Elezioni europee

15 maggio/ Le ragioni di un voto

Mercoledì 15 maggio alle 21 alla Camera di Commercio di Como Acli, Azione Cattolica, Confcooperative Insubria, Compagnia delle Opere, e Forum delle Famiglie invitano a un incontro di approfondimento in vista delle Elezioni europee del 26 maggio. Mauro Magatti, professore di sociologia, Facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università cattolica di Milano, editorialista e saggista e Giuseppe Guerini, presidente Cecop (Confederazione europea delle cooperative industriali e di servizi), componente del Cese (Comitato economico e sociale europeo), moderati dal Giornalista Alberto Ratti, dialogheranno sulle ragioni di un voto consapevole e ponderato, contro la demagogia e il sovranismo. Ingresso libero.

Un’altra Europa è necessaria

Le elezioni europee possono essere utili anche a un ripensamento sulla strategia complessiva delle sinistre per realizzare libertà e uguaglianza. E per orientarsi serve uscire dalla retorica europeista senza per questo avere alcuna simpatia per la barbarie sovranista. L’incontro con Luciana Castellina e con le altre relatrici e relatori del 15 aprile alla Camera di lavoro di Milano è stato questo. La presidente dell’Arci, monumento delle sinistre italiane e europee e più volte europarlamentare, ha denunciato le colpe fino dalla fondazione dell’Unione europea e contemporaneamente ha evidenziato come il terreno più fecondo della politica sia e debba essere lottare, senza uscirne, per la sua radicale trasformazione nell’Europa dei diritti.

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22 Aprile/ Jobs Act: l’incontro con Filippo Taddei

Pd como Proprio mentre la cronaca politica è dominata dalle schermaglie parlamentari sui nuovi provvedimenti per il Lavoro, il Pd comasco prova a fare chiarezza su uno dei punti più controversi, e attesi, dell’ambizioso programma renziano: il Jobs Act. Nella serata di martedì 22 aprile l’Hotel Continental ha infatti ospitato Jobs Act: Creare lavoro, far ripartire il Paese, evento organizzato dai “Democrats” lariani e dedicato alle ultime novità sul tema.

Ospite d’onore, insieme al segretario provinciale Savina Marelli, al responsabile economia e lavoro del Pd locale Fausto Tagliabue e alla parlamentare comasca Chiara Braga, Filippo Taddei, collega di scranno “romano” della Braga e anch’esso membro della segreteria nazionale con delega proprio alle tematiche lavorative.

Introdotto dalla Marelli, coordinato nelle sue parti dalla Braga, l’incontro ha avuto come momento centrale la relazione di Taddei, chiamato a sgombrare il campo intorno all’annunciato pacchetto di misure, in via di discussione parlamentare nei prossimi giorni. «Innanzitutto una doverosa precisazione- ha esordito il giovane esponente del Pd- questo è un Governo con il Pd, non del Pd. La discussione con le altre forze dell’esecutivo è per questo necessaria». Frase, quest’ultima, che può essere vista come ideale risposta alle polemiche degli ultimi giorni, che hanno visto il progetto di legge Poletti, prodromo all’Atto del Lavoro, al centro di tesissimi botta e risposta tra le forze di Maggioranza.

Esaurita l’attualità, l’esponente della segreteria Renzi ha passato in rassegna le radici del Jobs Act, le sue motivazioni e l’impatto che potrà avere sulla disastrata situazione occupazionale del nostro Paese: «dal 2008, anno d’inizio della Grande Crisi- ha ripreso Taddei- in Italia si è spezzato un equilibrio, un sistema è andato velocemente in frantumi». Un orizzonte cupo, ma da cui dobbiamo rialzarci, tenendo presente che indietro non si può più tornare, come ha lasciato poi intendere il deputato di origine emiliana: «dobbiamo accettare il fatto che non torneremo più alla situazione del passato, alle sue certezze, ai suoi miti», ma viceversa bisogna ricominciare a credere nel futuro, ad « un Italia diversa, migliore. E’ questa la scommessa del Partito Democratico».

Scommessa che verrà affrontata con nuove forme d’azione, come «un’attenzione particolare alle fasce lavorative sprovviste di qualsiasi tutele come le partite Iva, una rinnovata forza contrattuale al tempo indeterminato, la semplificazione normativa per tutti i soggetti in causa, dallo strumento del contratto unico a tutele crescenti», ormai presenza storica dei progetti renziani, «per i lavoratori, arrivando agli incentivi per le aziende che assumono e che creano occupazione». Obiettivo finale sarà quello di «rimettere al centro il Lavoro, modernizzando così il Paese per avvicinarlo a standard “normali”», con una serie di tappe intermedie che vedranno anche «un ripensamento degli ammortizzatori sociali, magari più incisivi ed equi. La Cig si è rivelato uno strumento utilissimo per proteggere migliaia di persone dallo spettro della povertà e della disoccupazione, ma non possiamo continuare così. Il reddito minimo di cittadinanza potrebbe essere uno degli strumenti, insieme ad un utilizzo più esteso di forme come il contratto di solidarietà, come tra l’altro avviene in tutta Europa». Un raggio d’azione estremamente vasto, di cui il Dl Poletti sarà un «primo passo, per rimettere in marcia un progetto e per dare un segnale: scommettiamo su quell’Italia che non si è arresa alla crisi, e che è già ripartita».

