A Como presentata l’altra Europa

Con qualificati interventi è stata presentata anche a Como, nella mattina di venerdì 21 marzo nella sala Stemmi del Municipio, la lista L’altra Europa con Tsipras.

Può sembrare una stranezza presentare a livello locale una lista che corre alle elezioni europee, ma in realtà L’altra Europa con Tsipras ha tra i suoi obiettivi anche quello di colmare l’enorme distanza che corre tra i territori e la realtà continentale, individuando in questo una possibilità concreta di (ri)costruire un soggetto politico nuovo della sinistra.

Tsipras01

È con questi intenti che si è costituito il comitato Como per Tsipras che – come ha sintetizzato Fausta Bicchierai nel suo sintetico intervento introduttivo – lavora già da qualche settimana «con armonia ed efficacia»; il primo improbo lavoro che il gruppo ha di fronte è quello della raccolta delle firme necessarie alla presentazione della lista che una legge particolarmente punitiva nei confronti delle formazioni non presenti in parlamento fissa in 150.000 a livello nazionale, 30.000 per ogni collegio e almeno 3.000 per ogni regione (anche quelle più piccole), firme da raccogliere entro il 15 aprile. A Como nei primi giorni di raccolta sono già circa cinquecento le persone che hanno firmato:  risultato considerato incoraggiante, ma che non può in alcun modo comportare un rallentamento dello sforzo. Il lavoro della ricerca delle persone da coinvolgere nella sottoscrizione della lista, del resto – come è stato sottolineato –  è già un primo momento della campagna elettorale, un’occasione per comunicare i caratteri distintivi della lista L’altra Europa con Tsipras e per diffonderne i temi principali di intervento.

Tsipras-GuidoViale

Guido Viale, uno dei promotori della lista, ha puntualizzato che le diverse realtà raccolte intorno alla lista si schierano con ogni evidenza per l’Europa, consapevoli del fatto che fuori dell’Europa non c’è possibilità di futuro, ma che l’Europa deve diventare qualcosa di profondamente diverso, mettendo al centro i temi del sociale, del lavoro, del welfare. Proprio per questo è stato scelto come candidato presidente della commissione europea – la cui indicazione preliminare è diventata obbligatoria – Alexis Tsipras: la sua formazione politica Syriza si è fattivamente opposta alla politica di austerity che sta conducendo al baratro una parte consistente d’Europa, facendo pagare la crisi ai settori più deboli della popolazione. Syriza, inoltre, è stata protagonista in Grecia di un processo di riunificazione della sinistra che ha riportato in primo piano il patrimonio di valori e di pratiche antiliberiste, ed è in questo un modello per quelle situazioni nazionali, come l’Italia, dove invece il processo di frammentazione dei movimenti di sinistra sembra inarrestabile.

Tsipras-DanielaPadoan

A una riflessione approfondita sul ruolo dell’Europa in rapporto ai valori – tanto quelli dominanti quanto quelli da riscoprire – ha invitato Daniela Padoan, una delle candidate della lista nel collegio del nord-ovest di cui fa parte anche Como. Scrittrice e saggista, da anni si occupa di razzismo e totalitarismo, con particolare attenzione alle testimonianze di resistenza femminile, ed è quindi con cognizione di causa che ha ricordato come l’Europa nasca dalle ceneri di un progetto totalitario che ha profondamente segnato la prima metà del Novecento; razzismo e xenofobia – che proprio con le prossime elezioni rischiano di guadagnare consensi – non sono fenomeni occasionali, schegge impazzite dell’orizzonte culturale europeo, ma, anzi, trovano elementi costitutivi all’interno degli stessi momenti fondativi della “ragione” dell’Europa: per esempio illuminismo e polis greca. Razzismo e xenofobia sono fenomeni in costante evoluzione e, proprio nel momento in cui la ricerca scientifica ha smontato l’idea stessa di razza, diventano strumento di oppressione dei settori deboli delle popolazioni, dei diversi, dei “poveri”. È per questo che l’azione politica deve rimettere in campo la ricerca di una solidarietà vera.

Tsipras-DomenicoFniguerra

Domenico Finiguerra, pure candidato nel collegio del nord ovest, come sindaco di Cassinetta di Lugagnano in provincia di Milano si è impegnato per fermare il consumo del territorio ed è stato molto attivo nelle campagne per la difesa del paesaggio e dei beni comuni, a partire dall’acqua. Proprio ragionando sulle esigenze concreti dei tanti territori che compongono l’Europa, ha evidenziato come le prossime elezioni europee abbiano un altissimo valore politico, poiché senza un radicale cambiamento a livello europeo non è possibile immaginare un’inversione di politica a livello locale. I “vincoli europei”, il patto di stabilità, comportano per i territori, per i piccoli comuni, una moltiplicazione di cattive pratiche, costretti come sono a scontrarsi ogni giorno con l’impossibilità di investire per progetti a lunga scadenza o viceversa a dover inventare modi di fare cassa (il che quasi sempre significa monetizzare la qualità della vita). È quindi fondamentare tornare a ragionare nei termini della conversione ecologica promossa da Alexander Langer: nel cambio di paradigma di vita e di governo risiedono, oltre tutto, enormi opportunità di sviluppo e di lavoro.

Anche così sintetizzati, i temi su cui lavorare sono enormi, ma nella lista L’altra Europa con Tsipras, e anche nel comitato di Como, l’ottimismo sembra regnare sovrano: il lavoro da fare è enorme ma le energie si possono trovare.

Intanto prosegue il lavoro di raccolta delle firme, coniugato con approfondimenti tematici. Nei prossimi giorni, tra i molti banchetti, si segnalano l’assemblea alla sala convegni CNA con Alfredo Somoza e Nicoletta Pirotta il 26 marzo, la presentazione del libro di Paul Ginsborg Famiglia Novecento alla Circoscrizione 7 di via Collegio dei Dottori con la partecipazione anche di Silvana Cesani, e il 1° aprile allo Spazio Gloria l’incontro con Giuliana Sgrena per la presentazione del suo libro Rivoluzioni violate, insieme con Edda Pando e Celeste Grossi.

Nel sottolineare l’importanza di questi appuntamenti, il comitato Como per Tsipras ricorda anche che è possibile firmare per la presentazione delle liste anche direttamente presso i comuni. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

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