L’altra Europa con Tsipras/ Spinelli: nessuna vocazione minoritaria, in Europa per cambiarla

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Sono stati presentati a Roma il 5 marzo il simbolo e le liste de L’Altra Europa con Tsipras, la lista voluta dai sei garanti (Barbara Spinelli, Paolo Flores D’Arcais e Luciano Gallino, Marco Revelli e Guido Viale) sotto l’egida di Alexis Tsipras, leader della sinistra radicale di Syriza in Grecia. 

 Li ha chiamati «i tartufi dell’Europa» Barbara Spinelli, alludendo alle forze politiche, alle lobby e ai poteri forti che la stanno creando «ingiusta», quest’Europa, e creano una «insofferenza maggioritaria» in Paesi come l’Italia. Per provare a rispondere all’insofferenza di chi subisce le politiche europee, il 5 marzo, è stata presentata a Roma la lista L’Altra Europa con Tsipras, con relativo simbolo (rosso il colore dominante, nessun simbolo, il nome del leader di Syriza in evidenza). Alla conferenza stampa è intervenuta Barbara Spinelli a nome dei sei garanti che hanno dato vita al progetto della lista, raccogliendo consensi tra le forze della sinistra, della società civile, dei movimenti. Il settimo garante, come noto, è il giovane (39 anni, dipende dai punti di vista) e rampante leader della sinistra radicale greca, Alexis Tsipras, possibile futuro premier greco, stando ai sondaggi che lo vedono in costante ascesa. Come sarà l’altra Europa in cui credono i garanti e i sostenitori della lista con Tsipras? «Bisogna tornare alle sovranità nazionali di ieri perché volere l’Europa così com’è significa tornare indietro – ha dichiarato Spinelli – serve tornare alle radici di chi è stato fondatore dell’europeismo, quell’europeismo che si basava su due principi: lotta alle dittature e lotta alle povertà».

La lista dei candidati alle europee del prossimo 25 maggio è composta, come ha spiegato Massimo Torelli, uno dei coordinatori del progetto, «37 uomini e 36 donne e la maggioranza dei capolista è al femminile».

Tra i nomi più noti, nella circoscrizione nord occidentale che comprende la Lombardia ci sono Curzio Maltese, Moni Ovadia, Loredana Lipperini, la giornalista Giuliana Sgrena e la No Tav Nicoletta Dosio; Paola Morandin, operaia Electrolux nel Nord Est, con Riccardo Petrella, tra gli altri e le altre; al centro correranno Lorella Zanardo, autrice de Il corpo delle donne, Luca Casarini, già leader delle tute bianche ai tempi del G8 di Genova, Fabio Amato, responsabile Esteri di Rifondazione e coordinatore della campagna di Tsipras in Europa per la Sinistra Europea, Raffaella Bolini dell’Arci, Tommaso Fattori, tra i principali animatori del Firenze social forum, Ermanno Rea e il più giovane candidato, Claudio Riccio, al Sud. Al centro, al Sud e nelle Isole sarà capolista Barbara Spinelli, un ruolo che, come ha spiegato, serve «per dare visibilità agli invisibili che hanno anche competenze che io non ho e che saranno combattenti per l’Europa».

A proposito della candidatura dello scrittore Andrea Camilleri, poi ritirata, il comitato dei garanti respinge al mittente ogni polemica: si è trattato di «troppo entusiasmo», motivo per il quale appunto la candidatura è stata annunciata prima che fosse tale e poi smentita. Idem sulla questione Casarini: «il comitato dei garanti non si è spaccato, abbiamo discusso come si fa in democrazia, ma sulla stragrande maggioranza delle questioni, a cominciare dall’idea di Europa e dalla natura della lista, l’unità resta piena», ha concluso Barbara Spinelli. L’obiettivo, ora, è quello di non perseguire «una vocazione minoritaria, non vogliamo stare in Europa per fare testimonianza ma per cambiarla, contro le larghe intese, che hanno voluto l’austerità».  [Barbara Battaglia, ecoinformazioni]

Le liste complete e tutte le altre informazioni sono su: www.listatsipras.eutwitter.com/altraeuropa efacebook.com/AltraEuropaConTsipras.

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