Scommessa e progetto: parole utilizzate, prima dal contributo di Taddei, anche da Fausto Tagliabue, dirigente di peso del Pd comasco: «Lavoro vuol dire fare i conti con una vera e propria emergenza, visto che anche a Como, più resistente di altri ai venti della Crisi, i numeri della disoccupazione sono più che raddoppiati in questi ultimi 7 anni». Tagliabue ha posto l’accento anche su altri dati e temi, come il fatto che « il mercato del lavoro comunque non è immobile, come dimostrano i migliaia di avviamenti professionali registrati nell’ultimo anno. Questo dimostra che più sulla mancanza di impiego dovremmo puntare, come Partito e come Politica, sul combattere l’inattività, e parimenti più che sulla domanda bisogna agire sull’offerta di lavoro».

L’ultima parte della serata è stata dedicata agli interventi dal pubblico, come testimoniato dai contributi del segretario della Uil Enzo Monteduro, del presidente della CNA Como Fausto Bergna, e dei candidati comaschi alle Europee Paolo Sinigaglia e Sergio Aureli, che hanno portato un saluto ai presenti in sala. [Luca Frosini, Ecoinformazioni, foto da Blogdem Como]

Pd/ Paolo Sinigaglia candidato alle europee

sinigagliapdPaolo Sinigaglia candidato del Pd alle Europee del 25 maggio. Nella lista del Nord Ovest del Partito democratico c‘è anche il civatiano comasco Paolo Sinigaglia, storico esponente di Paco, oggi in Paco-Sel, vicepresidente di Univercomo e presidente di Italia Nostra Lombardia. Leggi tutti i nomi delle liste del Pd decisi dalla direzione del partito.

Appuntamenti per firmare in piazza e nei Comuni/ Martedì 1 aprile Giuliana Sgrena al Gloria

Laltra-europa-con-TsiprasGrazie alla disponibilità dei tanti soggetti (partiti, associazioni, movimenti, singole persone) che sostengono la lista L’altra Europa con Tsipras sono molte le occasioni offerte per firmare e rendere così possibile la presentazione della lista.  Sabato 29  dalle 10 alle 16 in via Cattaneo (poi denominata Largo Miglio) a Lipomo,  dalle 9 alle 13 in Via Cantaluppi presso la cooperativa,  a Erba, dalle 14,30 alle 17  Banchetto in via XXV aprile. Attivata anche la raccolta nei Municipi  di Villa Guardia, Erba e Lipomo.

Martedì 1 aprile alle 21 allo Spazio Gloria via Varesina 72 a Como Giuliana Sgrena, giornalista de il manifesto, saggista, canidata per Tsipras e autrice del libro Rivoluzioni violate. Primavera laica, voto islamista [il Saggiatore, marzo 2014] dialoga con Edda Pando, Todo Cambia Arci Milanoe Celeste Grossi, Arci Como. La serata sarà preceduta alle 19,30 da un aperitivo-buffet offerto dall’Arci provinciale di Como. Interventi video a cura di ecoinformazioni. L’iniziativa è organizzata dall’Arci.

Info:  http://altraeuropacomo.wordpress.com, https://www.facebook.com/ComitatoTsprasComo, comopertsipras@gmail.com, http://www.listatsipras.it.

Guido Viale/ A Como Per Tsipras

guido vialeGuido Viale parlerà  alla Cascina Massèe in via S. Antonino 4 a Como-Albate venerdì 21 febbraio alle 20.45. Sarà possibile approfondire con uno dei sei garanti della lista di cittadinanza che sostiene la candidatura del leader del partito della sinistra greca Syriza Alexis Tsipras,  il progetto e le modalità della nuova avventura politica che, superata la disastrosa avventura di Rivoluzione civile,  tenta una nuova via  nella quale cittadini, cittadine e forze politiche della sinistra sperimentano un percorso comune e condiviso. [Presto on line su ecoinformazioni] Di seguito riportiamo dal sito della lista quanto dichiarato il 12 febbraio da Viale in chiusura dell’incontro con le associazioni a Roma.

