Libertà di stampa

Contro il bavaglio manifestazione il 1 luglio a Milano

In concomitanza con la manifestazione di Roma, il popolo viola e le altre associazioni che aderiscono al Movimento NO  Bavaglio si mobilitano giovedì 1 luglio dalle ore 18,30 in piazza Cordusio a Milano. Sul palco si alterneranno giornalisti, intellettuali, giuristi, rappresentanti di associazioni e movimenti della società civile, tra cui: Carlo Smuraglia, Gianni Barbacetto, Peter Gomez, Guido Besana, Vincenzo Consolo, Daniele Biacchessi, Mimmo Lombezzi, Federico Sinicato, Guido Scorza. (altro…)

Intervista a Giuseppe Giulietti, articolo 21

Intervista a Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, che parlerà alla Biblioteca di Como giovedì 3 dicembre alle 18 nell’incontro Libertà d’informazione: diritto costituzionale o chimera? Organizzato dal Comitato per la difesa della Costituzione.

 «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure». Queste sono le prime parole dell’Articolo 21 della Costituzione della Repubblica Italiana: siamo di fronte a un diritto costituzionale in pericolo? Si interroga oggi su questo tema, la libertà d’informazione nel nostro paese, il Comitato per la difesa della Costituzione di Como, che organizza alle 18 un incontro alla Biblioteca comunale. Relatore sarà Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, deputato del gruppo misto (ex Italia dei Valori), giornalista attivo da anni nella difesa di un’informazione libera e plurale. «La Costituzione – dichiara il portavoce di Articolo 21 – è sempre più oltraggiata, sempre più assaltata, umiliata. Come dimostra l’incredibile dibattito che si è aperto nel centro destra sulle parole di Gianfranco Fini: in qualsiasi altro paese europeo le dichiarazioni del presidente della Camera sul fatto che chi ha la maggioranza non può fare quello che vuole sarebbero state considerate un’ovvietà, proprie di qualunque leader di centrodestra. In Italia invece sono state addirittura chieste le dimissioni di Fini. È evidente che le sue considerazioni sono ritenute gravissime da Berlusconi, significa che il Presidente del Consiglio ha in qualche modo in mente il superamento di un principio costituzionale». Ma qual è la percezione del problema da parte dell’opinione pubblica? I cittadini “sentono” la libertà dell’informazione come una priorità? «Credo che il tema sia più sentito oggi che in passato. Certamente – continua Giulietti – la percezione di tale emergenza è stata a lungo molto bassa e la responsabilità è anche dell’opposizione: il conflitto d’interessi non affrontato dal centrosinistra, lasciato in appalto a Berlusconi, con un’azione di contrasto blanda, si rivela oggi la vera metastasi italiana. Ciò detto, ho la sensazione che tra i cittadini, nella società civile, tra i manifestanti e nella rete, dunque dal basso, stia crescendo la consapevolezza che un sistema mediatico oscurante è pericoloso per le libertà dei cittadini stessi». E da internet è nato appunto l’appello per il No Berlusconi day, che si terrà sabato 5 dicembre a Roma: cosa può fare allora la piazza per la libertà d’informazione? «Più che di piazza dobbiamo chiederci cosa possono fare milioni e milioni di cittadini insieme. Io parteciperò alla mobilitazione ma sia chiaro che non sarà un referendum interno al centrosinistra, quanto piuttosto un evento libero e autonomo promosso da ragazzi e ragazze. In questo senso dobbiamo essere ovunque ci sono persone che manifestano il loro amore per la legalità e la Costituzione. Dopo il No B day chiederemo a tutte le associazioni che hanno promosso il 3 ottobre di lanciare mille iniziative in tutti i Comuni – è quanto chiederò anche a Como oggi -, per arrivare poi ad un’altra grande manifestazione unitaria che riunisca tutti i cittadini, indipendentemente dal voto che hanno espresso alle elezioni. Vedo come data ideale per questa mobilitazione conclusiva l’inizio dell’iter finale alla Camera e al Senato del ddl sulle intercettazioni e sul processo breve: in quel momento bisognerà andare in piazza in milioni, senza bandiere, né gelosie o protagonismi. Non a caso il Presidente Ciampi ha invitato alla sorveglianza democratica; ritengo che il suo appello – che non è certamente quello di un estremista – non sia stato compreso fino in fondo». Quanto alla Rai, per Giulietti il servizio pubblico radiotelevisivo «è in una pessima situazione, ridotto ad essere un satellite di Mediaset, con scarsa autonomia industriale ed editoriale; non era mai accaduto che dieci testate giornalistiche su undici fossero controllate dall’attuale maggioranza». Dunque il “caso” del direttore di RaiTre Paolo Ruffini, sostituito in corsa nonostante gli ottimi risultati ottenuti, è ancora una volta emblematico di certe dinamiche tutte italiane: «è stato cacciato perché Berlusconi ne ha chiesto la testa da oltre un anno, così come vuole la testa di altre trasmissioni come Report e Anno Zero. Nutro grande stima per il nuovo direttore Di Bella, ma se fossi in lui mi metterei da parte tutte le proteste per l’espulsione di Ruffini, incluse quelle di Articolo 21, dovrà affrontarle…E il centrosinistra in questa situazione gravissima non trova di meglio che celebrare Ruffini, non vedo cosa ci sia da festeggiare: è la solita sindrome degli sconfittisti». Per saperne di più: http://www.articolo21.info. [Barbara Battaglia, ecoinformazioni]

