Marcia delle donne e degli uomini scalzi

Diritti migranti/ Sel: rispondere insieme a una situazione nuova

sel-genericoLa proposta fu già avanzata qualche hanno fa dall’Arci nel consiglio direttivo dell’Avc (Associazione del volontariato comasco che gestisce il Csv): costituire una Tavola dei diritti dei migranti. Una tavola, non un tavolo perché esso troppe volte è stato sinonimo di luogo di spartizione di fondi pubblici. Sia chiaro non un “cabina di regia”, altro termine spesso usato per nascondere un nulla tanto costoso quanto lottizzato.
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Per i diritti dei migranti siamo in tanti

Ragazza con bongo webVenerdì 11 settembre, alle 20.30, a Como parte da San Fedele la marcia delle donne e degli uomini scalzi. L’iniziativa si è svolta in giornata in almeno altre sessantadue città.
Sono davanti al Duomo, con le mie scarpe in mano, e sorrido. Sorrido guardando Il baule dei suoni che mette in musica canzoni di altre terre, e c’è una ragazza uguale a me che suona un piccolo bongo. E dire che ero arrivato in piazza San Fedele inquieto e arrabbiato con il mondo, ma facciamo un passo indietro.

Tante persone, tante associazioni, partiti, sindacati e tanti giovani si sono ritrovati in piazza San Fedele, per iniziare una marcia più che pacifica: “indifesa, senza scarpe”. In questa maledetta latitudine geografica dove la violenza nazifascista si prende ancora i suoi spazi con la forza, cercando di camuffarsi maldestramente come “meeting sportivo” prima, e poi con vecchi sofismi, noi eravamo lì. Nel cuore della città, tanti, tantissimi, visibili, indifesi, gioiosi, umani.

Nessun passante che gridasse la differenza tra buonisti e arrabbiati, “accoglieteli a casa vostra!”, slogan partito da una politica che non ha saputo dare soluzioni per tanti anni, e ora scarica la colpa sulla gente. Avrebbe scoperto che non c’è nessun “buonista”, che siamo più arrabbiati noi. Non vogliamo trattare queste persone come bambini, non vogliamo assistenzialismo, né tanto meno soluzioni che fanno ribollire il sangue ancora di più (facciamoli lavorare gratis, magari nei “meeting sportivi” di Forza nuova).Vogliamo sia lo stato a dare soluzioni, vogliamo politiche di accoglienza serie, non che il tutto sia trattato come fosse una calamità naturale cadutaci addosso. Non vogliamo che chi addita il migrante come capro espiatorio sia il primo a specularci sopra voti e soldi. È la gente a chiederlo, quella che sta in piazza, quella che non si nasconde. È la stessa che in Germania accoglie i profughi tra applausi e doni, la miglior immagine di un unico popolo, che chiede alla politica di non costruire quei muri che poi le persone devono scavalcare tragicamente.

Con tutti questi pensieri da “sarà che a vent’anni è tutto ancora intero” (ventuno), o “sarà che voglio un mondo che abbia sempre vent’anni”, mi sono ritrovato in piazza Duomo senza rendermene conto. Alcuni interventi al megafono, che qui risuona molto più chiaro che in piazza San Fedele, poi inizia il concerto de Il baule dei suoni, un’orchestra di ragazzi e ragazze.

E ora non ho più nessuna digressione a disposizione per ritardare lo scioglimento dell’indovinello iniziale. Da quando sono tornato dal mio anno di servizio civile non riuscivo a capacitarmi di come le persone vedessero povertà dove io vedevo una ricchezza inestimabile. Quando sale un latinoamericano sul bus non cambio posto, ma spero si sieda vicino a me. Le volte in cui ho discusso in spagnolo con loro, io visibilmente emozionato, ho guadagnato pericolosissimi inviti a feste di compleanno, o saluti di commiato con abbracci sinceri, senza nemmeno che mi si rubasse il portafoglio. Che fascino le donne con il velo, o gli uomini con questi calzoni leggeri e colorati, chissà quante storie e quanto avrebbero da insegnarci su noi stessi. Tornato dalla formazione dei nuovi servizio civilisti, persone meravigliose come sempre, la voglia di ripartire anch’io tra una settimana era tanta, e mi è apparsa più che mai davanti agli occhi la stranezza di questo mondo. C’è chi parte e va oltre oceano per arricchirsi di diversità, e noi abbiamo tutti i popoli del mondo sotto casa. Non è semplice avere a che fare con culture differenti, tutt’altro, ma ormai credo di non poterne fare più a meno.

Ho i piedi scalzi, sorrido e guardo questa ragazza con disabilità che suona il suo piccolo bongo, non sbaglia un colpo, è felice come se suonasse per la prima volta queste canzoni che parlano di terre lontane. Sicuramente siamo in due a pensarla così, poi alzo lo sguardo, la piazza è piena. Siamo in tanti. [Stefano Zanella, ecoinformazioni]

Marcia scalza/ Atlante occidentale per i Diritti dei migranti

marciascalzaRiproponiamo come contributo di ecoinformazioni alla Marcia delle donne e degli uomini scalzi di venerdì 11 settembre a Como Atlante occidentale di Andrea Rosso, musiche Trammammuro, versione ridotta dello spettacolo multimediale per i diritti dei migranti a Como.

M5s alla Marcia scalza

marciascalzaL’adesione del M5s di Como alla Marcia delle donne e degli uomini scalzi è stata per molti una piacevole sorpresa che mette in luce come il pensiero del leader supremo Grillo non abbia più la forza di condizionare l’azione politica di tutti gli attivisti.

