibili che hanno anche competenze che io non ho e che saranno combattenti per l’Europa».

A proposito della candidatura dello scrittore Andrea Camilleri, poi ritirata, il comitato dei garanti respinge al mittente ogni polemica: si è trattato di «troppo entusiasmo», motivo per il quale appunto la candidatura è stata annunciata prima che fosse tale e poi smentita. Idem sulla questione Casarini: «il comitato dei garanti non si è spaccato, abbiamo discusso come si fa in democrazia, ma sulla stragrande maggioranza delle questioni, a cominciare dall’idea di Europa e dalla natura della lista, l’unità resta piena», ha concluso Barbara Spinelli. L’obiettivo, ora, è quello di non perseguire «una vocazione minoritaria, non vogliamo stare in Europa per fare testimonianza ma per cambiarla, contro le larghe intese, che hanno voluto l’austerità».  [Barbara Battaglia, ecoinformazioni]

Le liste complete e tutte le altre informazioni sono su: www.listatsipras.eutwitter.com/altraeuropa efacebook.com/AltraEuropaConTsipras.

logoufficiale_laltraeuropa400

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: