Le armi nucleari in Italia sono illegali
Un autorevole parere giuridico commissionato da 22 realtà pacifiste (tra cui la Rete Como senza frontiere e il Mese della Pace di Como) afferma l’illegalità della presenza di armi nucleari in Italia.
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Dalle 17,30/ Presentazione in diretta su Facebook e Youtube del libro Nulla di questo mondo ci risulta indifferente dell’associazione Laudato si’, curato da Daniela Padoan. Discussione con la stessa curatrice, Marco Revelli, Mario Agostinelli e Andrea Serra, conduce Federico Dolce. Clicca qui o sull’immagine per andare sull’evento facebook.
Argyrios Panagopoulos, candidato per L’altra Europa con Tsipras nella Circoscrizione che comprende Como, parteciperà al dibattito elettorale di Espansione Tv in onda venerdì 9 alle 21.30 con candidati di Ncd, Lega Nord e Fratelli d’Italia. Daniela Padoan, a Como sarà sabato 10 maggio al banchetto de L’altra Europa a Porta Torre dalle 17 alle 18 e alla Circoscrizione di via Collegio dei dottori 9 dalle 18 alle 19,30 per i dibattito Fascismi e nuove destre in Europa. coordinato da Fabio Cani, direttore di ecoinformazioni.
«Noi siamo l’alternativa, e proprio per questo non possiamo dare respiro a chi sta impoverendo il Paese e il continente. Dobbiamo inchiodarli ai loro errori». E’ un fiume in piena Argiris Panagopoulos, candidato per l’Altra Europa e ospite, insieme alle colleghe di lista Anna Giuriato e Daniela Padoan, della serata d’approfondimento organizzata dal comitato comasco e tenutasi venerdì 4 aprile presso la Cascina Maseè.
I tre candidati, introdotti da Bruno Saladino e con Panagopoulos in collegamento via Skype dalla Palermo visitata recentemente dallo stesso Tsipras, si sono concentrati, di fronte ad una quarantina di persone, sulle ragioni alla base della lista, a cominciare dall’analisi della situazione continentale e del prezzo che la terra d’origine di Argiris, la Grecia, sta pagando sull’altare del rigore economico e dell’austerity.
Un paese, la Grecia, che ha dato origine alla civiltà occidentale, e che all’attuale UE ha “donato” gran parte delle sue istituzioni e degli ideali fondativi, tra l’altro esplicitamente richiamati nel suo testo costituzionale. Eredità che però non ha salvato le terre elleniche da un crollo economico, politico e sociale quasi simbolico, potenzialmente profetico per tutti i suoi vicini mediterranei, Italia in testa.
«Quello che il Nord Europa- ha richiamato la Padoan, riprendendo l’introduzione di Saladino- sta facendo ai danni del Sud si può riassumere in un termine: darwinismo sociale». Parola che può indicare la convinzione che sia la Forza, finanziaria e politica, a determinare i rapporti tra gli Stati, e che non può che condannare quelli più deboli, come la Grecia, alla sopraffazione e alla marginalizzazione, mere terre di conquista per soggetti transnazionali dagli interessi non propri limpidi. “Perversioni”, quest’ultime, presenti nell’inconscio di una data mentalità, oggi dominante nel Vecchio Mondo.
I risultati? La miseria, antico e debellato spauracchio, nuovamente alle porte dell’Unione, un Paese suo membro colpito nel profondo, «uguale all’Argentina post default del 2001», devastato da povertà e disperazione.
Orizzonte cupissimo quindi, ma a cui si può reagire. Come? Con un’altra Europa, e con un’altra politica. «Come assessore in un piccolo comune lombardo- ha testimoniato la Giuriato- so bene cosa significhi avere risorse sempre più scarse e non riuscire a garantire servizi essenziali. Diventa quindi necessario costruire l’alternativa, partendo magari da iniziative come la carovana a sostegno delle donne greche a cui ho recentemente partecipato». Alternativa richiamata poi anche da Argiris, che dalla Sicilia ha ripercorso le tappe che hanno portato alla candidatura di Tsipras, e agli obiettivi che la lista si è posta: «Alexis è riuscito a costruire in pochi anni un soggetto politico fortissimo, quella Syriza primo partito greco in tutti i sondaggi- ha ricordato l’esponente ellenico- e da qui siamo voluti ripartire anche in Italia». Italia che, al di là delle difficoltà delle forze nazionali di Sinistra, rappresenta per Panogopoulos un banco di prova fondamentale nella corsa al Parlamento di Bruxelles, grazie a spazi politici sempre più ampi. «Il PD ha completamente rinunciato ad un identità progressista, con un vuoto del genere le possibilità per noi sono enormi».
Qualche risultato è già stato ottenuto, ha notato Argiris: «Sel e Rifondazione, che in altre circostanze non avrebbero mai partecipato ad un lista unitario, hanno invece deciso di sostenere il nostro simbolo». Una prova di grande maturità, che, ha concluso il candidato, «è un ottico viatico per la lista, c’è grande ottimismo ed entusiasmo».
Prossimo appuntamento per l’Altra Europa, mentre è in via di conclusione la raccolta firme, sarà l’incontro con Domenico Finiguerra in CNA, lunedì 7 aprile. [Luca Frosini, eco informazioni]
Con qualificati interventi è stata presentata anche a Como, nella mattina di venerdì 21 marzo nella sala Stemmi del Municipio, la lista L’altra Europa con Tsipras.
Può sembrare una stranezza presentare a livello locale una lista che corre alle elezioni europee, ma in realtà L’altra Europa con Tsipras ha tra i suoi obiettivi anche quello di colmare l’enorme distanza che corre tra i territori e la realtà continentale, individuando in questo una possibilità concreta di (ri)costruire un soggetto politico nuovo della sinistra.
È con questi intenti che si è costituito il comitato Como per Tsipras che – come ha sintetizzato Fausta Bicchierai nel suo sintetico intervento introduttivo – lavora già da qualche settimana «con armonia ed efficacia»; il primo improbo lavoro che il gruppo ha di fronte è quello della raccolta delle firme necessarie alla presentazione della lista che una legge particolarmente punitiva nei confronti delle formazioni non presenti in parlamento fissa in 150.000 a livello nazionale, 30.000 per ogni collegio e almeno 3.000 per ogni regione (anche quelle più piccole), firme da raccogliere entro il 15 aprile. A Como nei primi giorni di raccolta sono già circa cinquecento le persone che hanno firmato: risultato considerato incoraggiante, ma che non può in alcun modo comportare un rallentamento dello sforzo. Il lavoro della ricerca delle persone da coinvolgere nella sottoscrizione della lista, del resto – come è stato sottolineato – è già un primo momento della campagna elettorale, un’occasione per comunicare i caratteri distintivi della lista L’altra Europa con Tsipras e per diffonderne i temi principali di intervento.
Guido Viale, uno dei promotori della lista, ha puntualizzato che le diverse realtà raccolte intorno alla lista si schierano con ogni evidenza per l’Europa, consapevoli del fatto che fuori dell’Europa non c’è possibilità di futuro, ma che l’Europa deve diventare qualcosa di profondamente diverso, mettendo al centro i temi del sociale, del lavoro, del welfare. Proprio per questo è stato scelto come candidato presidente della commissione europea – la cui indicazione preliminare è diventata obbligatoria – Alexis Tsipras: la sua formazione politica Syriza si è fattivamente opposta alla politica di austerity che sta conducendo al baratro una parte consistente d’Europa, facendo pagare la crisi ai settori più deboli della popolazione. Syriza, inoltre, è stata protagonista in Grecia di un processo di riunificazione della sinistra che ha riportato in primo piano il patrimonio di valori e di pratiche antiliberiste, ed è in questo un modello per quelle situazioni nazionali, come l’Italia, dove invece il processo di frammentazione dei movimenti di sinistra sembra inarrestabile.
A una riflessione approfondita sul ruolo dell’Europa in rapporto ai valori – tanto quelli dominanti quanto quelli da riscoprire – ha invitato Daniela Padoan, una delle candidate della lista nel collegio del nord-ovest di cui fa parte anche Como. Scrittrice e saggista, da anni si occupa di razzismo e totalitarismo, con particolare attenzione alle testimonianze di resistenza femminile, ed è quindi con cognizione di causa che ha ricordato come l’Europa nasca dalle ceneri di un progetto totalitario che ha profondamente segnato la prima metà del Novecento; razzismo e xenofobia – che proprio con le prossime elezioni rischiano di guadagnare consensi – non sono fenomeni occasionali, schegge impazzite dell’orizzonte culturale europeo, ma, anzi, trovano elementi costitutivi all’interno degli stessi momenti fondativi della “ragione” dell’Europa: per esempio illuminismo e polis greca. Razzismo e xenofobia sono fenomeni in costante evoluzione e, proprio nel momento in cui la ricerca scientifica ha smontato l’idea stessa di razza, diventano strumento di oppressione dei settori deboli delle popolazioni, dei diversi, dei “poveri”. È per questo che l’azione politica deve rimettere in campo la ricerca di una solidarietà vera.
Domenico Finiguerra, pure candidato nel collegio del nord ovest, come sindaco di Cassinetta di Lugagnano in provincia di Milano si è impegnato per fermare il consumo del territorio ed è stato molto attivo nelle campagne per la difesa del paesaggio e dei beni comuni, a partire dall’acqua. Proprio ragionando sulle esigenze concreti dei tanti territori che compongono l’Europa, ha evidenziato come le prossime elezioni europee abbiano un altissimo valore politico, poiché senza un radicale cambiamento a livello europeo non è possibile immaginare un’inversione di politica a livello locale. I “vincoli europei”, il patto di stabilità, comportano per i territori, per i piccoli comuni, una moltiplicazione di cattive pratiche, costretti come sono a scontrarsi ogni giorno con l’impossibilità di investire per progetti a lunga scadenza o viceversa a dover inventare modi di fare cassa (il che quasi sempre significa monetizzare la qualità della vita). È quindi fondamentare tornare a ragionare nei termini della conversione ecologica promossa da Alexander Langer: nel cambio di paradigma di vita e di governo risiedono, oltre tutto, enormi opportunità di sviluppo e di lavoro.
Anche così sintetizzati, i temi su cui lavorare sono enormi, ma nella lista L’altra Europa con Tsipras, e anche nel comitato di Como, l’ottimismo sembra regnare sovrano: il lavoro da fare è enorme ma le energie si possono trovare.
Intanto prosegue il lavoro di raccolta delle firme, coniugato con approfondimenti tematici. Nei prossimi giorni, tra i molti banchetti, si segnalano l’assemblea alla sala convegni CNA con Alfredo Somoza e Nicoletta Pirotta il 26 marzo, la presentazione del libro di Paul Ginsborg Famiglia Novecento alla Circoscrizione 7 di via Collegio dei Dottori con la partecipazione anche di Silvana Cesani, e il 1° aprile allo Spazio Gloria l’incontro con Giuliana Sgrena per la presentazione del suo libro Rivoluzioni violate, insieme con Edda Pando e Celeste Grossi.
Nel sottolineare l’importanza di questi appuntamenti, il comitato Como per Tsipras ricorda anche che è possibile firmare per la presentazione delle liste anche direttamente presso i comuni. [Fabio Cani, ecoinformazioni]