polveri sottili

Polveri e satira/ Umorismo ambientale

Purtroppo non è satira, ma triste, mortifera realtà. Il 27 dicembre, a fronte dell’ennesimo superamento (rispetto alle blande indicazioni delle norme) della quantità nell’aria della città di Como delle polveri sottili e di altre sostanze pericolose, con conseguente grave danno alla salute degli e delle abitanti, è stato emanato il consueto provvedimento umoristico. La Lombardia è eccellente anche in questo. In esso vengono minuziosamente elencate una serie di disposizioni (non applicate e per lo più incontrollabili) invece dell’unico provvedimento efficace che è il blocco della circolazione conseguente all’orgia consumistica del natale (la minuscola è intenzionale: il Natale è altra cosa). Manca solo il divieto di scorreggia per i cani. Il resto c’è.

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Legambiente: «Allarme smog, teniamo spente le caldaie»

 

Legambiente Lombardia segnala un significativo superamento del limite massimo consentito di polveri sottili nell’aria, invitando a posticipare l’accensione delle caldaie nei mesi autunnali e invernali (consentito, per legge, dalla seconda metà di ottobre) per non aggravare ulteriormente la situazione.

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Aria tossica/ Polveri in aumento, vediamo dove vogliono arrivare

polveri 23gennaio

Prosegue la lenta  salita degli inquinanti. Totò, in un noto sketch televisivo, rispondeva a chi gli chiedeva perché mentre veniva picchiato non cercasse in alcun modo di sventare i pugni: «Voglio vedere dove vuole arrivare». Deve essere questa la strategia delle amministrazioni e di ciascuno di noi. Vediamo dove vogliono arrivare le polveri? Forse nei nostri polmoni?

 

Aria tossica/ Inquinamento insensibile alle chiacchiere

polveri sottili 21 gennaio

22gennaio inquinamentoCome tutti prevedevano e nell’assoluta mancanza di qualsiasi intervento da parte delle istituzioni e anche da parte dei cittadini e delle cittadine, l’inquinamento dell’aria preoccupa in alcuni giorni e spaventa in altri. Costantemente fa male alla salute. I dati dell’Arpa degli ultimi giorni, dopo una breve pausa con livelli di inquinamento minori, sono in salita e la nostra efficienza respiratoria è conseguentemente in discesa. Purtroppo è possibile prevedere che domani nulla accadrà e che non verranno presi né provvedimenti strutturali (gratuità dei servizi pubblici, riduzione della velocità in tutta la rete stradale urbana, investimenti nei trasporti pubblici, incentivi ulteriori per caldaie a maggiore efficienza, blocco della vendita dei combustibili più inquinanti, …), né quelli emergenziali (blocco degli edifici pubblici più inquinanti, blocco del traffico, controlli sulle temperature negli uffici e nelle abitazioni, gratuità dei trasporti pubblici, …)  e neppure i cittadini e  le cittadine faranno nulla per evitare danni gravi e persistenti alla propria saluta cambiando abitudini autolesionistiche. Intanto l’Arpa inesorabilmente monitora il dramma dei nostri alveoli e non solo.

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