Libertà di stampa il 24 novembre alla Camera del lavoro di Como

Martedì 24 novembre alle 20,30 nel Salone Noseda della Camera del lavoro in via Italia Libera 23 a Como si terrà l’assemblea dei firmatari dell’appello per la libertà di stampa.

 Mentre i pericoli per la libertà di stampa e di informazione crescono e ad essi si aggiungono sempre più gravi attacchi ad altri diritti costituzionalmente garantiti, dalla giustizia al lavoro, dall’istruzione alla salute, ci sembra essenziale intensificare l’azione del Comitato.

Anche alla luce delle risposte al questionario fornite dai firmatari dell’appello potrebbero essere due i piani di azione del Comitato:

–         l’approfondimento delle questioni relative alla libertà di stampa e di informazione e lo sviluppo della consapevolezza della gravità degli attacchi cui essa è sottoposta;

–         lo sviluppo di forme attive di libera comunicazione a partire dagli aderenti stessi alla campagna.

 

Invitiamo quindi i firmatari dell’appello e tutti coloro che sono interessati alla difesa della libertà di stampa a partecipare all’assemblea che si svolgerà martedì 24 novembre alle 20,30 nel Salone Noseda della Camera del lavoro di Como in via Italia Libera 23.

All’ordine del giorno dell’incontro saranno i seguenti argomenti:

–         analisi delle indicazione emerse dai questionari;

–         calendario delle iniziative a partire dalla già programmata serata del 3 dicembre in Biblioteca organizzata dal Comitato difesa della Costituzione con Giuseppe Giulietti (art. 21);

discussione sulla possibilità di fornire uno strumento telematico di informazione sulla libertà di stampa a Como che sviluppi la messa in rete dei firmatari e sia aperto a tutti i cittadini.

La stampa serve, non serva. Alla Cgil il 21 ottobre alle 21

servenonservaPer la libertà di stampa è sempre più necessaria anche a Como la mobilitazione. Riunione dei firmatari dell’appello per la Libertà di stampa, mercoledì 21 ottobre, alle ore 21, nella Sala Noseda della Camera del Lavoro in via Italia Libera 23 a Como.


Il successo della manifestazione di sabato 3 ottobre – con più di quattrocento persone in piazza a Como e quasi cinquecento firme raccolte a sostegno della libertà di stampa attaccata quotidianamente dal presidente del Consiglio – ha dato speranza ai tanti cittadini e cittadine comasche che intendono ribadire il valore fondante della Costituzione, garanzia per la libertà di tutti.
Per dare seguito alla mobilitazione e continuare insieme un percorso condiviso, i firmatari dell’Appello per la libertà di stampa si incontreranno mercoledì 21 ottobre, alle 21, nella Sala Noseda della Cgil, in via Italia Libera 23 a Como.
I temi sul tappeto relativi al mondo dei media, sia locale sia nazionale, sono molti ed è sempre più necessaria la mobilitazione di tutti coloro che ritengono un valore minacciato la libertà di stampa, anche al fine di garantite tutte le altre libertà costituzionali.
La mobilitazione, nata dalla proposta di pochi cittadini, ha ormai coinvolto una parte significativa della società lariana: oggi esiste la possibilità di dare alla città ulteriori opportunità di azione e di approfondimento sul tema. Perché la stampa serve, non serva.

È importante che i tanti gruppi, sigle e associazioni firmatarie dell’appello del 3 ottobre partecipino all’incontro almeno con un loro rappresentante.

Per aderire a titolo personale o in rappresentanza di un’organizzazione http://www.ecoinformazioni.it, ecoinformazioni@tin.it
Info: 338.6004019

Comitato promotore mobilitazione in difesa della libertà di stampa

Più di quattrocento a Porta Torre a Como per la libertà di stampa

STAMPA MAN 3Centinaia di persone hanno partecipato dalle 15,30 alla manifestazione La stampa serve, non serva, indetta in contemporanea con quella di Roma per difendere la libertà di stampa sabato 3 ottobre a Porta Torre a Como. Centinaia di cappelli fatti con fogli di giornale hanno simbolicamente dimostrato l’attenzione dei comaschi ad uno dei pilastri della nostra democrazia.
Quattrocento firme per l’appello sulla libertà di stampa in più raccolte solo nel pomeriggio di oggi.

Più di quattrocento persone presenti, un successo molto al di là di qualsiasi previsione danno la misura della sensibilità delle cittadine e dei cittadini comaschi che hanno sottoscritto l’appello del Comitato promotore, nato dall’indignazione di Bruno Saladino, Alessandro Tarpini, Marcello Molteni per gli inverecondi attacchi in corso alla libera espressione e ormai forte anche dell’adesione di venticinque organizzazioni (associazioni, sindacati, movimenti, partiti).
In una via Cesare Cantù animata dalla presenza del popolo dell’art. 21 della Costituzione italiana il banchetto allestito dagli organizzatori ha dovuto subire la pressione di centinaia di persone che volevano mettere anche la propria firma sotto l’appello. Circa 400 le firme raccolte solo nelle tre ore della presenza in piazza che si vanno ad aggiungere a quelle già arrivate prima della manifestazione. Esiste quindi anche nel nostro territorio la volontà e la capacità di mobilitarsi su temi di grande valore ideale e civile, lontani da modesti interessi personalistici. E sull’universalità dei valori in gioco si sono espressi tutti gli interventi svolti in piazza che hanno ribadito l’estrema gravità della situazione italiana caratterizzata dall’anomalia della concentrazione di buona parte dell’informazione sotto il controllo di un’unica persona e la necessità di difendere e sostenere la stampa che se non è libera non è stampa. Come nello slogan della manifestazione: La stampa serve, non serva.

Libera stampa crescono ancora le adesioni

servenonservaLa stampa serve, non serva. Sabato 3 ottobre alle 15,30. Crescono continuamente le adesioni. L’elenco aggiornato alle 13 del 3 ottobre.

Alla manifestazione indetta a Como sabato 3 ottobre alle15,30 a Porta Torre hanno già aderito:

Sonia Manighetti, Marina Consonno, Matteo Cavalleri, Serena Scionti, Enzo Arrighi, Lorenza Aguadra, Giuditta Paganoni, Fiorella Salviato, Marco Mazzoleni, Edoardo Mantegazza, Maurizio Dellorto, Chiara Taiana, Angela Sandini, Irma Moli, Martina Miscioscia, Sabrina, Minosi, Ambrogio Crippa, Stefano Villa, Dario Fumagalli, Piergiorgio Pozzi, Pierangelo Torriconi, Antonella Mazzino, PAsovalina Brandi, Luigia Maino, Serena Piumatti, Fabio Piumatti, Mauro Beshi, Francesca Messina, Cesare Figini, Daniela Volonté, Paola De Filippis, Sergio Crippa, Paola Maule, Isa Grossetti, Claudia Basilico, Mauro Volonté, Carla Scaccia, Federica Viganò, Donata Favaro, Lucia Boriani, Fabrizio Zecchini, Pierluigi Dellanoce, Pierina Cannizzaro, Rita Longoni, Emilio Frassi, Tiziana Isella, Alessandro Tornadù, Andrea Della Monica, Francesco Peretta, Fausta Bicchierai, Paola Padovese, Elena Casalini, Chiara Giaccardi, Mauro Rottoli, Jacopo Spinelli, Iaia Piumati, Simona Compostella, Eliana Scaramuzza, Natalia, Bratoni, Luca Pavanetto, Estyer castelnuovo, Giovanni Foglia Manzillo, Claudio Bruschi, Daniela Livio, Elena Zulli, Irene Molteni, Silvia Bonanomi, Emanuela Colombo, Giuseppe Rigamonti, Paolo Dell’olio, Elisa Zoppei, Arianna Dell’Olio, Carlo Pedraglio, Vanda Uguadro, Erminio Lissi, Patrizia Lissi, Mauro Minotti, Erika Brenna, Roberta Cereda, Lorenzo Zampetti, Angelo Nessi, Luigi Nessi, Marco Corrieri, Rossana Batò, Giovanna De Filippi, Marco Righi, Mariangela Lupieri, Marino Lupieri, Federico Campagna, Veronica Viganò, Paola Bernard, Antonello Gaignobne, Lucia Villani, Giovanna Fumagalli, Mariarosa Marinaccio, Isabella Riva, Fabio Magatti, Marina Bianco, Luca Ballabio, Giuseppe Romeo, Cinzia Romeo, Silvia Altieri, Davide mella, Antonella Stival, Luigi celio, Giuseppa fragolino, Franco camporini, Ciro Capasso, Luisa Seveso, Francesco Iaquinta, Eugenio Girola, Elena Buongiorno, Daniele Lusardi, Rossanna Radice, Giulia Mandagno, Vincenzo Mastrolilli, Mariarosa Rampolli, Massaer Thiam, Mauro Oricchio, Monica Mordente, Gregorio Marrazzo, Emanuela Mattiroli, Paola Giovannoni, Chiara Iannone, Pamela Brunetti, Paolo Conte, Claudia Previti, Marinella Corti, Franco Freri, Giuseppe Cortina, Daniela Dozio, Gianni merazzi, Maura Sala, Valter Merazzi, Silvia Fontana, Aurelio Brentegani, Gisemam razioli, Vito Borrello, Rossana Chiappa, Anna Pimenta, Adriano Bor, Lucia carretti, Giuseppe Borelli, MAristella Camparin, Mairiangela Serra, Rosario Caspani, Fiorella Mauri, Fabrizio Molteni, Sara Mantovani, Laura Prayer, Deniscs Zatibri, Antonella Beretta, Matteo Cavalleri, Gabiele Spagniuolo, Uberto Bozzoli, Alessandra Frigerio, Pischedda Rosalia, Hristos Banis, Stefano Martinelli, Gianbattista Pozzi, Graziella Cotta, Andrea Rivera, Stefano Caronni, Maura Gerosa, Irma Botta, Raffaella Rigamonti, Valentina Rilletti. Antonietta Agola, Francesco Alagna, Franca Anzani, Livia Auguadro, Licia Badesi, Antonia Barone, Pier Carlo Battè, Rosalba Benzoni, Mario Berardino, Pietro Berra, Federico Bianchi, Mirko Boerchi, Edi Borgianni, Emilio Botta, Chiara Braga, Marco Brenna, Alessandro Briccola, Nicola Brunetti, Giulia Bruno Parini, Domenico Caccavari, Guido Capizzi, Rosario Carlig, Lucia Cassina, Luigi Cavadini, Claudio Cavattoni, Tonino Chiodo, Erminia Colombo, Maria Luisa Cribioli, Elena Daddi, Filippo Di Gregorio, Francesca Di Mari, Ida Faggiano, Franco Fragolino, Sandra Franchi, Lidia Franzoso, Paolo Furgoni, Gianfranco Garganigo, Eliana Gatti, Maria Grazia Gispi, Celeste Grossi, Marcello Iantorno, Gianni Imperiali, Guglielmo Invernizzi, Giuseppe Leoni, Danilo Lillia, Giorgio Livio, Mario Lucini, Emiliana Maga, Michele Marciano, Ornella Marelli, Claudio Merlo, Maurizio Michelini, Luca Michelini, Marcello Molteni, Maria Antonietta Monti, Nicoletta Moro, Gilberto Orsenigo, Paolo Panizzolo, Nicoletta Pirotta, Ermanno Pizzotti, Gianfranco Procopio, Emilio Ragazzo, Giorgio Riccardi, Aniello Rinaldi, Stefano Rognoni, Mariagrazia Roncoroni, Antonio Rossetto, Gianpaolo Rosso, Ida Sala, Bruno Saladino, Corrada Salemi, Antonio Silva, Rossella Siporso, Idapaola Sozzani, Giancarlo Stasi, Donato Supino, Alessandro Tarpini, Maddalena Terpin, Renato Tettamanti, Grazia Villa.