Abbiamo chiesto a Luca Ceruti di illustrarci i motivi della scelta coraggiosa del movimento comasco. La risposta del consigliere M5s è stata pronta e rappresenta un pensiero condiviso con gli attivisti del M5s di Como e non solo. In essa il consigliere nega l’esistenza di fratture tra esponenti locali e nazionali. (altro…)

11 settembre/ Marcia da piazza San Fedele a piazza Duomo

marciascalzaNell’incontro di martedì 8 settembre della Marcia delle donne e degli uomini scalzi  i promotori dell’iniziativa comasca hanno preso atto con soddisfazione che l’elenco delle organizzazioni che hanno aderito  raccoglie una parte vastissima e significativa del mondo politico, sindacale, associativo e sociale della provincia di Como, con un unico elemento di delusione: la mancata partecipazione della Caritas. Definito il percorso della Marcia da piazza San Fedele a piazza Duomo, confermato l’orario di inizio fissato per le 20,30 di venerdì 11 settembre, si è scelto di evidenziare il valore dell’unità nella diversità tra tanti gruppi e persone che marceranno insieme puntando sull’Appello nazionale per la Marcia che sarà letto all’inizio e alla fine dell’iniziativa e diffuso durante il percorso. Presto on line su ecoinformazioni il comunicato stampa degli organizzatori con tutti i dettagli dell’iniziativa che si svolgerà in ogni caso anche se piove. Di seguito l’elenco aggiornato a martedì 9 settembre delle prime adesioni. (altro…)

8 settembre/ Riunione organizzativa per la Marcia di venerdì 11 settembre

marciascalzaGià tante le adesioni alla Marcia delle donne e degli uomini scalzi che si svolgerà a Como dalle 20,30 di venerdì 11 settembre in piazza San Fedele. Prime adesioni. Acli, Arci, Emergency, Libera, Donne in nero, L’isola che c’è, Cgil, Cisl, Coordinamento comasco per la Pace, Sel, Paco-Sel, Possibile, Pd, L’altra Europa con Tsipras, Kibarè, Auser, Women in White Society, Gd Como, In viaggio Menaggio – Piano terra, Psi, Fgs, Alternativa  Fino Mornasco, Lgbt  Como, Occupy Como, Language Tandem Como,  Rose di Damasco Asso, Orizzonti inclinati, Il sole, Ipsia, Prc, Uil, Fiom.  Appuntamento per organizzare la mobilitazione e raccogliere altre adesioni martedì 8 settembre alle 21 alla ex Circoscizione 6 di via Grandi 21 a Como.

Arci/ Accogliere i profughi, non i gruppi neofascisti

Arci-2010-lombardiaMentre un’umanità intera è in fuga da guerre, dittature e miseria e l’Europa mostra tutta la sua inadeguatezza nell’affrontare con dignità e lungimiranza quello che non è soltanto un’emergenza umanitaria, ma uno scenario mondiale in rapido mutamento, non manca purtroppo chi se ne frega degli uomini e delle donne e, interessato soltanto al proprio tornaconto politico, istiga deliberatamente all’odio, alla xenofobia e al razzismo. 

Preoccupa dunque doppiamente che proprio ora due delle organizzazioni più note della galassia neofascista e neonazista italiana, Forza Nuova e Casa Pound, intendano realizzare due iniziative di rilievo nazionale in Lombardia. Nei giorni tra l’11 e il 13 settembre, infatti, Forza Nuova ha in programma un meeting internazionale a Cantù, mentre Casa Pound intende addirittura tenere la sua festa nazionale nella zona di Milano.

La Lombardia e Milano rappresentano un crocevia sempre più importante per i gruppi neofascisti, grazie anche a una troppo diffusa tolleranza, anche sul piano istituzionale, nei loro confronti. Casa Pound, in particolare, cerca ora la provocazione direttamente a Milano, galvanizzata dall’alleanza con la Lega di Salvini, che già nell’autunno scorso gli aveva permesso di sfilare persino in piazza Duomo.

Arci Lombardia e Arci Milano sono a fianco dei cittadini e delle cittadine della nostra regione che sono impegnati nell’accoglienza dei profughi e invitano i circoli e gli associati a dare il loro contributo.

Ci associamo a quanti, dall’Anpi nazionale al Comune di Milano, chiedono alle autorità di intervenire e impedire che si realizzino i raduni nazifascisti.

Siamo tuttavia consapevoli che non bastano gli appelli alle istituzioni e che occorre che scendano in campo direttamente i cittadini e le cittadine e, quindi, con la stessa determinazioni con la quale chiediamo di stare al fianco dei profughi, Arci Lombardia e Arci Milano invitano a sostenere le mobilitazioni antifasciste e antirazziste che si terranno nei giorni tra l’11 e il 13 settembre.

A Milano l’Arci si è già attivata con tante altre organizzazioni e associazioni  per costruire un’iniziativa locale il più ampia possibile in collegamento con Venezia.

A Milano venerdì 11 settembre dalle 21 e si camminerà da Porta Genova alla Darsena.

Anche a Como l’Arci è una delle organizzatrici promotrici della manifestazione che si terrà venerdì 11 settembre dalle 20,30 in piazza San Fedele.

Facciamolo sapere a tutti i nostri soci pubblicandolo sui siti e sui social, vi aspettiamo … magari anche con le nostre bandiere.

Il link all’evento FB di Milanohttps://www.facebook.com/events/1597675400495455/

Su Arci-ecoinformazioni tutte le informazioni e i reportage sulla manifestazione di Como di venerdì e sulla mobilitazione antifascista No nazi a Cantù.

[Dal sito Arci Lombardia]

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