Centri civici

In ricordo di Vincenzo

12109261_10207251029461588_4593807848931752346_nPrima seduta a Palazzo Cernezzi dopo la scomparsa di Vincenzo Sapere, il decano dell’aula.

Preliminari

Negli interventi preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 19 ottobre Luca Ceruti, M5s, ha denunciato come il crollo del muro di sostegno della scalinata 60° reggimento di fanteria Legnano fosse prevedibile. «Un muraglione di 9 metri caduto di netto, già pericolante dal’inizio dell’anno» ha spiegato il consigliere pentastellato; «ridurre il crollo alla sola manovra azzardata di un automobilista mi sembra semplicistico» ha concluso sperando in una maggiore vigilanza sul territorio comunale. Ada Mantovani, Adesso Como, ha richiesto nuovamente di rimuovere i sampietrini a margine del cantiere di viale Cavallotti data la vicinanza allo stadio e la possibilità di un uso improprio, oltre a chiedere di rimuovere o mettere dentro la vecchia biglietteria della Navigazione le sedute e i vasi abbandonati davanti «si capisce che un’area di cantiere, ma si tratta di uno dei punti più visibili della città». La consigliera ha quindi lanciato una proposta «qualcuno ha sentito Farinetti per il Politeama? A Torino sotto la mole, che è diventata un museo, c’è Eataly». Giampiero Ajani, Lega, ha fatto invece l’ennesimo elenco xenofobo di malefatte e ruberie di immigrati, dimenticandosi come sempre di quanto fatto dagli “indigeni” in questa regione.

Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha attaccato l’amministrazione dopo la decisione di consulenze esterne per uno studio del traffico cittadino per: «Carenza di personale interno con adeguata esperienza». «Con personale carente e inesperto avete deciso di fare delle rivoluzioni come quella della Ztl!» ha tuonato poi attaccando l’assessore Lorenzo Spallino, tanto da essere richiamato dal presidente del’aula a tornare a un linguaggio più appropriato.

Vincenzo Sapere

Il presidente del Consiglio Stefano Legnani ha ricordato la figura dello scomparso consigliere comunale Vincenzo Sapere, socialista eletto nel gruppo di Paco-Sel, mentre nel suo posto vuoto molti garofani rossi segnalavano la sua assenza. Legnani ne ha ricordato l’amore per la città, «con una partecipazione mai formale alle Commissioni e al Consiglio», il rispetto per gli avversari, «sapeva dialogare con tutti guadagnandosene la stima», e l’ottimismo e la voglia di lottare fino all’ultimo anche contro la malattia. Il capogruppo di Paco-Sel Luigi Nessi ha ricordato l’impegno per «una città sempre più giusta e solidale», letto un ricordo mandatogli dall’ex sindaco Renzo Pigni, che ne ha ricordato l’ideale socialista, e proposto di intitolargli il centro anziani di Prestino. Commossi interventi anche dai banchi dall’opposizione, Sergio Gaddi, Fi, ha definito il consigliere scomparso come «un simbolo del Consiglio comunale, capace di creare relazioni umane che sopravvivevano al di fuori dell’aula», un punto ribadito anche da Francesco Scopelliti, Ncd, mentre la sua capogruppo Laura Bordoli, visibilmente scossa, ha chiesto di inserire nella rosa delle candidature per l’Abbondino anche il nome di Sapere.

Dopo un minuto di silenzio, fatto anche per commemorare la figura del recentemente scomparso Morando Morandini, su richiesta di Spallino che ne ha ricordato la figura, l’aula ha ufficialmente approvato l’ingresso di Celeste Grossi. E la nuova consigliera di Paco-Sel come primo intervento di saluto all’Aula ha subito dichiarato che le mancheranno la «competenza, il rigore, la passione e l’umanità» del consigliere scomparso, ricordando anche l’ultimo lutto che ha colpito «la nostra piccola compagine politica», quello di Ermanno Pizzotti, chiedendo a presidente e a tutti i consiglieri il sostegno per i lavori futuri.

Centri civici

L’assemblea ha quindi affrontato il Regolamento per l’uso degli spazi dei Centri civici per attività non istituzionali con la allegata disciplina del regime tariffario, presentati dalla vicesindaca Silvia Magni. «Prima ognuna delle Circoscrizioni aveva un proprio Regolamento, ora dettiamo delle regole unitari» ha spiegato. Le tariffe saranno variabili a seconda della stagione ed è stata introdotta ovunque la possibilità di un contributo forfettario. Invariate le possibilità di un uso gratuito, per manifestazioni istituzionali, o il pagamento delle sole spese vive per associazioni e partiti. Due gli emendamenti proposti, uno del capogruppo del Pd Andrea Luppi, per ridurre da 30 a 20 giorni i tempi per presentare le richieste di utilizzo e uno di Gioacchino Favara, Pd, per l’inserimento fra i soggetti che pagano solo le spese vive dei sindacati. Una proposta che ha bloccato l’aula per più di mezz’ora in attesa dei pareri dei revisori e che ha fatto discutere, con la netta contrarietà di Enrico Cenetiempo, Ncd, e il sostegno della maggioranza, per Nessi «ad Albate ad esempio serve che poter tenere i contatti con le persone anziane e informarle senza che debbano scendere in centro».

Approvati i due emendamenti dalla maggioranza, stessa sorte è accaduta al provvedimento stesso.

Csu

Ceruti ha quindi chiesto di invertire l’ordine del giorno dei lavori e trattare una mozione presentata da lui ma la maggioranza, pur con qualche defezione, ha rigettato la proposta.

L’assessora Savina Marelli ha perciò presentato la delibera per la trasformazione di Como servizi urbani in società In House Providing, con le successive modifiche dello Statuto e l’approvazione dell’accordo quadro per la gestione dei servizi pubblici locali a cui seguiranno i disciplinari tecnici che verranno approntati dagli uffici.

Le possibilità che si erano aperte ha ricordato Marelli erano di dismissione dell’azienda, totale privatizzazione o la scelta che è stata fatta. L’azienda, che si formalizzerà come una Srl, dovrà quindi rilevare le quote ora di Spt Linea. La direzione della nuova azienda non verrà formalizzata ora ma lasciata a discrezione della prima assemblea dei soci che potrà scegliere fra un amministratore unico o una troika. Nel futuro l’azienda non si occuperà delle mostre, non ci sarà più Merci in centro, ma solo della gestione degli autosili, delle aree attrezzate turistiche, dei porti, dei centri sportivi (Casate, via Sinigaglia, Sagnino) e delle lampade votive dei cimiteri.

Raccolte una fitta serie di domande di chiarimento, vista l’ora, la seduta è stata sospesa e aggiornata a lunedì 26 ottobre. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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