Acli, Aged, Anpi, Arci, Associazione per la sinistra, Auser, Cgil, Comitato Pandora, Comitato per la difesa della Costituzione, Comunisti italiani, Comunità cristiane di base Nord-Milano, Donne in nero, ecoinformazioni, école, Emergency, Fondazione Avvenire, Geniodonna (mensile de Il senato delle donne), Giovani comunisti, Giovani democratici, Movimento per la decrescita felice, Paco, Pd, Prc, Rosa bianca, Verdi
Per aderire a titolo personale o in rappresentanza di un’organizzazione http://www.ecoinformazioni.it, ecoinformazioni@tin.it
Info: 338.6004019

Comitato promotore mobilitazione in difesa della libertà di stampa

Le adesioni alla manifestazione del 3 ottobre a Porta Torre

servenonservaLa stampa serve, non serva. Sabato 3 ottobre alle 15,30 Cappelli fatti con fogli di quotidiani saranno il simbolo dell’adesione alla mobilitazione. Moltissime le adesioni di cittadini, cittadine e di organizzazioni impegnate per la difesa del diritto costituzionale della libertà di stampa.

Alla manifestazione indetta a Como sabato 3 ottobre alle 15,30 a Porta Torre hanno già aderito:

Antonietta Agola, Francesco Alagna, Franca Anzani, Enzo Arrighi, Livia Auguadro, Licia Badesi, Antonia Barone, Pier Carlo Battè, Rosalba Benzoni, Mario Berardino, Pietro Berra, Federico Bianchi, Mirko Boerchi, Edi Borgianni, Emilio Botta, Chiara Braga, Marco Brenna, Alessandro Briccola, Nicola Brunetti, Giulia Bruno Parini, Domenico Caccavari, Guido Capizzi, Rosario Carlig, Lucia Cassina, Luigi Cavadini, Claudio Cavattoni, Tonino Chiodo, Erminia Colombo, Marina Consonno, Maria Luisa Cribioli, Elena Daddi, Filippo Di Gregorio, Francesca Di Mari, Ida Faggiano, Franco Fragolino, Sandra Franchi, Lidia Franzoso, Paolo Furgoni, Gianfranco Garganigo, Eliana Gatti, Maria Grazia Gispi, Celeste Grossi, Marcello Iantorno, Gianni Imperiali, Guglielmo Invernizzi, Giuseppe Leoni, Danilo Lillia, Giorgio Livio, Mario Lucini, Emiliana Maga, Sonia Manighetti, Michele Marciano, Ornella Marelli, Claudio Merlo, Maurizio Michelini, Luca Michelini, Marcello Molteni, Maria Antonietta Monti, Nicoletta Moro, Gilberto Orsenigo, Paolo Panizzolo, Nicoletta Pirotta, Ermanno Pizzotti, Gianfranco Procopio, Emilio Ragazzo, Giorgio Riccardi, Aniello Rinaldi, Stefano Rognoni, Mariagrazia Roncoroni, Antonio Rossetto, Gianpaolo Rosso, Ida Sala, Bruno Saladino, Corrada Salemi, Antonio Silva, Rossella Siporso, Idapaola Sozzani, Giancarlo Stasi, Donato Supino, Alessandro Tarpini, Maddalena Terpin, Renato Tettamanti, Grazia Villa.

