como

3 dicembre/ Il Gruffalò e Gruffalò e la sua piccolina

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Al Circolo Arci Xanadù / Spazio Gloria, domenica 3 dicembre alle 15,30, un evento speciale dedicato ai più piccoli (3 – 8 anni circa). Proiezione di due bellissimi e divertenti mediometraggi di animazione, vincitori di diversi premi in festival internazionali (il primo è stato anche candidato agli Oscar come miglior film d’animazione): Il Gruffalò (The Gruffalo, GB, 2009, 27′) di  Jakob Schuh e Max Lang  e Il Gruffalò e la sua piccolina (The Gruffalo’s Child, GB, 2011, di Johannes Weiland e Uwe Heidschötter; entrambi  ispirati agli omonimi libri di Julia Donaldson e Alex Scheffler.

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29 novembre – 20 dicembre / CircoLIamo

24129721_873912766112156_2105539581671376063_n#NonSoloCirco: Da mercoledì 29 novembre a mercoledì 20 dicembre, alle 20,15 e a cadenza settimanale, l’oratorio di San Bartolomeo a Como (via Rezia, 4) ospiterà CircoLIamo, uno spazio di espressione aperto agli artisti del territorio. 
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2 dicembre/ “I ragazzi della via Padova”

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Prosegue sabato 2 dicembre la rassegna Il teatro e Margherita alla Piccola accademia del TeatroGruppo popolare (via Castellini 7 a Como). Sarà possibile, previa prenotazione, mangiare una pizza in compagnia dalle 19,30, in attesa dello spettacolo. I ragazzi della via Padova (scritto e diretto da Giuseppe Adduci e interpretato da Cosetta Adduci) è liberamente ispirato al romanzo di Ferenc Molnár I ragazzi della via Pál, come il titolo suggerisce, ma la vicenda è trasposta in una realtà a noi più vicina nello spazio e nel tempo  – la milanese via Padova –  e tuttavia ricca di sfide e di imprevisti.
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25 novembre/ Run in red. Cgil in marcia contro la violenza sulle donne

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Anche quest’anno, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne – sabato 25 novembre -, Cgil organizza a Como Run in red – #iodecidodivincerla, corsa-camminata che comincerà alle 15 in piazza Verdi, davanti al Teatro sociale (dove seguirà immediatamente la marcia per i nuovi desaparecidos organizzata dalla rete Como senza frontiere) per arrivare fino all’imbarco di Tavernola e fare ritorno al punto di partenza.

Tutte e tutti invitati a partecipare, come sempre, perché la violenza di genere è una questione che interessa donne e uomini, di ogni età e vissuto personale. Ogni giorno, perché essa si verifica quotidianamente, nella dimensione pubblica/formale e in quella privata. Insieme, perché un fenomeno di tale portata può essere radicato solo con un paziente, inarrestabile percorso di riflessione e di azione collettiva.

[AF, ecoinformazioni]

La sfida del quarto polo

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Ha visto la presenza di circa quaranta persone l’assemblea organizzata dai rappresentanti comaschi di Articolo uno – Movimento democratico e progressista che si è tenuta la sera di venerdì 17 novembre al circolo Willy Brandt di Como. L’obiettivo, ambizioso ma urgente, è quello di ricostruire una forza politica di sinistra autonoma rispetto al Pd, accusato da molti ex sostenitori/ sostenitrici di aver rinnegato con le proprie riforme gli stessi ideali a cui la sinistra dovrebbe, per definizione, far riferimento. L’intervento di Emilio Russo ha aperto l’assemblea, a cui hanno partecipato Eleonora Cimbro, deputata di Articolo uno, e i referenti di Possibile e Sinistra italiana a Como, rispettivamente Paolo Sinigaglia e Marco Lorenzini. In sede d’assemblea è stato anche condiviso il documento Una nuova proposta, che intende tracciare un piano d’azione per la nuova alleanza delle sinistre. Leggi e scarica il documento completo. (altro…)

16-24 novembre/ “The Square”

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Al circolo Arci Xanadù /  Spazio Gloria, da giovedì 16 novembre a venerdì 24 novembre, il film vincitore della Palma d’oro 2017, The Square di Ruben Östlund (2017, 142′): una gustosa farsa sulla società contemporanea e le sue ipocrisie.
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12 novembre/ Un canto per Michela

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Domenica 12 novembre, dalle 17,30 alle 19,30 al circolo Arci Xanadù / Spazio Gloria, Un concerto per Michela ricorderà la scomparsa di Michela Mangieri, ricercatrice mancata nel settembre 2016 a soli 41 anni.
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7 e 8 novembre/ “Bosch – il giardino dei sogni”

