Una borsa di studio per l’archivio della Cooperazione lombarda

È stata assegnata la borsa di studio indetta dalla Coop Lombardia e dall’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” riservata a giovani archivisti sotto i 35 anni e destinata alla definitiva catalogazione del fondo della Cooperazione lombarda, raccolto nella seconda metà del Novecento da Giusto Perretta e conservato presso l’Istituto storico comasco.
Nel corso della cerimonia di consegna della borsa di studio alla giovane vincitrice, Giulia Carcano, è stata ricordata da un lato l’importanza del fondo archivistico comasco, unico in Lombardia – e forse anche in Italia -. e dall’altro l’interesse suscitato dal bando anche fuori dal territorio locale (la selezione, infatti, si è svolta su una dozzina di curriculum giunti da tutta Italia).

Il vicepresidente di Coop Lombardia, Alfredo De Bellis, il presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea, Giuseppe Calzati, e la direttrice dell’Istituto, Patrizia di Giuseppe, hanno messo particolare cura nel ricordare la figura di Giusto Perretta, protagonista nello sviluppo dell’attività cooperativa in Lombardia e attento custode delle sue memorie e dei suoi documenti. Proprio in suo ricordo – a dieci anni dalla sua scomparsa – l’anno scorso si è voluto dar vita a questa borsa di studio, che permetterà di rendere disponibile nel modo migliore alle persone interessate un patrimonio unico.
Ora, la vincitrice avrà due anni di tempo per portare a termine il suo lavoro di riordino e valorizzazione.
[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Nel pomeriggio di venerdì 27 aprile, nella Sala conferenze della Biblioteca comunale di Como, l’Istituto di storia contemporanea di Como “Pier Amato Perretta”, rappresentato da Elisabetta Lombi, Rosaria Marchesi, Giuseppe Calzati (presidente), Patrizia di Giuseppe, Valter Merazzi, Fabio Cani e Francesco Porro, ha organizzato un incontro in memoria di Giusto Perretta, fondatore dell’Istituto da lui dedicato al padre, a dieci anni dalla sua morte. Hanno introdotto l’incontro (a cui hanno assistito circa settanta persone) i saluti di Mario Landriscina, sindaco di Como, in conclusione sono intervenuti anche Mario Tonghini (nome di battaglia: Stefano), già comandante in capo della Brigata “Perretta”, e Sergio Tozzi. 