Acli, Aged, Anpi, Arci, Associazione per la sinistra, Auser, Cgil, Comitato Pandora, Comitato per la difesa della Costituzione, Comunisti italiani, Comunità cristiane di base Nord-Milano, Donne in nero, ecoinformazioni, école, Emergency, Fondazione Avvenire, Geniodonna (mensile de Il senato delle donne), Giovani comunisti, Giovani democratici, Movimento per la decrescita felice, Paco, Pd, Prc, Rosa bianca, Verdi.

Per aderire a titolo personale o in rappresentanza di un’organizzazione http://www.ecoinformazioni.it, ecoinformazioni@tin.it
Info: 338.6004019

Comitato promotore mobilitazione in difesa della libertà di stampa

Sabato 3 ottobre a Porta Torre a Como

servenonservaContinuano ad aumentare le adesioni alla mobilitazione La stampa serve non serva.
Associazioni, sindacati, gruppi politici, movimenti, centinaia di cittadine e cittadini, firmatari dell’appello del Comitato promotore, invitano a manifestare a Como sabato 3 ottobre alle15,30 a Porta Torre, in contemporanea con la manifestazione di Roma, per difendere il valore costituzionale della Libertà di stampa. Cappelli fatti con fogli di quotidiani saranno il simbolo dell’adesione alla mobilitazione.

Alla mobilitazione comasca insieme a cittadini e cittadine impegnati per la libertà di stampa hanno già aderito Acli, Aged, Anpi, Arci, Associazione per la sinistra, Auser, Cgil, Comitato per la difesa della Costituzione, Comunisti italiani, Comunità cristiane di base Nord-Milano, Donne in nero, ecoinformazioni, école, Emergency, Fondazione Avvenire, Geniodonna (mensile de Il senato delle donne), Giovani comunisti, Movimento per la decrescita felice, Paco, Pd, Prc, Rosa bianca, Verdi.

L’appello del Comitato promotore della mobilitazione a Como:
«Anche Como deve manifestare! A quanti hanno a cuore tale pilastro della democrazia, richiamato dalla Costituzione repubblicana (art. 21) e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, è data l’occasione di testimoniare il proprio sdegno di fronte agli ultimi avvenimenti.
Gli attacchi di questi giorni, infatti, alla stampa nazionale e internazionale e le azioni giudiziarie intraprese dal presidente del Consiglio costituiscono una concreta minaccia alla libera manifestazione delle opinioni e al diritto/dovere dei media di porre domande e di cercare, ricevere e diffondere con qualsiasi mezzo di espressione, senza considerazioni di frontiere, le informazioni e le idee.
La reazione della pubblica opinione, apparsa tiepida e inadeguata ormai da troppo tempo, deve sapersi organizzare in una grande mobilitazione civile.
La posta in gioco è molto alta.
La storia insegna quanto sia caro il prezzo pagato dalle comunità cui sono stati limitati la libera circolazione delle idee e il dissenso».