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Per le sere di martedì 7 e mercoledì 8 novembre alle 21, il Circolo Arci Xanadù / Spazio Gloria ha in programma una doppia proiezione di Bosch – il giardino dei sogni, documentario su uno dei pittori più visionari della storia dell’arte e sulla sua opera più celebre. È l’artista che più di ogni alto seppe fondere mostruoso e macabro, fantastico e demoniaco.
Con gli interventi esclusivi di Salman Rushdie, Orhan Pamuk, Cees Nooteboom, Miquel Barceló, Ludovico Einaudi.
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18-25 ottobre/ “Minerali clandestini”

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È stata inaugurata mercoledì 18 ottobre Minerali clandestini. L’altra faccia dei nostri smartphone, mostra itinerante che sarà presente a Como da mercoledì 18 a mercoledì 25 ottobre; alla Fondazione cardinal Ferrari (via C. Battisti, 8) nei giorni feriali e in piazza Grimoldi durante il weekend. «L’intento [di questa doppia collocazione] è quello di portare questi temi all’attenzione di tutta la città», ha sottolineato Michele Luppi de Il settimanale della Diocesi di Como alla presentazione, avvenuta alle 20 di mercoledì 18 alla Fondazione Cardinal Ferrari, alla quale è intervenuta anche Donata Frigerio Bianchi, referente dell’associazione Chiama l’Africa e curatrice dell’aspetto “documentaristico” dell’esposizione.

«Questa mostra non intende colpevolizzare nessuno», ha chiarito subito Luppi «tutti noi facciamo costante uso di smartphone e altri apparecchi tecnologici con componenti minerali, che sono oggi praticamente imprescindibili per chiunque. L’obiettivo è piuttosto quello di informare il pubblico della provenienza di tali materie prime, che arrivano fino a noi attraverso una filiera lavorativa, produttiva e commerciale che spesso vìola i confini dell’etica e della legalità».
Entrano più nello specifico i pannelli orizzontali che compongono la mostra («una scelta ben precisa, che costringe visitatori e visitatrici a guardare a terra, da dove i minerali incriminati provengono», ha puntualizzato Frigerio Bianchi; completano la mostra due specchi verticali su cui figura, accanto al nostro riflesso, la mezza silhouette di una donna ed un uomo africani con smartphone in mano, a ricordarci un’analogia con una zona del mondo che tendiamo a percepire come remota, perfino antitetica alla nostra, in parte a ragione, in parte no). Su ognuno di essi, è descritto il metodo estrattivo e distributivo di un diverso materiale, il più delle volte legato a sfruttamento, pericolo, drammatiche sperequazioni sociali, contrabbando, crimine, guerra.

Uno dei centri nevralgici dell’estrazione mineraria mondiale è la Repubblica Democratica del Congo, vastissimo paese africano a cui Frigerio Bianchi è assai legata. Proprio in Congo, vuole la leggenda, Dio disperse i minerali che portava in un secchio, che lì sarebbero rimasti. E come già discusso nell’intervista a Emanuele Pini (qui il link alla versione sintetica, qui il settimanale con l’intervista completa, pp. 22-29), le miniere congolesi sono concentrate nelle zone marginali del paese, e sono legate a doppio filo alla corruzione, alle disparità socio-economiche, all’instabilità e alla pressoché totale assenza di welfare nel paese, il cui indice di sviluppo umano figura tra gli ultimissimi al mondo.

Di questi tempi, ci preoccupiamo molto dell’origine di ciò che mangiamo, in termini di produzione e di distribuzione. Eppure, non poniamo altrettanta attenzione sulla provenienza di altri tipi di beni dei quali facciamo uso quotidiano, e in particolare dell’alta tecnologia. Questa è la lacuna che Minerali clandestini intende colmare, invitando a una riflessione approfondita sulle nostre abitudini di consumatori e di cittadini e, auspicabilmente, all’adozione di provvedimenti più equi e responsabili a livello internazionale: alcune misure sono già state adottate ma, perché possano avere ricadute positive, ci sarà bisogno di incoraggiare l’attenzione e la responsabilità del grande pubblico. L’invito è perciò quello di prendersi una mezz’ora di tempo per visitare la mostra e riflettere sui suoi contenuti, e sulle implicazioni di essi.
[Alida Franchi, ecoinformazioni]

Promuovono l’allestimento di Minerali clandestini a Como: Aifo Como, Asci Don Guanella onlus, Caritas diocesana di Como, Centro missionario guanelliano, Centro missionario diocesano di Como, Il settimanale della Diocesi di Como, Coordinamento comasco per la pace, Fondazione cardinal Ferrari, Medici con l’Africa Como onlus, Cooperativa Garabombo.

Orari e luoghi di visita: 9-12,30, 14-18,30 da mercoledì 18 a venerdì 20 e da lunedì 23 a mercoledì 25 ottobre alla Fondazione cardinal Ferrari di Como (ingresso a offerta libera), via C. Battisti 8; sabato 21 e domenica 22 ottobre la mostra sarà visibile al pubblico in piazza Grimoldi, dalle 10 alle 17.

Per info e prenotazioni:  telefono 031 296787 ‐ 333 9299792, e‐mail: ascicomo.segreteria@guanelliani.it.

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