La stellina che aveva paura del buio

La stellina che aveva paura del buio

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«Il suo stile originale delicato accompagna la poesia di questo testo che si rivolge ai bambini, ma conquisterà anche le mamme e i papà». Miriam Caligari, giovane giornalista comasca, illustratrice originaria di Campo Mezzola e laureata alla Supsi (Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana), ha preparato i disegni per ‘una storia della buonanotte per tutti i bimbi e le stelline che hanno paura del buio’.

«Giorgia Cozza – racconta Miriam Caligari – ha letto la mia tesi di laurea e mi ha contattato per illustrare il suo nuovo lavoro per i tipi de Il leone verde». «Si tratta – aggiunge la giovane illustratrice – di una casa editrice di Torino, che attraverso la collana Il Bambino Naturale intende affrontare i temi legati al mondo dei più piccoli nella prospettiva dell’accudimento, lontana da interessi industriali e commerciali». Recentemente è nato Il Giardino dei Cedri, una nuova collana a colori che propone uno strumento in più di comunicazione con i propri bambini: storie e poesie da leggere insieme a bimbi dai 12 mesi ai 6 anni sempre in prospettiva di un “accudimento ad alto contatto” (bimbi portati nella fascia, che dormono insieme ai genitori, che sono allattati al seno). “Ho preparato tre illustrazioni di prova – racconta la Caligari – e, una volta che sono state approvate, si è iniziato il lavoro vero e proprio, che è durato circa tre mesi”.

Come tutte le favole, il libro inizia con un “C’era una volta” e narra di una stellina che preferisce il giorno alla notte, perché quest’ultima è buia: “Stellina odiava il buio, perché le faceva paura”. Stellina ama tutte le cose belle, il sole, il cielo, le farfalle e le coccinelle, le rose, il gufo e i lupetti. Una sera, una bimba vede Stellina nel cielo: “Il cuore di Stellina batteva forte per l’emozione. Nessun bambino l’aveva mai guardata prima”. E se la bimba dice: “Ora che ho visto la luce di quella stellina, ho deciso che la notte non mi fa più paura”, Stellina esclama: “Ho deciso che la notte non mi fa più paura! Voglio restare sveglia e guardare sulla Terra. Voglio guardare i bimbi che vanno a fare la nanna e mi sorridono prima di dormire”.

Sullo sfondo blu, Stellina svolazza tra nuvole, sole e luna. “Tutte le immagini – spiega Miriam Caligari – sono state studiate nei minimi particolari. Nel racconto e nelle illustrazioni, il giorno e la notte sono comunque positivi: non si predilige l’uno a discapito dell’altra.” Le immagini sono proposte in modo speculare: la luna e il sole, i gelsomini notturni e le rose, il gufo svegilio di notte e sognatore di giorno, l’ululato di mamma lupa e il gioco dei lupetti, con l’intento di richiamare la positività delle esperienza sia del giorno che della notte. “Sfruttando tecniche legate allil gufo svegilio di notte e sognatore di giorno, ggio universale di luce e di pace.ppo di capanne, su molte caesette e su tantia fotografia e alla grafica – conclude la Caligari – si è cercato di dare un ritmo al libro, anche attraverso le illustrazioni”. All’occhio attento non sfuggiranno l’impaginazione accurata, curata in primis dalla Caligari, e alcuni accorgimenti grafici (quattro cerchi, nelle prime pagine, per sottolineare l’inizio della storia di Stellina e altrettanti cerchi, verso la fine, per richiamare il rapporto tra Stellina e la bimba che aveva paura del buio).

Molto interessanti anche le ultime pagine: Stellina, nel cielo blu, brilla su un gruppo di capanne, su molte casette e su tanti piccoli igloo, quasi a voler trasmettere un messaggio universale di luce e di pace [Antonella Sala per ecoinformazioni]

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