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L’inps contro i portatori di disabilità

Con una interpretazione vessatoria, ingiusta e contraria alla Costituzione di una sentenza della Corte di Cassazione l’Inps ha deciso una revoca oscena del modesto sostegno che veniva erogato ai portatori di disabilità. Essi potranno continuare a percepire il sussidio fino a oggi previsto solo se non svolgeranno altre attività anche se esse determinano un reddito modestissimo. Lapidario il commento di Vittorio Agnoletto che nella trasmissione 37 e 2 di Radio Popolare (disponibile sul http://www.radiopopolare.it) del 22 ottobre ha approfondito la questione: «L’inps con questo provvedimento vuole costringere a casa e all’inattvità i portatori di disabilità impedendo loro attività lavorative che seppur minime sono importanti e aprono a un inserimento sociale vitale». Una vergogna.

100 mila euro per la vita autonoma

La Fondazione provinciale della comunità comasca propone il Bando per il durante e dopo di noi in sostegno alla vita autonoma dei disabili.

Il durante e il dopo di chi vive la propria vita con un figlio disabile è al centro del nuovo bando della Fondazione provinciale della comunità comasca. Per il secondo anno consecutivo l’organizzazione con sede nell’Unione industriali mette a disposizione 100 mila euro tramite il Bando per il durante e dopo di noi per le associazioni di promozione sociale e gli enti non profit che sviluppano progetti per l’inclusione sociale dei disabili e lo sviluppo della vita indipendente. Fino al 30 aprile sarà possibile presentare progetti di sostegno ai disabili che li aiutino ad uscire dal contesto familiare, sviluppando l’autonomia abitativa e l’inserimento nel mondo del lavoro.
Il bando prevede il finanziamento dei progetti vincitori al 50 per cento, ma obbliga le organizzazioni alla raccolta, tramite donazioni, di una quota pari al 10 per cento del costo totale, che andrà a finanziare il fondo Domus, creato con lo scopo di garantire un aiuto finanziario ai genitori di figli disabili.
Il presidente della Fondazione Franco Tieghi ha sottolineato come «il bando affronti uno dei più grossi problemi della società. Aiuta a sollevare i genitori dalla preoccupazione di quale sarà il futuro del proprio figlio quando non potranno più garantirgli la propria assistenza». [Francesco Colombo, ecoinformazioni]

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