«Guido Viale ha concluso evidenziando quattro punti:

  1. Garanti o facilitatori? I promotori finora sono stati dei facilitatori per collegare Tsipras e quello che rappresenta (Syriza, Resistenza Greca, opposizione ai memorandum, radici greche della cultura europea) al progetto di restituire una rappresentanza ai milioni di italiani democratici e colpiti dalla crisi che non ce l’hanno più. Questo progetto ha incontrato, e incontra molti ostacoli, ma adesso è arrivato a un punto di non ritorno. Da oggi i promotori, con Tsipras, sono soprattutto garanti che non ne venga snaturato il carattere autonomo, inclusivo, unitario, apartitico.
  2. I promotori non hanno un’organizzazione da difendere o con cui portare avanti il progetto. Le gambe della lista sono quelle dei movimenti che la sostengono e la caratterizzano. Per questo è una lista “dei movimenti” e non “dei professori” (che tra i sei promotori sono solo 2.
  3. Il metodo delle  candidature proposte è il più partecipato e il più aperto e per questo il più democratico possibile. Non è solo questione di tempo. In una situazione in cui le liste vanno composte rispettando una pluralità di criteri, il voto in assemblea rischia di scatenare solo risse 8ne abbiamo avuto esperienza) e le cosiddette primarie on-line non garantiscono né una lista equilibrata né un confronto ragionato.
  4. Il dopo è il dopo. Noi non stiamo lavorando per creare un nuovo partito né per rimettere insieme “i cocci della sinistra”. Lavoriamo per restituire una rappresentanza parlamentare e un punto di riferimento in Europa, il terreno fondamentale dello scontro politico e sociale da ora in poi, a chi non ce l’ha più perché gli è stata sottratta da errori di settarismo odi burocratismo del passato.
  5. Il PD non ha un programma per l’Europa che non sia l’acquiescenza ai diktat della sua governance per legittimarsi. Renzi non sa nemmeno di che cosa si parla quando si parla di Europa. Grillo partecipa a queste elezioni per avere una riconferma, ma non ha nulla da proporre. Noi sì e domani forse avremo anche la forza se non per imporre le nostre scelte, per lo meno per metterle all’ordine del giorno, Starà poi ai movimenti portarle avanti».

Anche a Como L’altra Europa con Tsipras

tsiprasFormato anche a Como il Comitato locale a sostegno della candidatura di Tsipras alla presidenza della Commissione europea. L’iniziativa  parte con l’adesione di 160 persone che nella nostra provincia hanno sottoscritto il documento nazionale. Partecipa attivamente al percorso Sel che ha deciso di sostenere Tsipras  nel Congresso e nell’assemblea nazionale del 15 febbraio; per Il Prc e il Pdci si dovrà attendere l’inizio della prossima settimana per sapere se, come è molto probabile, saranno della partita o faranno altre scelte. In ogni caso il comitato operativo di Como, costituito nell’assemblea di martedì 18 febbraio alla Circoscrizione 6, è aperto e rimarrà aperto anche ad adesioni di forze politiche come di singoli cittadini e cittadine che vorranno partecipare in seguito. Prima azione per Tsipras a Como sarà l’incontro con Guido Viale, uno dei sei garanti nazionali della lista, che si svolgerà venerdì 21 febbraio alle 20,45 alla Cascina Masèe di Como-Albate. Intanto la discussa consultazione on line sul simbolo ha premiato quello L’Altra Europa con Tsipras che dopo un restyling sarà reso pubblico nella forma definitiva nei prossimi giorni.

Tsipras/ Viale a Como il 21 alla 1

tsipras-510-aGuido Viale, uno dei sei promotori della lista che sostiene la candidatura alla presidenza della Commissione europea del leader della sinistra radicale greca Alexis Tsipras, parlerà venerdì 21 febbraio alle  20.45 alla Circoscrizione 1, Centro Civico Albate, Cascina Massèe in via S. Antonino 2  Como.

Arci plurale/ Sedi aperte per Tsipras

logoarciCon una nota di Paolo Beni per l’Ufficio di presidenza nazionale, l’Arci invita  «i circoli ad aprirsi, compatibilmente con le loro possibilità, all’ospitalità di iniziative di raccolta delle firme per la presentazione della lista Tsipras». Naturalmente il documento chiarisce che «questo invito non rappresenta in alcun modo un posizionamento politico dell’associazione per una singola forza politica, ma piuttosto la conferma del nostro impegno in nome del diritto/ .
dovere di facilitare la partecipazione democratica, come abbiamo fatto ospitando le primarie, le raccolte di firme per i referendum e in tante altre occasioni». «L’Arci è indipendente, autonoma e plurale. Siamo sempre stati e vogliamo continuare ad essere una “casa comune della sinistra”. Nei nostri circoli lavorano fianco a fianco persone con differenti appartenenze e collocazioni partitiche, unite però da forti valori e principi comuni che le diverse scelte al momento del voto non hanno mai messo in crisi. E’ la nostra ricchezza e il nostro valore aggiunto, che insieme difendiamo e rivendichiamo».

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Video/ Con Tsipras per un’altra Europa

tsiprascomoÈ iniziata con l’introduzione di Massimo Lozzi l’assemblea alla Circoscrizione 6 il 4 febbraio a Como, è seguito il dibattito con una decina di interventi. Tra i circa trenta partecipanti molti i firmatari dell’appello, esponenti dei partiti della sinistra lariana, cittadine e cittadini.  L’assemblea ha deciso di avviare il processo di definizione di un comitato a sostegno della candidatura di Tsipras e di riconvocarsi martedì 11 febbraio. Già on line sul canale di  ecoinformazioni tutti i video dell’iniziativa.

 

Vai a tutti gli altri video della serata.

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