Continua la raccolta di adesioni alla manifestazione.
Per aderire a titolo personale o in rappresentanza di un’organizzazione vai sul sito www.ecoinformazioni.it o invia una e-mail a ecoinformazioni@tin.it
info: 3386004019

Comitato promotore mobilitazione in difesa della libertà di stampa

No ai bavagli, sì alla Pace

colombaL’associazione PeaceLink di volontariato dell’informazione ( www.peacelink.it ) e il portale satirico “Mamma!” (www.mamma.am) hanno lanciato la campagna di mobilitazione spontanea “No ai bavagli, si’ alla pace”, invitando i cittadini a realizzare azioni nonviolente contro la disinformazione e le guerre.

“No ai bavagli, si’ alla pace” e’ una campagna per l’invito dei cittadini all’azione diretta contro la disinformazione e la propaganda che condizionano la vita delle persone, e spesso la espongono a gravi pericoli.
E’ una campagna che non ha un centro di organizzazione, e si propone unicamente di raccogliere e dare visibilità a tutte le iniziative di gruppi e singole persone che decideranno di attivarsi su questi temi, “manifestandosi” anche in assenza di un assembramento di piazza.
IL TESTO DELL’APPELLO
I bavagli non ci piacciono nemmeno quando sono tinti col nero del lutto, travestiti con una finta pieta’ che pretende il silenzio, mentre altre vite umane sono stroncate proprio dal silenzio sulle guerre, dalla propaganda che ha imbavagliato ogni dissenso, dall’informazione con l’elmetto ormai completamente “embedded” nei ranghi militari, funzionale alle strategie di pochi e non alla cultura di tutti.
E’ per questo che noi continueremo a manifestare e a manifestarci, anche senza raggruppare milioni di persone in piazza. Siamo cittadini liberi senza potere per guidare le folle, e anche se lo avessimo non vogliamo essere i leader di nessuno. 
Ci limitiamo a dire che sabato 19 settembre e’ importante fare qualcosa, qualsiasi cosa, per chiedere a gran voce un paese dove l’informazione sia talmente libera da prevenire le guerre future raccontando con onestà quali sono gli interessi nascosti dietro quelle passate e presenti.
Lanciamo un invito a tutte le persone che vogliono reagire: riunitevi nelle biblioteche di quartiere per declamare poesie contro la guerra, stendete bandiere di pace ai balconi, tappezzate le scuole con foto di guerra censurate dalla stampa perbenista, occupate i consigli comunali chiedendo ai vostri rappresentanti un dibattito pubblico sulla partecipazione italiana a guerre di aggressione, presentatevi nelle redazioni dei quotidiani e delle Tv locali con materiali pacifisti chiedendo che vengano trasmessi per rispetto di tutti i soldati vivi che potrebbero morire domani, portate le chitarre davanti alle sedi della Rai e suonate tutto il repertorio di Bob Dylan, armatevi di telecamere e fate domande su queste guerre ai politici di qualunque ordine e grado, suonate il campanello del vostro vicino guerrafondaio e regalategli un libro di Gandhi, insomma inventatevi qualcosa con creatività e libertà, anche se non ci sono leader o grandi organizzazioni a guidare la vostra protesta.
Oggi piu’ che mai, il destino di tante persone dipende dalla nostra capacità di reagire. Senza capi. Con fantasia. Con la forza nonviolenta della verità. Con l’impegno di tutti e il cuore di ciascuno.
E’ per questo che il prossimo 19 settembre, e anche nei giorni a venire, ci impegniamo pubblicamente per difendere con tutti i mezzi a nostra disposizione l’informazione libera che e’ il miglior antidoto a tutte le guerre.
Un gruppo di liberi cittadini e associazioni.
 
PER ADESIONI:
http://www.mamma.am/nobavagli

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