Luca Corvi

L’utilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie

L’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili organizza venerdì 15 aprile la tavola rotonda L’utilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. Primo incontro di un percorso formativo rivolto a professionisti, enti locali e associazioni. Leggi nel seguito del post il comunicato che illustra l’iniziativa alla quale parteciperanno Antonino Cananà, Gianfranco Donadio,  Fiorenzo Gagliardi,  Luca Corvi.  (altro…)

Gelmini: licenziare il futuro

Il segretario provinciale comasco del Pd Luca Corvi e la responsabile scuola del partito Eleonora Galli denunciano i disastri provocati dalle riforme del governo Berlusconi: «Il migliore insegnante d’Italia è comasco, ma è costretto ad emigrare: l’ennesimo paradosso della riforma Gelmini». Leggi il comunicato.

Luca Corvi prende posizione sulla rilevazione delle impronte ai minori rom

Dopo la campagna promossa dalle Acli per l’autoschedatura di tutti i bambini comaschi, una presa di posizione di Luca Corvi neoeletto segretario provinciale del Pd. Il testo integrale della nota diffusa alla stampa.

«Per la sicurezza e la tutela degli italiani, oltre che per la rimozione delle paure: la sbandierata ordinanza varata dal Ministro Maroni sulla rilevazione delle impronte ai minori rom, in realtà sembra andare esattamente nella direzione contraria.
Per il Pd comasco, infatti, non si comprende perché le impronte digitali verranno prelevate soltanto ai minori della minuscola etnia rom, quando proprio in questi mesi si è spesso informati di bande minorili italiane, che lasciano tracce di violenza non solo verbali.
Si chiede pertanto che, se la normativa debba veramente “tutelare i minori”, in questo senso la rilevazione delle impronte venga estesa a tutte le etnie, compresa quella degli italiani, anche ed in particolar modo per non rischiare di commettere un grave atto di razzismo.
Siamo invece favorevoli all’applicazione di Leggi e strumenti per sottrarre tutti i bambini, e dunque anche quelli Rom, all’accattonaggio, allo sfruttamento, all’illegalità e al traffico di organi.
Per il Pd di Como, la strada è quella dell’educazione, dell’integrazione e del rispetto dell’obbligo scolastico, anche se siamo ben consapevoli che sarà una strada lunga e richiederà investimenti da parte di tutti.
Il rispetto della legge e il perseguimento di chi la viola, è una delle azioni concrete per evitare allarmismi sociali. Pensare, infatti, di risolvere il problema della sicurezza e della tutela dei minori, semplicemente schedando i bambini Rom è una scorciatoia che rischia di essere non solo discriminatoria ma anche controproducente, in particolar modo se presa in nome della presunta tutela della sicurezza del popolo italiano».

Luca Corvi eletto nuovo coordinatore provinciale del Partito democratico

Una vittoria non scontata per Luca Corvi eletto nuovo coordinatore provinciale del Partito democratico.

Primo congresso provinciale del Partito democratico comasco all’hotel Continental martedì 24 giugno, una serata intensa con un fitto programma di lavori dalle 18 alle 24 a cui hanno partecipato una ottantina di persone. Dopo che la coordinatrice uscente Ana Ruiz ha ricordato il lavoro svolto per la costruzione dei 44 circoli territoriali, la grande partecipazione alle primarie del 27 gennaio con 4300 votanti, il corso per amministratori, che riprenderà a settembre, e un solo «rammarico quello di non essere riusciti a a insediare anche le commissioni di lavoro» si sono confrontati i due candidati alla massima carica provinciale: Luca Corvi e Filippo Di Gregorio.
Il primo ha espresso l’intenzione di lavorare «per essere forza di governo». Ha sostenuto l’ipotesi di un centro di ricerca per capire che indirizzi sta prendendo la nostra società «post-ideologica e post-globalizzata» e ha proposto ampie occasioni e momenti di dibattito per decidere del tipo di sviluppo dare al partito.
Il secondo ha auspicato un partito «che faccia più opposizione», con una maggiore trasparenza e una bussola, quella del riformismo, «per migliorare il mondo morale», con «una politica fedele alla bellezza e agli oppressi». Un accenno anche alle ultime elezioni politiche «quello che doveva essere il nostro azionariato di riferimento ha votato Lega». Per quanto riguarda le prospettive future l’idea è quella di abbandonare le forme partito novecentesche e creare una nuova struttura a rete.
Dopo un acceso dibattito i 73 votanti hanno espresso 35 preferenze per Luca Corvi e 22 per Filippo Di Gregorio, oltre a 13 bianche e 3 nulle. Un impasse dato che per essere eletti si doveva raggiungere il 50 per cento più uno dei voti.
Nel dibattito successivo è stato trovato un accordo, Di Gregorio ha ritirato la propria candidatura, e si è individuata una segreteria congiunta, per non creare spaccature, con Corvi come segretario. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: